Ser Corato, aperta una nuova sede ad Altamura. Operativi nuovi mezzi di soccorso

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Nel lungo elenco fatto di numeri, professionalità e mezzi, spiccano 150 volontari ordinari in grado di guidare le ambulanze, fuoristrada, mezzi antincendio e idrogeologici, soccorritori, bagnini, operatori specializzati
Si rinnova di anno in anno il gruppo dei volontari del Ser Corato, la onlus per la pubblica assistenza fondata nel 1980.
Il primo dicembre scorso è stata inaugurata una ulteriore sede distaccata ad Altamura (in via Regina Margherita 487a), in aggiunta a quelle già presenti a Polignano a Mare, Monopoli e Andria.
Nei giorni scorsi il presidente Fedele Tarantini ha comunicato agli enti preposti e diffuso i dati relativi all’organico del Ser. Specificando anche il dettaglio degli automezzi disponibili e le professionalità operanti Tarantini ha sottolineato: «Comunichiamo le nostre disponibilità sia perché possano essere aggiornati i registri Asl e della protezione civile ma anche per far conoscere alla gente e alle istituzioni, che ignorano o che non vogliono sapere, quello che realmente siamo e quello che facciamo».
Il Ser Corato è autorizzato all’uso dell’emblema nazionale della Protezione civile, convenzionato con l’Asl Bari per il servizio emergenza 118 (postazione Corato e Polignano a Mare), per il servizio “trasporto dializzati” e per i trasporti primari e secondari dagli ospedali di Corato e Terlizzi.
Nel lungo elenco fatto di numeri, professionalità e mezzi, spiccano i 150 volontari ordinari in grado di guidare le ambulanze, i fuoristrada, i mezzi antincendio e idrogeologici, i soccorritori, i bagnini, gli operatori specializzati al primo soccorso.
Le ambulanze disponibili sono 16, di cui 12 adeguate per la rianimazione. Da marzo il Ser si è dotato di tre ambulanze di rianimazione e due veicoli con sollevatore elettrico-pedana per trasporto diversamente abili e anziani. Si aggiungono poi sette auto mediche, due veicoli trasporto per nove persone e altri due con pedana per diversamente abili.
In virtù di questa dotazione di persone e mezzi, Tarantini chiede che il Ser Corato possa essere «tenuto in considerazione per il servizio di emergenza “Soccorso a mare”».
Commenti
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Precocissimo Fedele, da quando lo conobbi in età prescolare (allora si poteva), frequentare, per imparare un mestiere, l’officina da fabbro di mio zio Giovanni Simone, un grande capannone sito tra via Gravina e via Santelia, dove andavamo ad allenarci io e Dino (il figlio di Giovanni) per le gare dei campionati studenteschi. Lui rideva, alle nostre esibizioni e ci ammirava. Ora tocca a me ammirare, per motivi di ben altro spessore, lui e tutti i suoi collaboratori. Salvatore Di Gennaro
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in riferimento al servizio di emergenza in mare, attualmente, posso riconoscere in questa Associazione una delle poche, ad essere provvista di personale adeguatamente formato (attraverso l’organismo regionale per la formazione in sanità) al servizio preposto, e non avventurieri dei mari senza formazione dei D.I.P. , dei presidi e dei mezzi di soccorso in dotazione dalla Protezione Civile…aimè visti la scorsa estate arenati sulla battigia… Per una prox estate più sicura in spiaggia, auspico il servizio affidato alle sapienti mani del Presidente Tarantini e deglio operatori del SER Corato.
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Sono d’accordo con te, sother. Io conosco il Tenente da qualche anno meno di te, ma ammiro lui e il suo staff per ciò che hanno costruito… nonostante gli ostacoli che gli si sono presentati, hanno superato a pieni voti ogni difficoltà, riuscendo a dare vita ad un’associazione ben strutturata ed organizzata. Complimenti al S.E.R. Corato!
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Preferirei che servizi così importanti per la collettività, fossero svolti da strutture pubbliche e da personale veramente qualificato.







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