Il Ministro Pinotti per Loiodice: «Da Tommaso una grossa mano per risolvere i problemi del Parco»

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Il Ministro della difesa ha ribadito la necessità di risolvere i problemi del Parco dell'alta Murgia: «a giugno è prevista una conferenza sulle servitù militari»
Con l’arrivo del ministro della difesa Roberta Pinotti è iniziata molto presto la terz’ultima serata di campagna elettorale che condurrà al voto di domenica 25 maggio.
La Pinotti, prima donna della storia italiana a ricoprire questo ruolo, è intervenuta per manifestare il proprio sostegno al candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Tommaso Loiodice.
Pur intrattenendosi per brevissimo tempo all’interno del comitato elettorale in corso Mazzini (insieme al deputato terlizzese Gero Grassi), ha trovato modo di esprimersi riguardo alle esercitazioni militari sul Parco dell’alta Murgia e alle sensazioni percepite nei giorni immediatamente precedenti le elezioni europee e amministrative.
La ragione per cui il ministro ha deciso di sponsorizzare Loiodice è che «c’è bisogno dell’aiuto di tutti sia in prospettiva locale, sia nazionale che europea». In chiave locale sussiste la convinzione che «Tommaso ci darà una grossa mano per risolvere i problemi del Parco, giacché a giugno è prevista una conferenza sulle servitù militari». L’intento è di coniugare le esigenze di demilitarizzazione con quelle delle forze armate.
Inevitabile l’attacco all’antipolitica e – chissà – al Movimento 5 stelle, forse il principale avversario del Pd nell’agone elettorale per la conquista dei seggi a Bruxelles: «Per me la politica non è trovare un posto comodo e un’elevata retribuzione. Mentre sono qui, provvedo anche all’educazione di due figlie piccole. C’è chi lavora per dire che è tutto uno schifo per crearci dei problemi, senza però accorgersi di provocarne a tutto il paese».
Rivolgendosi agli elettori, il ministro ha posto l’accento sul concetto di fiducia. L’invito è chiarissimo: «fidatevi di noi, fidatevi di chi dà tutto se stesso nell’attività politica».
Nei pochi minuti rimasti prima di salire su un volo e proseguire il tour elettorale, l’ex sottosegretario ha accennato alla necessità di una modifica dell’operazione Mare Nostrum, poiché «riguarda ormai tutta l’Europa e la politica esiste proprio allo scopo di cambiare le regole per andare incontro alle esigenze dei cittadini».
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