Il sindaco al comitato “Ambiente, salute e territorio”: «Per l’elettrodotto dialogo e condivisione»

La Redazione
La fiaccolata contro l'elettrodotto

Nell'incontro con l'interassociativo Mazzilli ha ribadito i criteri per la soluzione del problema elettrodotto: «Passeremo attraverso il dialogo, i lavori della Commissione consiliare, i contatti con Terna, Regione e Legambiente»

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Venerdì il Comitato Interassociativo “Ambiente, salute e territorio” ha incontrato il sindaco Massimo Mazzilli, insieme al segretario generale Luigi D’Introno e al dirigente dell’ufficio tecnico Giuseppe Amorese.

Obiettivo dell’incontro è stata la discussione delle annose questioni che riguardano la città: elettrodotto, condotta di “Torre Calderina”, igiene cittadina e alimentare, rete cittadina ed extraurbana, rete fognaria e raccolta acque meteoriche, messa in sicurezza del territorio, Monte Ripanno, mobilità sostenibile e solidarietà sociale.

Guidati dal portavoce dell’Interassociativo, Aldo Fiore, sono stati presenti all’incontro i rappresentanti dei singoli comitati: Aldo Addario, Nunzio Cavuoto, Vito De Leo, Vito Di Chio, Aldo Fiore, Aldo Lotito, Antonio Mazzilli, Michele Mintrone e Aldo Ventura.

Riguardo a tutti i temi riassunti in un documento che riportiamo in coda all’articolo, si è espresso il primo cittadino. 

Stando a quanto riferito dall’Interassociativo «alcuni di questi temi sono stati ulteriormente esplicitati negli interventi di Vito Di Chio, Aldo Fiore e Aldo Lotito. La risposta del sindaco ha fatto riferimento alle linee programmatiche approvate in consiglio comunale nelle quali sono illustrati i criteri logistici per la soluzione “intermedia” del problema dell’Elettrodotto, che passi assolutamente attraverso il dialogo, i lavori della Commissione consiliare, i contatti con Terna, la Regione e Legambiente a livello nazionale, senza escludere aprioristicamente l’eventuale compartecipazione finanziaria del Comune e, quindi, dei cittadini».

Di seguito i quelli che il Comitato definisce “I punti critici del territorio, ambiente e salute nella nostra città, un promemoria per il sindaco Mazzilli”.

«Abbiamo accolto volentieri l’invito del sindaco Massimo Mazzilli, che ringraziamo, e vorremmo, questa sera, portare l’eco dei cittadini di Corato sui problemi di ambiente, territorio e salute. Ribadendo il concetto, a più riprese espresso, dell’esigenza di un’alleanza fra cittadini attivi e Amministrazione, il Comitato Interassociativo, che in virtù di tale presupposto ha visto la luce, sottolinea alcuni problemi ambientali a cui occorre dare soluzione per riqualificare e custodire quell’ambiente cittadino nel quale tutti ci troviamo a vivere. Nel porre il dito sulla piaga o, per meglio dire, sulle piaghe, l’Interassociativo riafferma la sua disponibilità ad ogni forma di collaborazione possibile per giungere a soluzioni percorribili ai problemi che andremo ad esporre.

Elettrodotto. Data l’urgenza dovuta alla scadenza dei termini per presentare le osservazioni alla documentazione di Terna rete Italia per il rifacimento elettrodotto a.t. 150 kv Corato-Bari ind.le 2, vorremmo iniziare partendo da questo problema. Noi ci auguriamo che il Comune – con i suoi tecnici – riesca a presentare osservazioni adeguate. L’Amministrazione comunale si faccia soprattutto carico del problema dell’inquinamento elettromagnetico e del suo compito di tutela del territorio e dell’ambiente. È ciò che i cittadini hanno chiesto da anni, come riportato nelle migliaia di pagine depositate in Comune e come risulta da manifestazioni pubbliche da essi organizzate.

Soprattutto il problema dell’elettrodotto viene sentito ormai dalla popolazione come “problema di tutta la città di Corato”: ciò è venuto alla luce, anche ultimamente, nell’ambito di una riunione informale, a cui hanno partecipato cittadini di ogni colore e di ogni orientamento politico.

Le osservazioni concernenti l’elettrodotto, sulle quali c’è un consenso generale, non solo dei Comitato e del Comitato Interassociativo, possono essere sintetizzate come segue:
1. la zona cuscinetto non è idonea alla realizzazione di una infrastruttura di quelle proporzioni.
2. siamo in piena sintonia e collaboriamo in ogni modo per l’obiettivo dell’interramento, unica vera soluzione di eccellenza per l’intera nostra città; interramento parziale e mirato secondo una proposta concreta di Legambiente Regionale (Francesco Tarantini);
3. non accada però che l’obiettivo interramento diventi un alibi per non risolvere il problema
4. ribadiamo la nostra piena fiducia nella capacità di tutta la politica di Corato, il cui chiaro impegno per l’ interramento, dovrà produrre a breve le prime azioni utili allo scopo.

Depuratore cittadino. Dopo i vari rinvii ed il cambio della ragione sociale del nuovo gestore chiediamo a che punto sono i lavori di adeguamento dell’impianto.
Nell’attesa sollecitiamo il custode giudiziario a mettere attenzione nella gestione ordinaria: lavorazione e smaltimento fanghi; maggiore attenzione nel trattamento del grigliato; funzionamento efficace dei deodorizzatori; cura della barriera arborea; messa in sicurezza delle vecchie vasche; maggiore efficienza del bruciatore di biogas; controlli per le immissioni di materiali estranei nelle condotte.

Torre Calderina. Nel frattempo abbiamo notato la completa assenza della nostra Amministrazione a prendere posizione sulla condotta di Torre Calderina. Non si può far finta che nulla sia successo, il nostro depuratore scaricherà in tale sito e quindi i problemi connessi all’efficace smaltimento finale sono da considerare e bisogna prendere parte attiva alla migliore soluzione tecnica, salvaguardando il più possibile l’ambiente circostante (oasi protetta).

Igiene cittadina. Porre maggiore attenzione nella pulizia delle strade e dei punti nevralgici di concentrazione di potenziali focolai di infezioni (cassonetti e dintorni). Controlli affinché i luoghi di svago (ville e giardinetti) della cittadinanza non siano assolutamente frequentati da animali che possono lasciare escrementi dannosi per i frequentatori. 

Igiene alimentare. Tutto il settore (vendita e somministrazione) va controllato con attenzione, poiché non è più tollerabile la salvaguardia di interessi privati a scapito dell’ igiene (merce alimentare esposta sui marciapiedi). La somministrazione di alimenti e bevande non osserva, nella maggior parte dei casi, la fondamentale norma igienica che prevede la distinzione fra somministratore e cassiere. All’uopo proponiamo di potenziare la formazione ed educazione degli addetti al settore. Occorre un più severo controllo sulla provenienza e qualità delle merci offerte dall’ambulantato. L’Interassociativo si farà promotore di una iniziativa divulgativa, coinvolgendo altre forze sociali per un’informazione più specifica.

Rete stradale cittadina ed extraurbana. La maggior parte delle strade cittadine sono fortemente dissestate. La segnaletica andrebbe rivista in funzione di una maggiore sicurezza. In attesa di un piano generale per una viabilità cittadina più agile e scorrevole, si propone di variare il senso di marcia in alcune strade (da doppio senso a senso unico). Ridurre i limiti di velocità su strade extraurbane in concerto con la Provincia. Installazione di dissuasori efficaci in vari punti dei percorsi cittadini e non (gli esistenti su via Castel del Monte sono pressocchè inutili e rumorosi).

Rete fognaria e raccolta acque meteoriche. E’ indispensabile programmare una periodica manutenzione e igienizzazione di condotte e tombini. In più luoghi della città si lamenta la sgradita presenza di topi.
Le acque meteoriche non sono compatibili con il buon funzionamento del depuratore.
Vista la frequenza e copiosità delle ultime precipitazioni , bisogna porre più attenzione al fenomeno, reperendo nuove forme di smaltimento delle acque in questione.

Messa in surezza del territorio. Fin qui abbiamo segnalato quanto si potrebbe fare per il miglioramento dell’ambiente, ma ugualmente ci preme segnalare criticità del nostro territorio che potrebbero causare gravissimi danni a cose e persone in caso di calamità atmosferiche (bombe d’acqua ecc.). Ci permettiamo, non essendo esperti, di consigliare una mappatura del territorio, cominciando dall’abitato, per individuare le zone di maggior rischio. Particolare attenzione si deve porre al tratto della ferrovia Bari nord (via Ruvo-via Trani), le cui scarpate si trovano a ridosso dell’abitato. Visti questi problemi ambientali ed altri di cui non si è fatta ancora menzione sarebbe auspicabile che il Comune richiedesse una valutazione Emas, in base al regolamento UE n. 1221/2009, per l’intero territorio comunale.

Monte Ripanno. Una collina che è un pezzo del paesaggio coratino e che dev’essere tutelata nel suo valore culturale e identitario per la città. Chiediamo alla nuova Amministrazione di riconoscere questo stato di fatto e di intraprendere nuove iniziative per un risanamento del sito. I comitati vorrebbero far percepire alla Amministrazione il valore e la garanzia per la salute dei cittadini di un territorio scevro da inquinamento elettromagnetico. Dal lontano 1992 il Comitato ha intrapreso una vera lotta giudiziaria ed amministrativa con il Comune di Corato, ottenendo dalla precedente Amministrazione un parziale risultato: ciò ha permesso la delocalizzazione di alcuni ripetitori radio-tv su due tralicci regolamentari siti in zona Murgetta. 

Si tratta ora di completare l’opera. Il nostro appello è pertinente alle linee programmatiche del piano paesaggistico regionale che riconosce il valore identitario del territorio in cui si vive e la sua ricaduta sul rafforzamento dell’identità dei cittadini e della loro identificazione con la città. Noi ci auguriamo che la nuova Amministrazione sia più disposta a discernere e a rivalutare una zona che offre i requisiti previsti dallo stesso piano regionale. Il piano, anche se complesso nella sua attuazione e non totalmente vincolante, esalta quei luoghi a cui va riconosciuta una rara bellezza naturale e offre anche l’opportunità ai Comuni di divenire “virtuosi”

Mobilitá sostenibile. Si fa presente che mancano centraline elettroniche per il monitoraggio dell’inquinamento ambientale in punti strategici della città. Pertanto noi non conosciamo il livello d’inquinamento dell’aria che respiriamo. Riteniamo che chi vada a piedi o in bici lungo le arterie cittadine nelle ore di punta si esponga all’inalazione di grandi quantità di idrocarburi aromatici e di altri inquinanti gravemente nocivi per la salute. Noi proponiamo che queste centraline vengano al più preso installate. Proponiamo che tutti i mezzi pubblici circolanti vengano al più presto convertiti al metano o all’elettricità come combustibile. Tutti gli edifici pubblici devono essere dotati di pannelli fotovoltaici. Ricordiamo che i gas di scarico dei veicoli a motore sono fonte di gravi malattie dell’apparato respiratorio e che l’incidenza di alcune forme correlate di neoplasie maligne è in aumento nel nostro territorio.

Solidarietà sociale. Questa città si caratterizza anche per la presenza di numerose barriere architettoniche che la rendono poco vivibile per chi è affetto da difficoltà visive o motorie. Occorre un piano che colmi presto questo deficit nei punti nevralgici della città (corso, extramurale, edifici pubblici, luoghi di culto religioso). Chiediamo inoltre alla polizia urbana di far osservare e sanzionare la sosta dei veicoli sui varchi per disabili. Si può sensibilizzare l’opinione pubblica con la pubblicazione di un report fotografico sull’argomento».

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