Novità per la raccolta rifiuti porta a porta. Orari, zone e modalità di conferimento

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Le nuove zone interessate: via Castel del Monte, via Umberto I, via Imbriani, Oasi, via Francavilla-Belvedere, “Bracco”, via Ruvo, via Vecchia Molfetta, via Belloluogo e le zone per insediamenti produttivi
Aumentano le zone della città in cui la raccolta dei rifiuti sarà fatta porta a porta. A stabilirlo è una nuova ordinanza del Sindaco Mazzilli (la sesta del 2014).
Le principali novità. Il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti urbani e assimilati è diventato obbligatorio per tutte le utenze ubicate nel centro storico con estensione al quadrante via Castel del Monte, via Umberto I, via Matteo Renato Imbriani, zona residenziale Oasi, zona artigianale via Francavilla-Belvedere, zona “Bracco”, via Ruvo (oltre il passaggio a livello), via Vecchia Molfetta, via Belloluogo e nelle zone per insediamenti produttivi (S.P.231, ecc.).
Chi risiede o ha domicilio nell’area indicata è obbligato ad «attenersi alle disposizioni del’ordinanza e di aderire al servizio di raccolta domiciliare evitando la migrazione in altre aree del territorio giacchè si determinerebbero distorsioni del sistema di raccolta e maggiori oneri a carico del bilancio dell’ente».
I rifiuti verranno raccolti dall’Asipu secondo i giorni e gli orari riportati nelle tabelle, diversi tra utenze domestiche e non e specifici per zone del paese.
Zona Centro storico con estensione al quadrante via Castel Del Monte, via Umberto I, via Matteo Renato Imbriani. I residenti dovranno “esporre” i rifiuti dalle 13.30 alle 15.30 dal lunedì al sabato (esclusa la domenica) e nelle giornate festive infrasettimanali dalle 6 alle 8.
Per le utenze non domestiche gli orari da rispettare sono: dalle 13 alle 15.30 dal lunedì al sabato ed entro le 11 la domenica e nei giorni festivi infrasettimanali.
Un unico calendario di raccolta è previsto per le zone più periferiche.
Zona residenziale Oasi, zona “Bracco”, zona artigianale via Francavilla-Belvedere, via Ruvo-Vecchia Molfetta-Belloluogo. Tutti i tipi di utenze dovranno esporre i rifiuti dalle 6 alle 8 dal lunedì al sabato, anche nei giorni festivi infrasettimanali, ma non di domenica.
Per la zona per insediamenti produttivi vengono disciplinate solo le utenze non domestiche. I rifiuti dovranno essere esposi entro le 12, dal lunedì al sabato, esclusa la domenica.
«Il sistema di raccolta – precisa l’ordinanza – è di tipo domiciliare con bidoncini carrellati, affidati in comodato d’uso gratuito». All’utente resta la responsabilità della «corretta custodia, detenzione e manutenzione».
Inoltre, l’ordinanza precisa anche come comportarsi in caso la propria utenza disponga di un cancello: se il cancello resta «normalmente chiuso, il bidoncino deve essere esposto all’esterno», in caso contrario «deve essere posizionato nei pressi del cancello».
«Qualora il contenuto fosse difforme da quello previsto – chiarisce l’ordinanza – il bidoncino non potrà essere prelevato al fine di evitare contaminazione della filiera. L’eventuale inserimento di rifiuti speciali comporta la segnalazione agli organi competenti».
Per gli utenti interessati dal servizio di raccolta porta a porta c’è l’obbligo di:
1. esporre i rifiuti esclusivamente presso il proprio civico evitando rilasci incontrollati degli stessi in postazioni stradali improvvisate e imbrattamento del suolo pubblico e privato;
2. evitare la migrazione dei rifiuti dal sistema di raccolta porta a porta al sistema di raccolta stradale di prossimità, creando disservizi e diseconomie gestionali sul sistema organizzativo;
3. utilizzare per il conferimento delle varie tipologie di rifiuto i contenitori già avuti in dotazione e, nel caso in cui se ne fosse sprovvisti, ad adottare ogni opportuna diligenza rivolgendosi all’Asipu;
4. garantire la corretta separazione dei rifiuti all’origine ai fini della successiva intercettazione ed avvio a recupero e/o riciclo;
5. garantire la sottrazione dei rifiuti speciali dal circuito dei rifiuti urbani per evitare danni all’ambiente e maggiori oneri a carico del bilancio dell’ente.
Per gli utenti interessati dal servizio di raccolta stradale di prossimità invece c’è l’obbligo di:
1. conferire i rifiuti correttamente differenziati presso le postazioni stradali evitando rilasci incontrollati degli stessi e imbrattamento del suolo pubblico e privato;
2. utilizzare per il conferimento delle varie tipologie di rifiuto i contenitori disposti presso le postazioni stradali, adottando ogni opportuna diligenza;
3. garantire la corretta separazione dei rifiuti all’origine ai fini della successiva intercettazione ed avvio a recupero e/o riciclo;
4. garantire la sottrazione dei rifiuti speciali dal circuito dei rifiuti urbani per evitare danni all’ambiente e maggiori oneri a carico del bilancio dell’ente.
Sullo stesso tema è incentra anche l’ordinanza numero sette del Sindaco Mazzilli, un provvedimento che punta a «rimediare alle conseguenze derivanti dalla temporanea chiusura della discarica di Trani disposta dalla Regione alcuni giorni fa».
Come già avevamo chiarito ieri, «le frazioni differenziate dei rifiuti urbani (carta, plastica e lattine, vetro, umido) possono essere conferite al servizio di raccolta stradale tutti i giorni della settimana, incluso domenica e festivi.
Invece, i rifiuti urbani indifferenziati possono essere conferiti tutti i giorni feriali, escluso domenica e festivi».
«Questi provvedimenti – illustra il Sindaco Massimo Mazzilli – danno piena attuazione alla normativa ambientale vigente che impone ai Comuni l’obbligo di predisporre ogni azione di prevenzione e riduzione delle quantità di rifiuti, conseguendo gli obiettivi di raccolta differenziata in modo da ridurre sensibilmente la quantità di rifiuti indifferenziati da conferire in discarica.
In questi anni, nei quali il servizio di raccolta porta a porta era limitato in alcune zone, abbiamo rilevato profili problematici relativi non solo alla mancata differenziazione dei rifiuti, ma al conferimento al di fuori della fascia oraria prestabilita, oltre che alla migrazione degli utenti nelle zone servite da cassonetti stradali, inconvenienti igienico sanitari e maggiori oneri a carico del bilancio dell’ente per assicurare servizi straordinari di pulizia, prelievo e smaltimento dei rifiuti.
Intendiamo quindi, ora, potenziare il sistema della raccolta porta a porta, razionalizzarlo maggiormente al fine della migliore riuscita.
Confidiamo per questo nella sensibilità e disponibilità dei concittadini al rispetto della nuova organizzazione del sistema, perché la tutela dell’ambiente – oltre che costituire un preciso obbligo normativo – rappresenta un fattore di crescita sociale di una comunità ed il raggiungimento di più elevati standard di vita».
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