Evadevano il fisco per 33milioni di euro, scoperte tre aziende vinicole coratine

La Redazione
Guardia di finanza

Le tre aziende operavano da anni acquistando uva dagli agricoltori e collocandola, allo stato originario o sotto forma di mosto, presso cantine della Puglia

3 1 commento

Operavano da intermediari nel settore vinicolo le tre aziende di Corato che la Guardia di finanza ha individuato come “evasori totali”. Un giro d’affari di circa 33 milioni di euro basato sull’acquisto di uva dagli agricoltori che poi veniva destinata come materia prima o come mosto ad altre cantine della Puglia.

A fronte di questa situazione di apparente normalità, con introiti milionari, decine di dipendenti e svariati automezzi utilizzati per il trasporto dei prodotti, le tre imprese, oltre a non presentare dichiarazioni ai fini dell’Iva e delle imposte dirette, non versavano alcun tributo all’Erario.

Al termine delle indagini è emerso un impressionante quadro evasivo, i cui dati più rilevanti si riassumono in ricavi non dichiarati ai fini delle imposte dirette per 33milioni di euro ed Iva evasa per oltre 3,5milioni di euro.

In particolare, si tratta di una ditta individuale ed una società a responsabilità limitata, gestite entrambe dallo stesso soggetto, nei cui confronti sono state eseguite verifiche fiscali. Gli approfondimenti ispettivi sono stati estesi ad uno dei loro maggiori fornitori: una ditta individuale, anch’essa totalmente inadempiente ai fini fiscali.

Alla ricostruzione del reale volume di affari delle tre aziende, i finanzieri sono pervenuti analizzando meticolosamente la frammentaria documentazione fiscale rinvenuta ed avvalendosi di controlli incrociati e questionari.

Due soggetti dovranno anche rispondere all’Autorità Giudiziaria di reati tributari previsti dal D.Lgs. 74/2000.

avatar

Commenti

  • daniela zeta (utente non verificato)

    Questo è un bel colpo! Peccato che quando verranno recuperati i milioni di euro, se ne vedranno bene a Roma! Ora andate a fare controlli alle aziende di distribuzione alimentare, che quando fanno i colloqui ai giovani, gli dicono già anticipatamente che saranno sfruttati per 10 ore al giorno ma gliene pagheranno solo 6…o così, o niente. E questo sfruttamento và avanti da decenni, senza che nessuno denunci. Hanno accumulato fortune inestimabili queste aziende, spremendo i dipendenti come limoni!