Smysly protagonista del Laboratorio dal basso “Altrove per includere”

La Redazione
Smysly

Il Laboratorio si concluderà venerdì 13 con un’escursione accessibile nel Parco nazionale dell’Alta Murgia con l’utilizzo della joëlette a cura dell’associazione coratina Smysly

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Guardarsi attorno a volte non basta, guardare altrove, può aiutarci a scoprire esperienze e best practice che potrebbero funzionare anche in Puglia. Questo il senso di “Altrove per includere”, un laboratorio che parte dal concetto di inclusione sociale e prova a declinarlo in diversi ambiti: mobilità, sport, turismo, cultura, food & beverage.

L’obiettivo è dimostrare, attraverso testimonianze di specialisti ed esperienze pratiche “condivise”, che è possibile superare i limiti fisici, ma ancor più quelli culturali, per rendere concreta e quotidiana l’accessibilità.

Il Laboratorio dal Basso sarà strutturato in diverse momenti a seconda degli ambiti d’interesse. Si concluderà venerdì 13 con un’escursione accessibile nel Parco nazionale dell’Alta Murgia con l’utilizzo della joëlette a cura dell’associazione coratina Smysly.

La mattinata di ieri è stata dedicata all’inquadramento generale della tematica, a cura di Dino Angelaccio, direttore del Laboratorio Accessibilità Universale dell’Università degli Studi di Siena. A seguire c’è stato un focus sulla mobilità sostenibile tenuto dall’architetto Pietro Gigante, esperto in mobility management. Nel pomeriggio si svolgerà un approfondimento riservato allo sport, che vedrà protagonista l’associazione francese Handi Cap Evasion.

Oggi Claudio Paterno illustrerà l’esperienza di Officina Rambaldi in materia di libera fruizione e accessibilità dei beni culturali da parte delle persone con disabilità. In questa stessa fase verrà analizzato un caso concreto a livello nazionale di attuazione delle linee guida: il Museo Tattile statale “Omero” del quale ci parlerà il presidente, Aldo Grassini. Nel pomeriggio Andrea Sòcrati curerà un laboratorio tattile di didattica inclusiva.

Infine domani si darà spazio al settore del food & beverage, con l’esperienza della Trattoria degli amici, raccontata da Stefano Capparucci della cooperativa sociale “Pulcinella lavoro” onlus e dell’Altro Spazio, il primo bar per persone non vedenti e sordo-cieche di cui parlerà Nunzia Vannuccini.

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