“La grande madre” premia Gerardo Strippoli per “Zùrre”

La Redazione
Gerardo Strippoli premiato al concorso nazionale “Echi di poesia dialettale”

Il concorso nazionale “Echi di poesia dialettale” premia un altro autore coratino

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Il concorso nazionale “Echi di poesia dialettale” premia un altro autore coratino. Avevamo già parlato di Mimmo Mazzilli, e oggi ci giunge notizia anche del diploma di merito assegnato a Gerardo Giuseppe Strippoli per “Zùrre”.

La cerimonia di premiazione del concorso, promosso e organizzato dal Centro di ricerche “La Grande madre”, si è svolta nei giorni scorsi a Bonito, in provincia di Avellino.

Il diploma premia Strippoli “per il pregevole impegno nel recupero del dialetto attraverso il componimento poetico” e sancisce l’inserimento della sua poesia “Zùrre” nell’antologia appositamente edita.
“Zùrre”, lo ricordiamo, è già vincitrice del Premio “Aedo” 2012 ed è inserita nel blog de “La Grande madre”.

Dal Centro di ricerche scrivono: «Il dialetto costituisce la specificità immateriale di un’etnia, la sua perdita porta verso l’omologazione culturale e il recupero è un atto di salvataggio”, continuiamo ad immaginare lo stivale come un grande mosaico dalle tessere policrome; ogni tessera è un dialetto che si articola, con accenti diversi, dalla Sicilia alle Alpi.

Nell’ambito di una stessa provincia troviamo diverse sfumature di colori che, nello scorrere del tempo, si trasformano subendo contaminazioni e influenze dai territori circostanti, attraverso scambi di ogni natura, oppure a causa di una evoluzione storica del territorio. Per cui, il dialetto come la tradizione, non è un qualcosa di cristallizzato, piuttosto è ciò che emerge in un determinato momento storico. Carpire tal momento è il dovere di chi si occupa del recupero culturale.

Così abbiamo ideato questo concorso, attraverso il quale abbiamo inteso raccogliere gli echi che giungono dalla cultura popolare, le voci che vivono ancora di storia, tradizioni, natura e che riconoscono, nell’idioma locale, un vincolo di appartenenza».

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Commenti

  • sother (utente non verificato)

    Mazzilli e Strippoli, meritatamente, si dividono i vari premi. Questo, però, indurrebbe forse a pensare che non ci siano nuovi “vernacolisti”? Che, cioè, il dialetto, fra i giovani, non si usi più?