Regionali 2015, Perrone sta con Fitto: «Il candidato venga scelto con le primarie»

© Vito Gallo
Perrone: "È arrivato il momento per pensare che non c’è partito se non si avvia una legittimazione dal basso, una selezione della classe dirigente sia a livello interno che istituzionale"
Archiviate le elezioni amministrative in città e le europee, il senatore Perrone guarda alla prossima competizione politica, quella che nel 2015 servirà ad eleggere il nuovo governo regionale. La sua posizione è chiara: «Servono le primarie e io sto con Raffaele Fitto».
«Sono al fianco di Raffaele Fitto in questo viaggio che ha deciso di intraprendere – comunica il senatore Luigi Perrone in una nota ufficiale – per ascoltare le ragioni dell’Italia profonda e l’opinione dei tanti italiani, militanti e amministratori locali che da nord a sud lavorano per il bene del nostro partito. Un viaggio dell’ascolto per offrire nuove risposte programmatiche alle sfide politiche cui siamo chiamati.
Ritengo questo momento importante per la riflessione e per l’analisi dei risultati raggiunti da Forza Italia. Dobbiamo – come ben dice l’onorevole Raffaele Fitto – discutere sotto gli occhi di tutti, per cercare le soluzioni migliori, per capire cosa è successo alle elezioni europee, per aprire una prospettiva chiara.
E’ arrivato il momento per pensare che non c’è partito se non si avvia una legittimazione dal basso, una selezione della classe dirigente sia a livello interno sia nei percorsi di individuazione dei rappresentanti istituzionali.
Il 2015 è una data importante per la Puglia, si celebreranno le elezioni regionali e sono convinto che ci vorranno delle consultazioni primarie per individuare il candidato migliore alla guida della nostra amata regione. Una fase di mobilitazione capace di coinvolgere i cittadini, le categorie produttive e la Puglia vera a esprimersi su idee e programmi. Un percorso condiviso, adeguato alle attuali esigenze, che parta già da subito per definire le date e le regole che ci riporteranno a essere i protagonisti di questa nuova fase politica».
Commenti
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Parlo sempre da studioso di politica: la persona in questione mi sembra valida come egemone locale (quale calamita di voti), ma non ha una statura nazionale. Non capisco, e lo ribadisco, il complesso di sudditanza del nostro senatore nei suoi confronti, dato che egli stesso ha dimostrato, al contrario dei numerosissimi e variegati parassiti della politica, pagati profumatamente da noi italiani e che altro nella vita non hanno fatto, di essere capace di ottenere validissimi risultati anche in altri campi. E questo per me, che non soffro (purtroppo, per le occasioni perse) di paggeria, vale molto.







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