Asso di bastoni: «Meglio stare fuori dalle elezioni che perdere la faccia»

La Redazione
Asso di bastoni

«Invitiamo gli elettori a non farsi condizionare da nessuno e se il sindaco di Corato non dovesse essere eletto al primo turno, ci auguriamo che non si vada indietro di qualche anno con le larghe intese» dice il direttivo del movimento

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Una nota del movimento politico Asso di bastoni.

«Nel momento in cui il movimento politico “asso di bastoni”, fallito il tentativo di mettere insieme i gruppi di destra al fine di evitare di trovarsi di fronte a proposte tendenti a supportare candidati sindaci lontani anni luce da quelli che sono gli ideali della Destra, preferì non partecipare alla competizione elettorale, per non rinnegare se stesso ed i nobili motivi che lo avevano fatto nascere.

“Asso di bastoni” animato e fedele a quelli che erano, sono e restano i valori della Destra ritiene doveroso ribadirli: il culto dei sentimenti più nobili; il culto dell’amicizia; il culto del rispetto della parola data; il culto della trasparenza e lealtà con gli elettori. In virtù di tanto chiede oggi ai sedicenti uomini di destra: “Potete voi ancora dire «Solo noi possiamo guardarti negli occhi» di Almirantiana memoria?”.

Essere di Destra vuol dire anche non aver paura di perdere una competizione elettorale, perché, come diceva sempre lo stesso Giorgio Almirante “quando la nostra verità o la nostra proposta fiorisce sulle labbra dei nostri avversari vuol dire che abbiamo vinto”.

La nostra proposta, per esempio, “presidenzialismo” (elezione diretta del Presidente della Repubblica) oggi fiorisce sulle labbra di un ricco signore, affidato in prova ai Servizi Sociali, che quando Almirante la proponeva non aveva ancora in mente di “scendere in campo”.

Allo stato attuale, o sedicenti amici di Destra, la vostra proposta qual è? Votate per il sindaco di Forza Italia? Perché? Forse per uno strapuntino fra i revisori dei conti del Comune? Oppure per uno sgabellino presso l’A.S.I.P.U.? Oppure per un posto in Giunta Municipale con delega al silenzio assoluto? Noi non ci stiamo!

Meglio così che perdere la faccia, la nostra dignità e la nostra libertà. E’ proprio in omaggio alla libertà invitiamo ancora una volta gli elettori a non farsi condizionare da nessuno e se (Dio non voglia) il sindaco di Corato non dovesse essere eletto al primo turno, ci auguriamo che non si vada indietro di qualche anno quando il Governo D.C. + P.C.I. si chiamava “compromesso storico” e oggi “governo delle larghe intese”.

Diciamo questo perché paventiamo un ballottaggio con apparentamenti scandalosi sulla scorta dell’esempio di una precaria governabilita’ romana, che altro non è che la detenzione del potere a qualsiasi costo. Vergogna!

Elettori, utilizzate al meglio il vostro voto Perché il voto è una cosa seria, è qualcosa a cui è legata la vostra libertà che vi consentirà di non appecoronarvi mai a nessuno! Viva Corato libera, viva l’Italia!»

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