Salerno presidente del consiglio. Un cantiere in comune: «Scelta imposta»

La Redazione
Elezioni Comunali

«Come al solito – attaccano dal Cantiere – il centrodestra continua a non avvertire l'esigenza di un approccio trasparente con i suoi elettori e la cittadinanza tutta»

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Il consiglio comunale di sabato scorso ha espresso il suo presidente nella persona di Ignazio Salerno e, dopo il giuramento del Sindaco, ha verificato i requisiti di compatibilità ed eleggibilità degli assessori. Da Un cantiere in comune arrivano i primi commenti sulla scia di quanto espresso in comune dall’ex sindaco Renato Bucci.

«Ad Ignazio Salerno e a tutta la Giunta – scrivono da Un cantiere in comune – vanno i nostri auguri di buon lavoro, ma non possiamo non esplicitare le nostre perplessità in proposito».

«Quella del nome del presidente del consiglio – proseguono dal Cantiere – è stata una scelta imposta, nemmeno formalmente accompagnata da proposte alternative che avrebbero potuto portare responsabilmente le minoranze ad un percorso di condivisione. D’altronde il capogruppo di Forza Italia, Pasquale Pomodoro, nella prima seduta del consiglio era stato abbastanza chiaro: “chi ha i numeri li fa valere…”. In realtà questi numeri il centrodestra ha dimostrato di non averli e li ha dovuti recuperare (in un contesto di tensioni e litigi interni) attraverso un documento in cui i 14 consiglieri di maggioranza (escluso Giuseppe Roselli) si sono impegnati a votare Salerno, palesando così l’espressione di un voto che da regolamento comunale dovrebbe essere segreta.

Alle minoranze, e alla città tutta, non è dato sapere da quali accordi sia scaturito questo documento, quali le poste in gioco e quali le contropartite. Come al solito, il centrodestra continua a non avvertire l’esigenza di un approccio trasparente con i suoi elettori e la cittadinanza tutta; continua a giocarsi le partite su tavoli privati e a porte rigorosamente chiuse.

Il movimento condanna fermamente questo modus operandi. I suoi consiglieri, pertanto, non hanno potuto fare altro che optare per la scheda bianca, ritenendo ingiusto, nei confronti della città, legittimare con il proprio voto un’elezione frutto di compromessi probabilmente inconfessabili.

E’ paradossale che l’Amministrazione passata, senza maggioranza consiliare, sia stata nello stesso periodo molto più produttiva della attuale, che avrebbe dovuto essere solida e robusta. Purtroppo, le continue risse interne hanno paralizzato fino ad ora l’azione amministrativa, praticamente inesistente.

Riguardo al conflitto di interesse di alcuni assessori, a nostro parere, spicca in particolare quello dell’assessore Perrone, sia perché imputato per non aver – presumibilmente – difeso adeguatamente il territorio di Corato sia, soprattutto, per la palese incompatibilità (a causa della mancanza di terzietà necessaria) tra il ruolo affidatogli (l’assessorato all’urbanistica e all’edilizia privata) e il settore nel quale opera la sua azienda familiare.

Alla luce di tutto ciò constatiamo amaramente la molta distanza che ci separa dagli attuali rappresentanti del centrodestra, in termini di sensibilità e di opportunità politica».

«Facciamo gli auguri al geometra Salerno – concludono dal Cantiere – auspicandoci che possa sforzarsi di essere imparziale nel disciplinare i lavori del Consiglio Comunale e ci auguriamo che  la maggioranza possa ritrovare la coesione per consentire di affrontare i problemi della nostra città.

Noi adempiremo al nostro ruolo di minoranza, senza pregiudizi e con le nostre proposte nell’interesse di tutti i coratini».

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Commenti

  • sother (utente non verificato)

    …ma è il centrodestra a “non avvertire l’esigenza di un approccio trasparente con i suoi elettori e la cittadinanza tutta” o sono gli elettori e la cittadinanza tutta (ma questo discorso può essere tranquillamente esteso, anche geograficamente) a disinteressarsi completamente a che esista tale approccio? Altrimenti come si sarebbe potuto giungere, in Italia, all’ assurda situazione di “delega alla cieca” data ai politici? Tali considerazioni implicano, in chi le fa, lunga esperienza, sensibilità, cultura. Questi tre fattori, uniti, creano una miscela esplosiva, ma è rarissimo trovarli, tutti insieme, in una sola persona. E la miccia, inevitabilmente, si spegne, fra l’indifferenza…

  • g.m (utente non verificato)

    Mi risulta in realtà,che anche nel cantiere quando fu eletto sindaco l’Avv.Bucci erano stati fatti accordi pre-elettorali,riguardo la spartizione degli incarichi,e degli assessorati,e che questi non furono rispettati.Ricordo infatti le rimostranze del Signor Tedeschi,che reclamava a gran voce ciò che gli era stato promesso……..che poi fu dato a persone esterne……perciò mi chiedo:ma di che trasparenza parlate? Questi e quelli per me pari sono……………

  • delconsole.giuseppe@libero.it (utente non verificato)

    xxxxx