Tarshito, accarezzatore di anime

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Una mostra a lui dedicata, visitabile fino a sabato 28 giugno, segna l’attenzione di molti visitatori ed è inserita in un calendario di eventi che vedono l’artista Tarshito presente contemporaneamente in vari festival
Nel 2006 aveva animato la struttura abbandonata dell’ex carcere mandamentale con “Abbracciando il mondo”, oggi Tarshito ritorna nella sua Corato con “Carezze all’Anima, Presenza>Performance”, mostra a cura di Alexander Larrarte.
Una mostra, risultato e unione, di ricerca spirituale e forma d’arte performativa, sviluppato nelle sale ipogee della CoArt gallery in piazza Di Vagno, ambienti scavati nella pietra del centro antico in cui ha preso forma il lavoro di ricerca che ha stupito e rapito l’attenzione dei visitatori.
Tarshito crea con stringhe di colore rosso, singing bowls e carrucole agganciate nella roccia, una architettura dell’anima sospesa nel vuoto, un legame che tiene uniti anima e corpo, un suono delicato che guida, una via d’offerta dove l’arte diviene mediazione e conciliazione tra spirito e materia.
Un lavoro dello spazio interiore/esteriore sul gesto dedicato, l’azione prende le mosse da una semplice parola, una qualità che il visitatore “si attribuisce” all’inizio dell’andare, a cui poi segue il gesto minimale di Tarshito che materializza suoni e offerte in una sperimentazione tra silenzio e vibrazione per donare un gesto di offerta. La performance è stata ripetuta per tutta la serata inaugurale e gli spettatori, in una dimensione di straniamento, hanno ricevuto, commossi, carezze all’anima.
La mostra è il risultato di un workshop iniziato a febbraio scorso, in più appuntamenti, con un gruppo di persone, presso Speciale Tarshito, e con la guida di maestri spirituali (Tich Naht Hanh, Dalai Lama, Don Tonino Bello e altri maestri la cui vita è di esempio) tramite video. Un percorso intrapreso per aumentare la consapevolezza del proprio spazio interiore e per giungere alle sale della CoArt. È attraverso il compimento di questo tragitto che agli occhi è stato dato modo di vedere di più, alle orecchie di sentire meglio e ad ognuno di partorire il proprio progetto.
Le opere, esposte nella seconda sala, in ceralacca, foglia oro e inchiostro su carta completano un percorso con la proiezione del documento video della performance realizzata durante la serata inaugurale.
La mostra, visitabile fino a sabato 28 giugno, segna l’attenzione di molti visitatori ed è inserita in un calendario di eventi che vedono l’artista Tarshito presente contemporaneamente al Festival “Morphos” di Palazzo Albrizzi a Venezia, alla mostra curata dalla Fondazione Museo Pino Pascali “Arte per la Natura” presso l’Area Marina protetta di Torre Guaceto (Brindisi), alla Triennale di Milano con “Abiti da lavoro” e alla mostra allestita presso il palazzo della Provincia di Bari dal titolo “La solidarietà dell’arma” in occasione del bicentenario dell’Arma dei carabinieri.
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