Sei corpi del 1700 ritrovati sotto il pavimento dell’oratorio di San Domenico. Ora parlano i tecnici

La Redazione
Le immagini degli scavi

Il ritrovamento risale a fine 2013. Approfittando di una fase intermedia dei lavori di recupero, sabato 30 agosto prossimo alle 20 si terrà un incontro nel corso del quale si farà il punto sugli interventi eseguiti

3 commenta

Poco meno di un anno fa gli scavi sotto il pavimento dell’oratorio di San Domenico riportarono alla luce i corpi di quattro adulti e due bambini, quasi certamente precedenti al 1800 e sepolti all’interno di un’antica cisterna.

Approfittando di una fase intermedia dei lavori di recupero, sabato 30 agosto prossimo alle 20 nel chiostro della stessa chiesa si terrà un incontro aperto al pubblico nel corso del quale si farà il punto sugli interventi eseguiti, illustrando anche gli esiti di alcuni approfondimenti effettuati sui diversi elementi utili per contestualizzare storicamente l’edificio conventuale.

Verranno inoltre esposte le prospettive progettuali che si intendono intraprendere alla luce delle testimonianze archeologiche intercettate.

Interverranno Serena Petrone, collaboratore esterno della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia che ha diretto lo scavo archeologico, l’architetto Antonella Varesano, progettista e direttore dei lavori degli interventi di recupero, e Grazia Ruggero, tecnico diagnostico per i Beni Culturali che presenterà i dati tecnici relativi alle analisi delle malte da costruzione, in particolare analisi al C14, condotte su alcune evidenze intercettate durante gli scavi archeologici.

Gli interventi di riqualificazione degli ambienti di San Domenico, sostenuti dalla parrocchia e promossi dal parroco don Gino Tarantini, hanno consentito di ampliare gli orizzonti di indagine sull’evoluzione della chiesa e costituiscono un’ importante premessa a studi di tipo storico-architettonico per un inquadramento più dettagliato della struttura conventuale.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!