Truffa nel commercio di olio. Il Sindaco Mazzilli: «Una ferita profonda al territorio»

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Mazzilli: «Confido nel lavoro degli inquirenti perché facciano piena luce e accertino le effettive responsabilità in questa dolorosa vicenda»
Anche il Sindaco Mazzilli sceglie di esprimersi sull’inchiesta “aliud pro alio” condotta in questi giorni dalla Procura della Repubblica di Trani. L’operazione ha smascherato una ingente truffa legata al commercio dell’olio portando nuovamente il nostro territorio alla ribalta della cronaca nazionale.
«Ho appreso con sgomento – scrive il Sindaco Mazzilli – dagli organi di stampa dell’inchiesta della magistratura sulla manipolazione e commercializzazione fraudolenta di olio di oliva.
Per questo confido nel lavoro degli inquirenti perché facciano piena luce e accertino le effettive responsabilità in questa dolorosa vicenda che ha inferto una ferita profonda al nostro territorio, alla sua economia, alla sua cultura, alla sua storia ed alla sua intima e più profonda identità.
Siamo conosciuti nel mondo per il nostro straordinario olio extra vergine di oliva, in particolare per la nostra “cultivar coratina”, universalmente riconosciuta per le sue qualità e virtù, che tutti, a cominciare dai produttori e operatori economici interessati per finire alle Istituzioni, dobbiamo proteggere e valorizzare.
L’agricoltura e le nostre tipicità rappresentano un pilastro portante della nostra economia da cui ripartire per la ripresa economica e per cercare nuove opportunità di lavoro specie per i nostri giovani.
E’ ovvio che non possiamo fare sistema, dal pubblico al privato, per rilanciare il nostro olio se poi si registrano episodi criminosi come questi, che peraltro minacciano la nostra credibilità ed immagine che invece dobbiamo poter spendere senza tema di essere smentiti.
Su questo dobbiamo essere chiari con noi stessi e non ammettere eccezioni».
Commenti
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Quanto di peggio poteva accadere. Gli anni trascorsi per crearsi un’immagine di qualità nei vari settori (enogastronomia- turismo- cultura) della Puglia, attraverso la partecipazione a fiere e manifestazioni di promozione ,vengono azzerati da quattro malviventi arricchiti . Ai cittadini onesti rimane l’onere di denunciare gli illeciti cui dovessero avere conoscenza. Farsi i ” casi propri” è un danno per tutti.
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Invece di piangere, il Sindaco proponga che il Comune si costituisca parte civile in difesa della cultivar che prende il nome da Corato.







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