Edifici scolastici, a Corato oltre 4 milioni di euro dal piano del Governo Renzi

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Nello specifico per la nostra città sono previsti 1,5 milioni di euro nel 2014 e 1.293.896,38 euro nel 2015 per la costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni
Parte il piano di edilizia scolastica del presidente del Consiglio Matteo Renzi e a Corato ne arrivano i primi effetti.
Saranno infatti presto disponibili oltre 4 milioni di euro per mettere in atto interventi tanto necessari quanto urgenti. Nello specifico per la nostra città sono previsti 1,5 milioni di euro nel 2014 e 1.293.896,38 euro nel 2015 per la costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni. Inoltre un milione di euro è previsto per interventi di messa in sicurezza e 326.625 euro per interventi di decoro e piccola manutenzione.
«Il gruppo consigliare del Partito Democratico, nel garantire un costante impegno nei confronti del governo nazionale, anche grazie all’intervento dei propri onorevoli e senatori locali – scrive l’ex candidato sindaco del Pd, Tommaso Loiodice – auspica che la nuova amministrazione si interfacci con le minoranze al fine di utilizzare al meglio tali fondi sposando sino in fondo il principio della massima trasparenza nella gestione degli stessi.
Inoltre il gruppo saluta con favore la delibera Cipe del 30 giugno che darà finalmente anche risposte alla tanto attesa nuova Giovanni XXIII e annuncia sin da subito che il prossimo impegno dovrà essere finalizzato al reperimento di risorse per la realizzazione del nuovo polivalente liceo classico – istituto professionale di Stato».
Il piano di edilizia scolastica è composto da tre principali filoni e coinvolgerà complessivamente 20.845 edifici scolastici per investimenti pari a 1.094 milioni di euro.
Protagonisti di questo primo progetto, nell’arco del biennio 2014-2015, sono quattro milioni di studenti ed una scuola italiana su due. Si tratta della costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni, grazie alla liberazione di risorse dei comuni dai vincoli del patto di stabilità per un valore di 244 milioni (#scuolenuove, il primo dei tra hashtag creati ad hoc da palazzo Chigi) e del finanziamento per 510 milioni dal Fondo di sviluppo e coesione, dopo la delibera Cipe del 30 giugno, per interventi di messa in sicurezza (#scuolesicure), di decoro e piccola manutenzione (#scuolebelle).
Al lavoro su questo obiettivo c’è una specifica unità di missione istituita dalla Presidenza del Consiglio in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca per mettere in sicurezza le strutture scolastiche.
Commenti
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Il titolo non è corretto. Con le parole si costruisce il mondo.
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E’ preferibile un bel vestito nuovo, fatto indossare ad una decrepita (la scuola attuale) o un vestito liso da una ragazza giovane? Fatte salve le esigenze di sicurezza, non mi esalterei tanto nel constatare che cambia solo la forma, ma la sostanza rimane la stessa. Le modifiche attualizzanti riguardano per lo più le scuole superiori. Per chi, prima dei 16 anni, deve essere già entrato nel mondo dell’apprendistato, non c’è nulla.







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