Addio alla Provincia di Bari. Schittulli: «Ora accompagniamo la nascita della Città metropolitana»

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Il primo consiglio provinciale si tenne il 4 luglio del 1861 ed oggi si è svolta l’ultima seduta
Dopo 153 anni la Provincia di Bari chiude i battenti e Corato, così come tutti gli altri Comuni della provincia, rientrerà nell’area metropolitana. Il primo Consiglio provinciale si tenne il 4 luglio del 1861. Oggi, invece, si è svolta l’ultima seduta del consiglio provinciale. Erano presenti anche i due rappresentanti coratini, Franco Caputo, assessore all’agricoltura e il consigliere Mario Malcangi.
A seguito della legge numero 56 del 7 aprile 2014, dal primo gennaio 2015, la Provincia di Bari diventa Città Metropolitana. Nonostante ciò il presidente Francesco Schittulli e gli assessori resteranno in carica, a titolo gratuito, fino al 31 dicembre prossimo per traghettare il passaggio da un ente all’altro.
Dopo l’approvazione e l’adozione degli ultimi atti amministrativi, la seduta di congedo del consiglio provinciale si è conclusa con gli interventi dei capigruppo, del presidente del consiglio Piero Longo e con la relazione del presidente, Francesco Schittulli.
«E’ l’ultimo atto – ha affermato Schittulli – di un’amministrazione che, a detta di tutti i componenti del consiglio provinciale (maggioranza e minoranza) nessuno escluso, ha dato molto al territorio e alla sua comunità in termini di servizi essenziali e di attenzione alle problematiche sociali.
Per questo, rivolgo un sentito ringraziamento a tutti i consiglieri provinciali di tutte le forze politiche, agli assessori, ai dirigenti, ai dipendenti che hanno consentito di realizzare importanti progetti ed opere per il territorio; penso agli undici nuovi istituti scolastici costruiti ex novo, fra cui il polo liceale più grande d’Italia a Putignano, e all’Auditorium ‘Nino Rota’ che, dopo più di vent’anni, rivedrà finalmente la luce.
Quando sono arrivato alla Provincia di Bari – prosegue – ho trovato una macchina estremamente burocratizzata e lenta. Una struttura che abbiamo snellito dimezzando i servizi e riscrivendo l’organizzazione degli uffici in un’ottica di funzionalità e di riconoscimento del merito per un modello di gestione trasparente, partecipato e moderno. Nei prossimi mesi ci attende una nuova sfida: quella di accompagnare la nascita della Città metropolitana. Un impegno che non posso e non desidero portare avanti da solo.
Per questo, riconfermo la mia disponibilità a lavorare d’intesa con il nuovo Sindaco di Bari, in un’ottica di collaborazione che deve essere avulsa da ogni gioco partitico e politico. Inoltre – conclude Schittulli – ritengo opportuno creare una task force composta da tutti i consiglieri provinciali affinché, ognuno di loro, in rappresentanza del proprio territorio, possa offrire il proprio contributo alla realizzazione della Città metropolitana».
Commenti
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“…ho trovato una situazione infelice e l’ho raddrizzata..”: ma allora cosa ci va a fare uno a ricoprire un certo ruolo, senza che nessuno lo obblighi a farlo? Non era quello che, quell’uno, si era prefissato di fare? Mannaggia a noi italiani: se non ci incensiamo, non siamo contenti. Quando va bene. Altrimenti la colpa è sempre degli altri. O della sfortuna.







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