Il Comune premia le imprese “riciclone”

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Sono venti le bici estratte a sorte in un elenco di negozianti e due quelle consegnate di diritto alle uniche due scuole partecipanti, il "Fornelli" e il Liceo artistico
È vero, le città dell’Emilia Romagna distano ancora anni luce per cultura e strutture ciclabili, ma quello di ieri pomeriggio è un piccolo grande segnale da non sottovalutare in direzione di un miglioramento della nostra coscienza eco-friendly.
Il progetto “Bollino blu” volge al termine dopo circa tre anni. Diverse le attività commerciali che hanno risposto “presente” alle priorità ambientali.
A presentare gli esiti e i risvolti del piano il sindaco Mazzilli, accanto a Maria Luisa Berardi dell’Ufficio ambiente e Salvatore Mastrorillo, in rappresentanza dell’Asipu. Moderazione affidata a Franco Tempesta.
Sono quarantaquattro gli esercizi che hanno aderito all’iniziativa assieme a due istituti scolastici (“Fornelli” e Liceo artistico), mostrandosi estremamente virtuosi e sensibili attraverso l’impegno ad effettuare la raccolta differenziata. In cambio, il Comune ha apposto un bollino blu all’ingresso di ogni esercizio aderente alla proposta. Per conoscerli «è possibile leggere i loro nomi sulla pagina web del comune», ricorda la Berardi.
Il colpo d’occhio offerto dal chiostro del Palazzo di città inneggiava all’ambiente, con ventidue biciclette stazionanti ognuna sul proprio cavalletto, ordinate, prospettiche e pronte a percorrere le vie del centro urbano. Rosso e grigio i colori delle livree scintillanti sotto il sole di un crepuscolo estivo allietato da una tiepida brezza. I velocipedi – donati al municipio dal signor Strippoli – sono stati estratti a sorte e i più fortunati sono rientrati in sella alle proprie mansioni.
La parola “rifiuto” corre purtroppo il rischio etimologico di ingannare i locutori, racchiudendo in sé l’idea di non riutilizzabilità, ma le carte in tavola cambierebbero se vi si intravedesse l’opportunità di trasformarlo in risorsa. «È un progetto virtuoso – evidenzia Mazzilli – e non esoso, dato il costo di circa 6mila euro». Il chiaro intento era di «indurre i commercianti ad uno smaltimento consapevole dei rifiuti – prosegue il primo cittadino – ma questo è solo il primo passo in direzione di nuove iniziative».
Lo scorso anno sono inoltre state acquistate dieci mini isole ecologiche, posizionate poi nei punti strategici della città.
Mastrorillo delinea invece gli scenari futuri nel campo della gestione rifiuti, anticipando l’utilizzo ormai prossimo di «una nuova tecnologia satellitare che ne permetta la tracciabilità allo scopo di individuare così le imprese più vicine all’ambiente».
L’amministratore si appella infine ai suoi concittadini, giacché «è necessario un cambio di cultura; dove sputa un popolo si forma un lago e sporcare richiede naturalmente attività di pulizia che comportano ingenti costi per le casse comunali».
L’impressione è che si voglia tracciare un solco, uno spartiacque tra chi rispetta l’ambiente e chi resta sordo dinanzi al suo degrado.
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