Pneumatici abbandonati a ridosso della necropoli di San Magno. Le immagini

© n.c.
Ad effettuare il ritrovamento è stato il nucleo di tutela ambientale e animale delle Guardie per l'Ambiente a seguito della segnalazione di un cacciatore
Diverse decine di pneumatici abbandonati sono state ritrovate nel parco nazionale dell’Alta Murgia, esattamente a pochi passi dalla necropoli di San Magno.
Ad effettuare il ritrovamento è stato il nucleo di tutela ambientale e animale delle Guardie per l’Ambiente a seguito della segnalazione di un cacciatore.
Le immagini ritraggono l’area San Magno, la zona 1 del parco nazionale dell’Alta Murgia, di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, caratterizzata da prevalente paesaggio «steppico» e rupicolo.
«Il fenomeno dell’abbandono illegale degli pneumatici non sembra avere momenti di pausa. Ormai è emergenza – dicono le Guardie per l’Ambiente – anche per la pericolosità e facilità con cui essi vengono dati alle fiamme sprigionando la diossina che, a pioggia, imbratterà per diversi anni i frutti pendenti (e non) e le aree circostanti».
«Sul fronte della tutela – continuano le Guardie – ci auguriamo che tramite i codici a barre presenti sui rifiuti ed alcuni elementi identificativi rinvenuti sui pneumatici stessi si possa risalire in breve tempo agli autori del grave reato ambientale.
Le attività artigianali dovrebbero essere frequentemente oggetto di una maggiore verifica da parte delle Forze di polizia, anche con la nostra collaborazione. Esistono pesanti sanzioni amministrative che comportano anche la chiusura dell’esercizio se in palese contrasto con la normativa ambientale e sanitaria».
«La vigilanza sarà ferma e dura nei confronti di coloro che si ostinano a non rispettare le regole del vivere civile ponendo a carico della collettività i pesanti costi delle azioni di bonifica e di smaltimento dei rifiuti abbandonati» ha rimarcato Pasquale Laterza, presidente delle Guardie per l’Ambiente.
«Continuerà il monitoraggio del territorio per prevenire i reati ambientali anche con l’aiuto della tecnologia. A breve ci doteremo, grazie agli sforzi dei nostri soci di sofisticati sistemi di sorveglianza per monitorare il fenomeno dell’abbandono dove esso è più frequente.
I reati ambientali che portano a qualunque tipo di inquinamento del nostro territorio non sono e non saranno, da noi, mai tollerati.
Ricordiamo anche la campagna del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “Io scelgo la strada giusta” contro il fenomeno dell’abbandono dei pneumatici usati» ha concluso Laterza.
Commenti
-
I cacciatori, che abbandonano le loro policrome cartucce vuote nelle campagne, sono le persone meno indicate a denunciare gli scempi ecologici. Ma poi, che ci faceva un cacciatore sulle Murge, a stagione venatoria chiusa?







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti