Mercato, Mazzilli: «Disdetti gli affitti delle aree private, ma non è detto che si torni in centro»

La Redazione
Massimo Mazzilli al mercato di Corato

«Con gli uffici comunali preposti – afferma il sindaco – effettueremo le valutazioni opportune per una rimodulazione del mercato. Per dare nuova linfa al commercio nel centro storico, potrebbero essere allestiti dei mercatini rionali»

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Nei giorni scorsi il Comune di Corato ha formalmente disdetto i contratti di locazione delle due aree private di via Santa Maria attualmente utilizzate per allocare alcuni degli stalli che compongo il mercato del sabato.

La disdetta, che ha evitato il tacito rinnovo dei contratti per i prossimi tre anni, produrrà effetto dal 1° gennaio 2015.

«Con questo atto – fa sapere il sindaco Massimo Mazzilli – il Comune ha interrotto i contratti in essere che consentivano di allocare una parte degli operatori con le proprie attività commerciali. Questonon vuol dire automaticamente che l’intera area mercatale torni in centro» come invece aveva chiesto una petizione popolare con 1.200 firme protocollata due mesi fa a Palazzo di città.

«Con gli uffici comunali preposti – continua Mazzilli – effettueremo le valutazioni opportune per una rimodulazione del mercato, tenendo conto delle indicazioni rivenienti dalla normativa vigente e da numerosi fattori, nell’ambito di una riflessione ponderata, partecipata e non emotiva».

Una novità potrebbero essere i mercatini rionali.

«Voglio evidenziare inoltre – aggiunge il sindaco – che l’amministrazione comunale intenderà affrontare l’intera problematica del commercio su aree pubbliche con posteggio in maniera organica e non estemporanea, con la possibilità anche di istituire a Corato, per la prima volta, alcuni mercatini rionali, specie nel centro storico, per dare nuova linfa al commercio e nello stesso tempo per riqualificare ancor di più, in termini di maggiore vivibilità, proprio la parte più antica del nostro territorio. Valuteremo approfonditamente la questione – conclude Mazzilli – per giungere alla soluzione più opportuna».

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Commenti

  • cataldo.soldano (utente non verificato)

    Sig. Sindaco il mercato deve ritornare in centro per tanti motivi: 1) dare la possibilità a tutti di raggiungerlo senza l’uso delle auto; 2) dare ombra sia ai poveri venditori che vi sostano e sia per gli acquirenti; visto che Corato il verde è inesistente

  • sother (utente non verificato)

    Quello del mercato è un problema che Massimo non avrebbe voluto affrontare, e forse ripensa a quando, assessore al bilancio, suggeriva già a Gino l’opportunità di trasferirlo, per non pagare un improprio canone d’affitto (io ho una fervida fantasia, ma non è detto che le cose non siano andate proprio cosi). Infatti qualunque sarà la decisione, essa scontenterà sempre qualcuno. Visto ormai l’allargamento della città e la scomodità che colpirebbe comunque parte della popolazione, io avrei reperito tre o quattro zone, fra le quali il centro, e ciclicamente avrei svolto il mercato su di esse. Così avrei accontentato tutti, dividendo gli eventuali disagi sulla viabilità.

  • Fortunato10 (utente non verificato)

    Dove si svolge ora il mercato, almeno, e’ accessibile ai disabili. E nemmeno tanto, viste le buche presenti ovunque, però’. In centro e’ impossibile muoversi con la carrozzina, chi non ha queste problematiche non se ne rende conto e non interessa nemmeno. Con la carrozzina, si inciampa e ci si sbilancia ad ogni piccola fessura presente sulla pavimentazione del centro storico (ne e’ strapiena di piccole fessure che fanno sbalzare in avanti il disabile!!). Sarebbe possibile rendere accessibile il mercato anche ai disabili??

  • de rossi (utente non verificato)

    io personalmente sono contrario a riportare il mercato settimanale in centro in quanto non produrrebbe nessun incremento delle vendite per i commercianti del centro. non eviterebbe affatto l’uso delle auto in quanto l’uso delle auto è insito nel coratino basta vedere la campagna contro le piste ciclabili. sarei favorevole a trovare collocazioni alternative a quella attuale evitando il pagamento di canoni inutili. inoltre città come Trani, Bisceglie ecc. il mercato lo hanno decentrato non accentrato. vorrei ricordare che in passato il mercato si sviluppava da largo plebiscito sino all’iizio di piazza cesare battisti. cosa voglio dire? che la superfice occupata in passato dal mercato era inferiopre a quella attuale quindi con un minore ricavo da parte del comune.