Il consiglio degli intoppi. Scintille sulle linee programmatiche del sindaco

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L'assise si è riunita ieri dalle 18 per otto lunghe ore, portando a casa il risultato di quattro punti all'ordine del giorno approvati rispetto ai 19 previsti. Lunedì alle 18 si riprenderà la discussione dei restanti 15 punti
In consiglio comunale si riaccendono le scintille. Dopo la pausa estiva la massima assise cittadina si è riunita ieri dalle 18, per otto lunghe ore portando a casa il risultato di quattro punti all’ordine del giorno approvati rispetto ai 19 previsti. Lunedì alle 18, si riprenderà la discussione dei restanti 15 punti.
Costituite le commissioni e individuate le consulte, abbastanza in fretta sono state determinate le modalità con cui nominare i rappresentanti del Comune presso altri enti o istituzioni, fornitori di beni e di servizi. L’assise, accogliendo le mozioni dell’opposizione, ha deciso di restringere la possibilità di affidare questi compiti a persone imparentate entro il terzo grado con gli amministratori.
Vero “pomo della discordia” sono state le linee programmatiche dell’amministrazione Mazzilli. La discussione è iniziata dopo oltre due ore in cui il sindaco, mentre molti consiglieri andavano e vanivano dall’aula, con voce sempre più affaticata dalla lettura incessante del programma di governo è stato anche interrotto dal rullo dei tamburi che apriva la processione della Madonna del Pozzo.
Al termine della lettura la critica del consigliere Pd, Rosalba Marcone: «Mi sembra di essere semplicemente al terzo mandato dell’amministrazione Perrone. Nulla è cambiato. Queste linee programmatiche sono un banale esercizio di copia e incolla rispetto a quelle del 2008».
Il consigliere Bucci ha quindi preso la parola in un intervento che – a giudicare dalle espressione sui volti dei presenti – ha spiazzato Mazzilli e la sua giunta, facendo calare in aula un silenzio quasi imbarazzante.
«Chiedo al segretario generale solo un chiarimento procedurale – ha esordito pacatamente Bucci. Nella proposta di delibera non si parla della condivisione con la giunta, e nemmeno sul sito del Comune è presente il rifermento. C’è agli atti la formalizzazione di tale condivisione?».
«La formalizzazione non c’è», ha risposto D’Introno. «E allora – ha incalzato Bucci – è improcedibile il punto all’ordine del giorno, è in aperta violazione della legge».
«“Sentita la giunta”, dice la norma», ha ribattuto D’Introno. «Sì – chiosa Bucci, sempre più acceso in viso – ma la giunta non è che la si sente prendendo un caffè al bar, serve il momento di formalizzazione della condivisione di idee. Tutti gli atti amministrativi esistono solo in quanto documentati, non ci sono atti orali. Chiedo il ritiro del punto all’ordine del giorno per manifesta contrarietà all’articolo 26 comma 6 dello Statuto comunale».
Dopo due minuti pieni di silenzio in aula, microfoni spenti e sguardi bassi sullo Statuto alla ricerca di una soluzione per uscire dall’empasse, a intervenire è stato il segretario generale: «Non è previsto un atto formale. Il sindaco si è relazionato con la giunta e ha presentato qui le linee».
«A meno che non vogliamo ridurre l’applicazione delle norme a pura barzelletta – ha rincalzato la dose Bucci – il “sentire la giunta”, implica un passaggio formale di cui si dà atto. Questo passaggio non esiste. Non c’è verbalizzazione.
Su questo non ci sono nè se, nè ma, lei lo sa benissimo avendo anche curato l’anno scorso questo passaggio procedurale. Per andare avanti esigo che lei, segretario, formalizzi l’attestazione di regolarità di questa delibera e la sua conformità alle norme esigenti assumendosene le responsabilità».
«Si tratta solo di un cavillo procedurale – ha risposto Pomodoro – per mettere un bastoncino fra le ruote. Continuiamo nel clima di collaborazione con cui abbiamo iniziato. Stiamo parlando di qualcosa che non esiste nella sostanza. Lei dice che ci vuole l’atto, io ritengo di no perchè così abbiamo sempre operato nel passato. Non mi attengo comunque a questo e mi affido al segretario che assicura tutti sulla validità della procedura».
Dopo l’assunzione di responsabilità da parte del segretario, l’osservazione di Bucci è stata messa ai voti e bocciata dall’aula, sostenuta dal resto dell’opposizione ma rifiutata dalla maggioranza. Fedele a quanto annunciato dal capogruppo Loiodice, il Pd ha abbandonato la discussione riguardo alle linee programmatiche.
La discussione è andata avanti proponendo le critiche dell’opposizione e l’approvazione della maggioranza.
Archiviata la questione formale, la critica di Bucci è netta: «Le linee programmatiche dovrebbero indicare quello che si vuol fare realmente, non l’enunciazione di ciò che potrebbe essere utile. Qui la proposta di delibera parla di “futura amministrazione” e si usano verbi al condizionale. Non si capisce, in concreto, cosa l’amministrazione vuole fare. Si tratta di refusi? O stiamo solo leggendo il programma elettorale di maggio?».
Nella lunga arringa di risposta ,il sindaco Mazzilli non ha fatto a meno di tenere in considerazione il lato umano della questione: «Io mi sono trovato per un momento innanzi ad una situazione che non riuscivo a credere possibile. Come dire che “tu stai qua ma non sei tu”. Come si può pensare che leggo una cosa che non è mia?. E’ una grandissima sottovalutazione umana, non professionale, umana. Dire che tu non sei capace di intendere e di volere. Io non mi sarei mai sognato nemmeno di pensarlo».
A prescindere dalla lunga querelle dialettica tra maggioranza e opposizione, le linee programmatiche hanno ricalcato in gran parte il programma elettorale dell’allora candidato sindaco Mazzilli. Partendo dal lavoro, hanno analizzato la situazione della città in maniera ampia e più o meno dettagliata a seconda delle questione specifiche. «In molti punti condivisibile», aveva detto la Marcone prima dell’osservazione di Bucci.
Unica voce dissonante nella maggioranza ancora una volta è stata quella di Roselli, consigliere ormai indipendente: «Mi dispiace dover fare un appunto nei confronti dell’assessore Mintrone – ha detto nelle fase preliminare del consiglio – che è entrata in politica dalla porta secondaria. Tenuti presenti i sui 56 voti del 2013 e il non essersi candidata quest’anno, lei è seduta su quello scranno senza meriti, con arroganza e presunzione.
Ho vissuto io personalmente un episodio 40-50 giorni fa. Stavo parlando con un funzionario dei servizi sociali quando all’improvviso lei è entrata con irruenza, non curandosi di ciò che stavamo facendo, e ha chiesto ciò che le serviva. La invito ufficialmente a rivedere questo modo di comportarsi, poco consono al suo ruolo».
A prendere le difese dell’assessore Mintrone è stato il sindaco Mazzilli: «L’assessore siede qui per mia precisa volontà. Chiedo un po’ di rispetto e di comprensione per tutti. A me per primo, e me ne scuso, può capitere di essere poco cortese in momenti di particolare tensione».
L’occasione è stata ghiotta per Loiodice che non ha potuto risparmiarsi dal commentare: «Mi auguro, signor Sindaco, che in questi anni dia la possibilità agli assessori di difendere se stessi e prendere la parola».
Tema caldo della seduta è stato anche il finanziamento di un milione di euro per il rifacimento della rete pluviale che il Comune non si è aggiudicato. Unico tra gli assessori ad esprimersi, a microfoni sia accesi che spenti, è stato il senatore Perrone, chiamato in causa dal consigliere Mazzone proprio riguardo al progetto. Riassunte le “precedenti puntate” dei finanziamenti ricevuti, Perrone ha concluso dicendo: «Penso che se ci impegneremo tutti insieme anche per questo progetto, riusciremo a fare qualcosa di buono per la città».
Più volte nominato anche il nuovo progetto Terna. A tal proposito il consigliere Fiore ha chiesto l’istituzione di una commissione ad hoc che possa, nei termini dei 60 giorni previsti, produrre le osservazioni necessarie.
In ultimo, non per importanza, va ricordato il modo in cui il consiglio ha avuto inizio, ovvero con una presa di posizione netta da parte del presidente Salerno a nome di tutta l’assise in merito al pestaggio di B.B.: «Condanniamo fermamente quanto accaduto sabato notte e ribadiamo l’impegno a promuovere e attuare politiche che consolidino la cultura della pace, dell’accoglienza e del rispetto del prossimo. Condanniamo ogni atto e forma di violenza che devasta l’onorabilità della cittadinanza intera.
Chiediamo che su tali accadimenti le autorità preposte e prontamente intervenute facciano luce nel più breve tempo possibile. Impegniamo l’amministrazione comunale a costituirsi parte civile nei procedimenti che vedano consumarsi tali crimini e le commissioni preposte a promuovere e attivare percorsi di inclusione sociale riaffermando il principio irrinunciabile del rispetto della legalità.
Tutte le forze, pubbliche e private, si sentano coinvolte e protagoniste. Tutti scendano in campo e giochino la propria partita per la pace».
La curiosità. In piazza Cesare Battisti, intorno alle 22, proprio mentre al primo piano del Municipio era in corso la seduta del consiglio comunale con la lettura delle linee programmatiche da parte del Sindaco Mazzilli, la performance di un gruppo di sbandieratori e musici di Capurso, organizzata in occasione della processione del simulacro della Madonna del Pozzo, ha reso poco agevole il prosieguo dell’assise. Le percussioni dei tamburi, infatti, giungevano “forti e chiare” nella sala del consiglio, le cui finestre si affacciano proprio su quella piazza.
Gli organizzatori non avrebbero ottenuto alcuna autorizzazione, o provveduto a comunicare alcunché alle autorità di Polizia Municipale. Gli agenti, pertanto, avrebbero elevato un verbale per circa 300 euro, proprio per l’assenza degli adempimenti previsti per svolgimento di un pubblico spettacolo. La performance degli sbandieratori di Capurso, poi, sarebbe proseguita in piazza Sedile, dopo un breve colloquio fra il Sindaco, che si è recato in piazza accompagnato dal comandante della Polizia Municipale, e gli organizzatori.
A breve saranno on line i video con gli interventi dell’opposizione e le risposte del sindaco Mazzilli.
Commenti
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Caro Pomodoro proprio Lei parla di bastoncini tra le ruote, quando voi ogni qualvolta che ha governato il centrosinistra avete messo non bastoncini, ma pali e di collaborazione da parte vostra non ci è mai stata vedasi “Amministrazione Bucci” che è caduta per la vostra dimissine, perchè avete la presunzione di governare a vita , per non parlare che neanche nell’interno del vostro partito c’è collaborazione tanto da fare fuori chi poteva far qualcosa in più rispetto ai pivelli di questa Amministrazione Poi mi è piaciuto l’appunto fatto dall’ex Assessore Roselli per quanto riguarda l’arroganza dell’Assessore Mintrone, ma caro Roselli non è l’unica, anche l’Assessore Olivieri e lo stesso Sindaco entrano negli Uffici senza mai salutare (Amministrazione di muli)
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Credo che questa opposizione non sappia nemmeno cosa significhi la parola ” opposizione costruttiva ” se si arrampica sugli specchi come hanno dimostrato di saper fare bene (anche per mestiere).NON ABBIAMO BISOGNO DI ANDARE ALLA RICERCA DI PURI CAVILLI, MA DI TROVARE SOLUZIONI QUANTO PRIMA ATTUATIVI PER IL BENE DELLANOSTRA CITTA’.







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