Artisti e politici all’attacco, un calcio alle malattie rare. Immagini e video

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Le due squadre sono scese in campo per la Feimar, Federazione italiana malati rari, che punta all'apertura di uno sportello Asl malattie rare e si fa carico del sostegno psicologico e legale alle persone affette da simili infermità
Come resistere a una palla che rotola, nonostante la giornata rovente? Il calcio è già un piacere di per sé, ma se si aggiungono nobili cause come quella della solidarietà, assume i tratti dell’irrinunciabile.
Due compagini, tanti volti più o meno noti, un solo obiettivo: finanziare le attività della Feimar, la Federazione italiana malati rari, e in particolare l’apertura dello sportello aziendale Asl malattie rare. Si tratta di una neonata associazione, con soli due mesi di vita, cui scopo basilare è promuovere il rispetto dei diritti costituzionali riguardanti la lotta alla discriminazione contro le persone affette da malattie rare e l’uguaglianza di dignità e opportunità.
Complice il caldo asfissiante di ieri mattina, la risposta di pubblico allo stadio comunale non è stata tra le migliori, a dispetto del prezzo più che popolare del biglietto d’ingresso.
La partita del cuore in salsa locale si è disputata tra la formazione verde degli amministratori, capitanata dal sindaco Mazzilli e il collettivo in maglia rossa degli artisti, guidato da Francesco Pantaleo. L’associazione Sms (Sport, musica e spettacolo) ha provveduto alla organizzazione e promozione dell’evento.
«Una malattia si considera rara quando ha un’incidenza uguale o inferiore al cinque per mille. In Italia sono ben due milioni i pazienti colpiti da simili mali, mentre solo in Puglia si stimano circa 27mila cittadini affetti», illustra l’immunologo Saverio Nenna, referente Asl e Feimar Bat. La giovanissima associazione mira inoltre alla realizzazione individuale e allo sviluppo senza intoppi di una corretta socializzazione per bambini e adolescenti con disabilità rara, oltre a porre in atto un efficace sostegno legale e psicologico per i pazienti.
Per la cronaca, il match si conclude sul punteggio di 2 a 2, con due reti per tempo. La prima frazione di gioco offre agli spettatori due perle di pregevole fattura, una per parte. Una “maledetta” dalla trequarti di Pantaleo che inganna un incolpevole Franco Caputo è seguita da un destro pennellato a giro sul secondo palo partito dal piede fatato del numero 17 in verde, che non lascia scampo a Traversa, ispiratissimo portiere degli artisti più volte graziato dalla scarsa vena realizzativa degli amministratori.
Ripresa fotocopia del primo tempo, con i rossi che si portano in vantaggio con Sabino Matera a concludere – in sospetto fuorigioco – una efficace triangolazione al limite dell’area. I verdi riacciuffano il pareggio in extremis, con un’azione tambureggiante sulla fascia sinistra ultimata dal tap – in vincente di testa del numero 13 dopo una serie di batti e ribatti in area.
Il primo cittadino, con la maglia numero 10 sulle spalle, occupa entrambe le corsie difensive ed è autore di una partita generosa, come tutti i suoi compagni e contendenti. Ma la generosità che si augura di vedere è quella della gente, che «vorrei sensibilizzare per andare oltre l’evento odierno», dichiara prima del fischio d’inizio. All’appello si unisce il leader avversario Pantaleo, che giocato a tutto campo e ha ispirato come un faro la quasi totalità delle manovre dei suoi. «Siamo sempre pronti per metterci la mano sul cuore e svestire i panni di artisti per indossare gli scarpini», afferma.
Ottima prova per l’unica rappresentante del gentil sesso in campo, la consigliera Graziella Valente, che regala una prestazione senza sbavature schierata nel ruolo di stopper. Tra gli altri, sono scesi in campo anche i consiglieri Ventura, De Benedittis, Diaferia, Amorese, Tedeschi e Bovino e gli artisti Matteo Pedone, Nino Spina, Alfonso Fucci, Mario Volpe, Massimo Agliolo, Gianni Rutigliano, Luca Mastrolitti. Ad incitare i suoi da bordocampo c’era anche Francesco De Giglio, alias nonno Ciccio, storico volto della sitcom di Telenorba “Very strong family”. Madrine dell’evento, le bellissime finaliste pugliesi del concorso nazionale di Miss Mamma italiana 2014.
Tanto buon umore, dunque, ma ciò che più conta è che al triplice fischio la coppa sia andata ai volontari Feimar, i veri vincitori della competizione. L’auspicio è che molto presto possano portare a compimento tutti i fini che si sono preposti.
Commenti
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…trentotto fotografie ed un video: un evento umanitario che si trasforma in una vetrina ed in un divertimento personale. L’importanza di un impegno sociale deve essere inversamente proporzionale alla pubblicità che si fa riguardo alla partecipazione delle persone alla sua riuscita. Ma, dimenticavo: quello nel quale vivo io, è un mondo tutto particolare… Ed è per questo che non sono mai riuscito a creare degli adepti.







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