La Puglia in più fa autocritica: «Meno supponenza e più umiltà per ricostruire una coalizione coesa»

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««La non coesione della coalizione di centrosinistra, ha fortificato le forze di maggioranza e fatto passare il messaggio che la governabilità veniva prima di ogni cosa» dicono dal partito
Inizia la girandola di commenti politici ai risultati delle elezioni. Il primi a parlare sono i dirigenti del movimento “La Puglia in più.
«Nel porgere gli auguri per il successo conseguito dal sindaco Mazzilli e nell’augurargli buon lavoro, cogliamo l’occasione per affidare alla memoria storica delle forze politiche locali e dei cittadini alcune brevi riflessioni.
Prima di ogni cosa – dicono dal Movimento – vogliamo ringraziare tutti i candidati che hanno rappresentato il movimento nella competizione elettorale, ed in particolare Mascoli Salvatore ed Emanuele Lenoci per aver capitanato sia pur con un riconoscimento personale la lista del movimento. Certamente la non vittoria della coalizione a cui facevamo riferimento, invita ad una ampia riflessione sulle cause che hanno prodotto l’insuccesso».
Analizzando le preferenze espresse dalla città le conclusioni del Movimento non perdonano.
«La non coesione della coalizione di centrosinistra, ha fortificato le forze di maggioranza e fatto passare il messaggio che la governabilità veniva prima di ogni cosa. Alcune discrasie nella ricerca di omogeneizzazione della coalizione hanno indotto le forze di centrodestra a coalizzarsi a prescindere dalle diversificazioni».
Dall’analisi allo sguardo rivolto al futuro il passo è breve.
«Questa esperienza non deve farci demordere dal ricostruire una coalizione coesa e strutturata per rilanciare il progetto di centrosinistra. Meno supponenza e più umiltà devono essere le direttrici di marcia per dare luogo ad un nuovo laboratorio politico.
Anche se non abbiamo conseguito presenze in consiglio comunale – conclude “La Puglia in più” – noi faremo politica amministrativa nella città, e saremo pronti a confrontarci sul nostro programma elettorale con il neo sindaco. Noi ci saremo sempre, a fianco dei cittadini ed a difesa dei diritti violati e dei bisogni emergenti. Da oggi inizia una nuova stagione di impegno politico per il nostro movimento».
Commenti
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Nemmeno tutta unita, la sinistra avrebbe vinto a Corato: l’effetto “Perrone” è molto forte, e sottovalutarlo è stata un’ingenuità. Oltretutto la giovialità di Mazzilli ha avuto il sopravvento sulla “vis polemica” di Bucci e sul non convincente Loiodice. Al posto dei consumati (che novità possono apportare?) esponenti di entrambi gli schieramenti, io avrei visto bene, nel Consiglio, giovani neofiti motivati. Dare il posto a loro sarebbe un atto di vero rinnovamento. Ma la poltrona è come la mamma: guai a chi la tocca.







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