L’assessore all’istruzione Concetta Olivieri si è dimessa: «Mi accusano di concussione»

© Vito Gallo
«Recepisco le dimissioni, ma non sto ancora pensando ad una sostituzione. In attesa di un chiarimento politico curerò temporaneamente le sue deleghe» ha fatto sapere il sindaco Mazzilli
Nel primo pomeriggio di oggi l’assessore alla pubblica istruzione Concetta Olivieri ha ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni dal suo incarico.
La Olivieri, esponente di Ncd, ha rimesso il suo mandato all’indomani della polemica a distanza tra il segretario del partito, Francescosaverio Tota (nonchè marito della stessa Olivieri, anch’egli dimessosi dal suo incarico) ed il capogruppo Sergio Tedeschi.
«Prendo atto della decisione dell’assessore Olivieri alla quale va il mio personale ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto sino ad oggi e per la sensibilità sempre manifestata» ha fatto sapere il sindaco Massimo Mazzilli.
«In attesa delle successive fasi di chiarimento politico interne alla maggioranza di centrodestra di cui l’assessore Olivieri era espressione, curerò temporaneamente le deleghe già affidate alla stessa».
«Rispetto la decisione di Concetta Olivieri pur rimanendo esterno alla vicenda» ha poi aggiunto il sindaco raggiunto a margine di una commssione consiliare.
«Auspico un chiarimento tra le parti all’interno del partito perchè è chiaro che tutto sia partito da questioni personali. Recepisco le dimissioni ma non sto ancora pensando ad una sostituzione. Visto che è venuto meno anche il segretario di Ncd, mi aspetto un chiarimento anche da parte dei vertici del partito. Domani in consiglio non ci sarà un intervento della Olivieri, ma darò solo la comunicazione delle dimissioni».
Dopo i primi momenti di silenzio, la Olivieri ha reso note le motivazioni delle sue dimissioni.
Secondo quanto afferma, alla base della sua scelta ci sono le «pubbliche accuse rivolte da un consigliere comunale di sospetta attività di concussione nella organizzazione della manifestazione “Io merito” celebrata il 30 agosto 2014 finalizzata solo all’autocelebrazione di mio figlio».
Questa motivazione fa riferimento alle dimissioni protocollate oggi ma, per chiudere la vicenda, la Olivieri ha pubblicato sul suo profilo Facebook anche la missiva inviata al sindaco Mazzilli il 15 luglio.
Già in quella data la Olivieri rimetteva formalmente nelle mani del primo cittadino il mandato di assessore e le relative deleghe.
In quella occasione la decisione traeva «origine dal convincimento che quanto accaduto nella seduta di Consiglio Comunale tenutasi il 14 luglio anno richieda un atto di solidarietà nei suoi confronti. E’ indiscutibile – scriveva la Olivieri – che la maggioranza politica abbia dato preoccupanti segni di cedimento, esponendo la figura del Sindaco e dei suoi collaboratori (assessori) a una pubblica umiliazione priva di motivazioni politiche valide.
Il presente atto, squisitamente politico, trova il suo fondamento nel sospetto che tale umiliazione sia stata determinata da comportamenti scorretti di alcuni consiglieri comunali del Nuovo Centro Destra che probabilmente, a distanza di una sola settimana dalla mia nomina, hanno ritenuto di mettere in discussione il naturale collegamento politico che deve sussistere tra i consiglieri comunali e il proprio esponente nella Giunta.
Il tutto ulteriormente aggravato dalla constatazione che i risultati delle tre votazioni del candidato alla Presidenza del Consiglio Ignazio Salerno, proposto e condiviso dalla maggioranza, evidenziano un progetto politico dei quattro dissidenti discusso, condiviso e macchinato a tavolino con l’opposizione, con il rischio corso di far eleggere il candidato Roselli Pino, di fatto, oggi, schieratosi contro la maggioranza e le sue indicazioni.
Un’Amministrazione non può iniziare il suo percorso subendo ricatti. Per questo motivo ritengo corretto e doveroso restituire la delega affidatami, con la certezza che lei saprà effettuare una scelta giusta e lungimirante nell’individuare il mio sostituto, al quale metto a disposizione la mia modesta esperienza per coadiuvarlo nella sua futura attività amministrativa: il tutto finalizzato alla realizzazione di nuovi equilibri politici per il bene della città».
«Approfitto di questo momento – concludeva la Olivieri a luglio – per rinnovare la stima nei suoi confronti e ringraziarla per avermi dato l’opportunità di vivere un’esperienza, per me molto bella, che ha contribuito in modo determinante alla mia crescita umana e politica.
Nel corso di questo periodo, anche se breve, ho avuto modo di apprezzare le sue qualità di Sindaco, in particolar modo la professionalità e dedizione che l’hanno portata più volte a sacrificare tempo e attenzione alla sua carriera, ma soprattutto alla sua famiglia, per il bene comune.
Allo stesso modo, ringrazio i colleghi Assessori che hanno condiviso con me la passione e l’impegno nell’espletamento del ruolo politico – amministrativo e ai quali mi lega un sentimento di profonda stima e amicizia: in Giunta si è sempre lavorato in piena armonia, in un clima di grande disponibilità, condividendo le scelte, operando nella massima trasparenza e nel rigoroso rispetto della legalità, con l’unico obiettivo di dare risposte ai problemi dei cittadini. Infine, ringrazio tutti i dipendenti comunali (in particolare quelli dei miei settori di riferimento), il cui lavoro è una vera risorsa per la nostra comunità.
Le chiedo umilmente di poter frequentare nei prossimi giorni il settore Pubblica Istruzione e di poter interagire con i miei colleghi, al fine di portare a compimento i provvedimenti amministrativi intrapresi (vedi messa in sicurezza delle scuole, mensa scolastica e valorizzazione degli studenti eccellenti).
Ringraziandola ancora per la piena fiducia che lei mi ha sempre accordato e che io continuerò ad accordarle da semplice cittadino, auguro a lei e all’intera Amministrazione, buon lavoro».
Commenti
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Non riesco a non chiedermi dove sarebbero i vantaggi che L’Assessore (Pubblico ufficiale) avrebbe procurato a sé o a terzi, nell’esercizio delle sue funzioni, Ma vogliamo incominciare ad essere più seri, in un Comune in cui le ombre sono altre e fin troppo evidenti per sfuggire all’attenzione di un qualsiasi cittadino o, ancora meglio, di un qualsiasi carabiniere? L’iniziativa di evidenziare gli studenti più meritevoli o più dotati non può essere cancellata perché fra quegli studenti c’è un parente (figlio) dell’Assessore. Un Assessore che, peraltro, non ha capacità autonoma di spesa o di iniziativa secondo la normativa vigenPiuttosto c’è da chiedersi quali siano i nuovi equilibri politici auspicati dall’Assessora dimissionaria e come si spieghi la presa d’atto delle dimissioni da parte di un Sindaco che rimane “esterno alla vicenda”, quasi che questa riguardi il Comune di Vattelapesca.







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