Giunta Mazzilli, l’opposizione: «Potevano fare molto di più»

© Vito Gallo
Bucci, che si era già espresso in maniera chiaramente negativa, sceglie di non commentare ancora. Loiodice: «cercati e trovati solo equilibri politici». Papagni: «promesse non mantenute»
Arrivano da ogni parte pareri e opinioni dopo la proclamazione della giunta ufficializzata ieri dal sindaco Massimo Mazzilli.
A scegliere di non aggiungere altro rispetto a quanto già detto nei giorni scorsi è l’ex sindaco Renato Bucci, il quale si era chiaramente espresso alla vigilia delle nomine, commentando i nomi dei papabili assessori, molti dei quali poi confermati rispetto alle indiscrezioni.
«Oltre l’indecenza c’è il ridicolo – scriveva Bucci su Fb – nel quale sono irrimediabilmente caduti tutti. Le anticipazioni sui nomi spengono persino ogni aspettativa. Il vuoto non si valuta, si riempie. E questo compito spetta a tutti. In questo momento, mentre tutte le città al voto hanno le loro amministrazioni al completo, Corato è umiliata nell’attesa. Vergognatevi. Vi chiederei di dimettervi. Ma non serve. Anche per fare quel passo ci impieghereste cinque mesi».
Immediatamente successivi alla proclamazione della giunta sono invece i commenti di Tommaso Loiodice (Pd e La Corato mia) e Antonio Papagni (Movimento 5 stelle).
«Mi sarei aspettato una giunta di profilo più elevato» esordisce Loiodice. «Mi sembra più che altro che siano stati cercati e trovati degli equilibri politici potevano fare molto di più. Mi aspettavo una maggiore autonomia di Massimo Mazzilli, invece ritengo che abbia subito delle imposizioni. Alcuni assessorati sono stati dati a persone che quest’anno non si sono misurate con l’elettorato e penso che questo non abbia dato il giusto peso alla volontà democraticamente espressa dai cittadini».
Come prevedibile la scelta più commentata è quella relativa al senatore Perrone: «Avvertiremo di nuovo il peso della presenza di Perrone – prosegue Loiodice – che torna di fatto a condizionare la vita della città riprendendo una linea di continuità durata dieci anni».
In ultimo Loiodice tira in ballo in vice sindaco: «Hanno sempre parlato di ritrovata unità con il vice sindaco scelto dalla società civile, invece poi sono ricaduti nella scelta di un politico. Per quanto Francesco Scaringella possa essere una brava persona, di fatto ha poca esperienza. Io avrei scelto un vice sindaco donna per dare un segno forte al ruolo della donna in politica».
Da quest’ultimo tema riparte anche Papagni: «Un vice sindaco scelto dalla società civile ce lo aspettavamo, soprattutto perché era una scelta annunciata e condivisa in campagna elettorale. Per noi è fondamentale che si tenga fede alle promesse fatte e questo non depone a favore».
Papagni è prudente, ma al tempo stesso fermo nel lla sua opinione: «Il nostro resta un giudizio con riserva. Ci sono persone nuove, altre le conosciamo perché non sono “di primo pelo”. Il nostro metodo è sempre lo stesso: valutiamo i fatti e non le persone.
Non ci uniamo al coro polemico, preferiamo vedere prima quali atti compirà la giunta. Da una prima valutazione non emergono particolari competenze tecniche ma è anche vero che in politica ciò che conta è saper gestire le varie questioni. Di fatto gli assessorati che contano stanno nelle mani dei soliti e noi non condividiamo è l’accumulo di cariche in politica. Staremo a vedere».
Papagni ha da ridire sulle promesse non mantenute e sul ritardo con cui la giunta è stata ufficializzata: «non ne faccio una questione di tempi più o meno prolungati. Aveva detto 20 giorni, e ne sono passati parecchi di più. Condivido la volontà di riflessione, ma a quel punto sarebbe stato meglio non fare promesse o prevedere tempi più lunghi. Il problema è sempre lo stesso – conclude Papagni – si tratta di promesse fatte e non mantenute».
Commenti
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Condivido appieno l’analisi fatta a caldo dai candidati sindaci, ma come loro sapranno bene le cambiali quando si fanno vanno pagate.
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Sono d’accordo con te che le cambiali si pagano,allora c’e né saranno altre cambiali da pagare perché mi sa che mancano all’appello ex assessori che hanno portato voti anche a questa tornata elettorale come consiglieri. Pre caso stiamo pensando a qualche presidenza o alle candidature regionali????
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che popolo!! ma come si fà ancora a “giocare” con il voto e le aspettative dell’elettore. Anche se è pur vero che gli elettori non si informano, non ascoltano le proposte “serie” e sopratutto non analizzano in modo obiettivo il passato politicoà/amministrativo….l’importante è vincere, votare l’amico o il parente che può sempre tornare utile, è questo è l’analisi della politica cittadina…tutti sottomessi al feudatario. Che tristezza !!
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Spesso anche ad uno “stakanovista” dei commenti, qual son io, risulta difficile esprimere qualcosa, per non ritornare sempre sugli stessi discorsi. Quel che ho potuto notare nella mia lunga vita di attento osservatore delle vicissitudini italiane è il compiacimento, specie al sud, per l’ibernazione di un certo “status quo”: è tutta una lamentela, ma guai a cambiare qualcosa: stesse persone, stesse idee, stessa stasi. I giovanissimi (perché non portare il voto a trent’anni, vista l’inconsistenza dei loro ardori innovativi?) che si sentono inadeguati e i vecchi che si sentono indispensabili. Scenario ottimale, per l’Italia che si rinnova. Per Corato invece, ripropongo il desiderio, credo sentito da tutti i non superficiali, di leggere i “curricula”: può darsi, e ne sarei felice, di dover fare “tanto di cappello”.
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Che squallore…in barba all’autonomia del nuovo sindaco il manovratore ha fatto i suoi giochi! E pensare che ci avevo anche creduto,quando in pubblico comizio post elettorale,lo stesso sindaco(vice),affiancato dal manovratore,aveva minacciato denunce e raccontato di lacrime(di coccodrillo?) versate per testimoniare la totale indipendenza! Ma quando mai……Buon lavoro al nuovo vice sindaco!!!
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Ma perchè vi agitate tanto? Io penso che Mazzilli abbia interamente operato secondo il motto della sua campagna elettorale: “Cambiare si può, io so come”. Infatti, dopo tanti anni di amministrazione Perrone, vi è stato per un breve periodo, l’interruzione con l’amministrazione Bucci, quindi il cambiamento che prospettava il candidato sindaco Mazzilli era riferito a cambiare il modus operanti dell’ultima amministrazione Bucci. Il cambiamento c’è stato e si è ritornato indietro nel tempo.Siete stati Voi a non capire appieno il messaggio che voleva trasmettere Mazzilli
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anche se indossiamo la maglia dell’Italia ormai i mondiali li abbiamo persi alla partenza ,bisogna cambiare lallenatore e il commissario tecnico.
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cosa s’aspettavano esti messeri?. Lorenzo il magnifico ciambellano alli servizi sociali? Federico da Montefeltro all’urbanistica? Puro li fanciulli in fasce gnoscevano che lo cantor mustelide canta sempre la stessa canzone.







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