Fiera di San Cataldo, per quest’anno “non s’ha da fare”

La Fiera di San Cataldo

Quella 2014 sarebbe stata l’undicesima edizione, ma l’azienda che si è aggiudicata la gara per l’allestimento della campionaria ha chiesto di rimandare il periodo di realizzazione

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Quest’anno niente Fiera di San Cataldo.

Quella 2014 sarebbe stata l’undicesima edizione, ma l’azienda che si è aggiudicata la gara per l’allestimento della campionaria ha chiesto di rimandare il periodo di realizzazione. Il motivo della richiesta risiede in una questione puramente organizzativa: i tempi a disposizione non sarebbero sufficienti.

L’azienda aggiudicataria, la Pro.Jest 3000 di Benevento, ha inizialmente chiesto al Comune una proroga di qualche giorno (accordata dall’amministrazione straordinaria) e poi il rinvio a data da destinarsi. Questa seconda richiesta non è stata accolta e la decisione è stata quindi rimandata alla prossima amministrazione.

A fine marzo scorso il Settore sviluppo economico del Comune ha pubblicato il bando per la «selezione pubblica della ditta a cui concedere il patrocinio comunale, senza alcun ausilio finanziario» necessario per l’organizzazione, l’allestimento e la gestione della Fiera.

Il bando ha chiarito fin da subito il periodo dell’allestimento, come per tradizione a maggio, «entro e non oltre il 15». Negli anni passati infatti la manifestazione è stata organizzata avendo come data di riferimento il 10 maggio, giorno in cui si festeggia (per la seconda volta durante l’anno) il Santo patrono della città. Quest’anno il periodo in cui realizzare la Fiera è stato ridotto (sei giorni consecutivi da scegliere tra l’1 e il 15 maggio) in virtù delle competizioni elettorali in corso.

Secondo il bando la zona in cui allestire la fiera sarebbe stata sempre la stessa, ovvero l’«area pubblica compresa tra via Sant’Elia, parco comunale, plesso Polivalente, plesso “Don Francesco Tattoli”», escludendo l’area utilizzata per isola ecologica.

La decima edizione della Fiera di San Cataldo, inaugurata il 4 maggio 2013, si configurò come vetrina per tutti i settori della filiera produttiva e distributiva della città di Corato, del nord-barese e dell’intera Puglia, con aree dedicate a degustazioni e ad eventi e spettacoli. La fiera fu divisa in tre i padiglioni, di cui uno interamente dedicato alla gastronomia locale, e un’ampia area esterna: un totale di 6mila metri quadri di area espositiva a ingresso libero per tutti i visitatori.

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Commenti

  • giulio.dimperio (utente non verificato)

    Scusate nel testo del bando è prevista una penale nei confronti del soggetto che accetta di organizzare la Fiera e poi non ottempera all’impegno preso? Inoltre vorrei porre una domanda alle aziende che hanno partecipato negli anni scorsi: ritenete che questa iniziativa abbia portato anche nel tempo un beneficio per la vostra realtà aziendale? Se la risposta è sì continuiamo, altrimenti……… pensiamo ad altro!!!

  • Frantar68 (utente non verificato)

    ma si tratta di un mercatino rionale che non serve annulla. Lasciamo perdere che è meglio