E il dolmen diventò un parcheggio per auto rubate

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I ladri hanno parzialmente smontato un'auto appena rubata e l'hanno "parcheggiata" in quello che doveva essere l'ufficio accoglienza per i turisti, a pochi metri dalla costruzione preistorica
Venerdì pomeriggio una Opel Meriva rubata è stata ritrovata in quello che le guardie giurate della Metronotte di Ruvo hanno definito “fondo incolto di proprietà del Comune di Corato”. In realtà si tratta del terreno in cui si trova l’antichissimo dolmen, chiuso da un cancello con un semplice lucchetto.
I ladri, dopo aver rubato la Meriva, l’hanno parzialmente smontata e “parcheggiata” in quello che doveva essere l’ufficio accoglienza per i turisti, a pochi metri dalla costruzione preistorica che da sempre ha raccolto l’interesse di studiosi e appassionati.
A luglio del 2012 è stato girato da una troupe tedesca uno degli ultimi servizi giornalistici che spiegano l’importanza e il valore di questo monumento preistorico. Nel video che CoratoLive.it girò in quell’occasione si percepisce lo stato dei luoghi e questo episodio di cronaca non fa altro che sottolineare lo stato di abbandono già più volte denunciato.
«Oggi le cose sono solo peggiorate», risponde Marilena Torelli (responsabile di gestione di Corato per conto di Sistema Museo) sollecitata dalla nostra domanda. Stando infatti al capitolato d’appalto sottoscritto dal Comune, attualmente Sistema Museo gestisce l’attività di catalogazione della biblioteca comunale, l’ufficio di informazione e accoglienza turistica, il Museo della città e del territorio, la valorazzazione del dolmen e le tombe di San Magno.
«Al Comune resta la responsabilità della manutenzione dei luoghi. Noi, anche nell’ultima visita al dolmen effettuata a marzo, abbiamo rilevato una situazione peggiorata. La cosa meno grave sono le erbacce che circondano il dolmen: quando dobbiamo andare lì per una visita avvisiamo il Comune che manda l’Asipu a rendere più accessibile il sito.
I veri problemi riguardano la sicurezza del dolmen: orma da anni (già ai tempi del video era così, ndr) manca una parte della recinzione che in qualche maniera proteggeva l’antica costruzione.
Inoltre già a luglio scorso ci siamo resi conto del fatto che hanno rubato porte, vetrate e sanitari dal box informazioni. Le scritte sui muri del box erano presenti già dal 2012».
Le guardie della Metronotte hanno effettuato il ritrovamento dell’auto rubata durante i consueti controlli in un viale interpoderale in agro di Bisceglie, nei pressi della zona delle grotte di Santa Croce, dopo aver intercettato una Passat nera con la targa illeggibile e con a bordo due uomini coperti da un cappello.
Alla vista delle guardie l’auto si è allontanata in gran fretta grazie ad una manovra rapidissima del conducente che è riuscito a sfuggire al controllo della pattuglia.
Sul posto, per i rilievi di rito e le operazioni di recupero, sono intervenuti i carabinieri di Bisceglie.
Commenti
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Spreco inutile di soldi pubblici. Ingresso impossibile per i pullman, struttura inutile, servizio di pulizia più che assente. Guardate il dolmen di bisceglie, nessuna recinzione e sempre visitato dai turisti. A che serve la presenza di sistema museo? A voi le conclusioni
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Tanta propaganda, tanti denari buttati e nesun controllo. Zero, zerissimo e, a maggio, tutti a festeggiare rivotandoli!!! Buuuuuuuuuuuuuuuuhhhhhhhhhhhhhhh!!!
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Questo sì che significa dare priorità alla cultura!!!!
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Andate a leggere il BIC ,giornalino degli anni passati ( probabilmente consultabili sul sito del comune) in cui si parlava di opere meravigliose, fatte per valorizzare i nostri beni archeologici……e non dimentichiamo le Tombe di San Magno……una solo parola “VERGOGNA”







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