Stavano provando a rubare i cassonetti dei rifiuti, fermati due coratini a Ruvo

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Alle domande dei carabinieri circa il loro comportamento i due coratini non hanno saputo fornire giustificazioni plausibili, scattata l’accusa di tentato furto
Con l’accusa di tentato furto in concorso sono finiti in manetteun 53enne e un 33enne di Corato, già noti alle forze dell’ordine. I due uomini sono stati sorpresi da una pattuglia della Metronotte di Ruvo mentre rubavano due cassonetti in ferro per la raccolta dei rifiuti a Calendano.
Intorno alle 15 di ieri i carabinieri di Ruvo, nel corso di specifici servizi finalizzati a prevenire e reprimere la commissione di reati contro il patrimonio, sono stati allertati dalle guardie della Metronotte che hanno notato i due uomini intenti a caricare su un autocarro due grossi cassonetti posizionati sul ciglio della strada utilizzando una gru.
Alle domande dei militari circa il loro comportamento i due coratini non hanno saputo fornire giustificazioni plausibili, cosicché è scattata l’accusa di tentato furto.
La refurtiva è stata restituita all’azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti mentre l’autocarro, risultato di proprietà della moglie di uno dei malviventi, è stato sequestrato insime ad alcuni arnesi da scasso rinvenuti nella cabina ed altri materiali trovati nel cassone, tra cui una motozappa, un computer, una bicicletta e batterie per auto. Sulla provenienza degli oggetti sequestrati sono in corso ulteriori accertamenti.
I due coratini sono stati arrestati e, su disposizione dalla Procura della Repubblica di Trani sono stati associati alla locale casa circondariale.
Commenti
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Sicuramente non era nei sogni di queste persone andare a rubare cassonetti. Quindi, prima di sparare ca…te e giudicare chi deve portare un pezzo di pane a casa, accendete il cervello! Non c’è più molto da scegliere, siamo arrivati ad una triste consapevolezza: lo Stato (inteso come Governo e non come insieme di cittadini) ci stà inducendo a commettere i reati più comuni. Ci vorrebbe una squadra di avvocati con gli attributi, che dichiarasse “guerra” agli inquilini di Roma e gli facesse pagare tutto il male che ci hanno creato. Comunque, solidarietà a queste famiglie che oltre al danno, devono subire la beffa!
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Il commento della sensibile (e sicuramente giovane) Daniela, che eticamente non fa una grinza né si può obiettare, è sintomatico delle difficoltà da me incontrate, alludendo ai miei tentativi manifestati in un altra contemporanea mia esposizione, nel formare un gruppo politico dal quale partire: l’avversione nei confronti della nostra politica è diffusissima, ma unire SERIAMENTE la contestazione per l’ottenimento di qualche risultato che la combatta, è praticamente impossibile…







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