La nazionale under 20 in ritiro a Corato, Italia bella ma sciupona contro la Polonia. Le immagini

© Vincenzo Fasanella
L'infausto tabellino recita 1 a 3 per i polacchi. Tanta sfortuna e difficoltà di realizzazione per gli azzurrini di Evani che lasciano con una sconfitta il ritiro coratino
Si chiude nel peggiore dei modi il blitz pugliese della nazionale di calcio under 20, cominciato la scorsa domenica. Gli azzurrini non hanno superato lo scoglio Polonia dopo due giorni di intensi allenamenti a Corato culminati con il match di ieri contro i biancorossi al “Degli Ulivi” di Andria.
Dei del pallone poco clementi con i ragazzi di Alberigo Evani e punteggio finale immeritato per una squadra sciupona, punita dai letali contrattacchi avversari.
Dopo il buon esordio nel torneo “Quattro nazioni” contro i campioni in carica tedeschi, arriva la beffa della prima sconfitta, un 1-3 che non deve però trarre in inganno. L’Italia gioca bene e comanda le operazioni con l’arrembante 4-2-3-1 del tecnico ex terzino milanista. In evidenza le due baby stelle Cristante (appena passato al Benfica) e Garritano, autore dell’unica rete azzurra. Il tecnico polacco Stepinski schiera invece i suoi con un prudente 4-5-1, nel chiaro intento di neutralizzare le incursioni dei padroni di casa.
Ospiti avanti già al 7′ con un bolide dalla distanza di Frankowski, ma ci pensa il gioiellino del Cesena a impattare, scaraventando in rete da posizione defilata il punto del pareggio dopo aver scartato in dribbling il guardameta polacco.
Capitan Cristante e soci sembrano galvanizzati e si riversano in avanti – senza successo – alla ricerca del vantaggio prima del nuovo sorpasso avversario. Questa volta è Straus a castigare il portiere del Perugia Provedel, su assist dello scatenato Frankowski che si invola sulla destra e pesca il suo compagno indisturbato.
Nella ripresa l’Italia prova a reagire. Dentro Lanini e Verre, fuori Ricci e Grassi. Ed è proprio la punta dell’Entella che colpisce un palo clamoroso con un tocco in anticipo sull’uscita disperata di Pogorzelec. Italia bella e sfortunata: i giovani azzurri sprecano ancora, prima con Garritano e poi con Lanini imbeccato da Crecco.
In ossequio alla dura legge del gol, ecco calare il sipario sullo stadio andriese con il mortifero contropiede del 3 a 1 finalizzato da Dzwigala, che non lascia scampo all’estremo difensore. La terza realizzazione polacca chiude definitivamente la partita, mandando tutti virtualmente sotto la doccia già all’86’.
Un rammaricato “Bubu” Evani ha evidenziato nel post partita le difficoltà in fase di finalizzazione, promettendo miglioramenti già a partire dalla prossima sfida del 9 ottobre, in cui l’Italia volerà in Polonia a caccia della rivincita.
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