Bucci torna sul palco: «Per la città ci vogliono diritti e non favori». Il video

Il comizio di apertura della campagna elettorale di Renato Bucci e "Progresso comune"

Renato Bucci inaugura la campagna elettorale e riparte dal punto in cui «il programma è stato interrotto», punta al metodo, alla dignità del lavoro e al riconoscimento dei diritti

3 12 commenti

Un palco rotondo, alto meno di mezzo metro, al centro di piazza Cesare Battisti. Intorno tutte le bandiere della coalizione “Progresso comune” (Sel, Associazione Progresso Etico, La Puglia in più, Io Per Corato, Civicamente, Uncantiereincomune, Io e Renato), prima gli ombrelli e poi tante persone. Renato Bucci ha scelto questa formula per tornare a parlare alla città che poco meno di un anno fa lo ha voluto sindaco.

«Ripartiamo sotto la pioggia – ha detto Bucci – così come avvenne il giorno della mia elezione».

Il comizio di avvio della campagna elettorale riparte dal punto in cui «il programma è stato interrotto», dalle tredici firme che hanno messo fine alla sua amministrazione il 13 novembre scorso. «Io non mi sono mai dimesso», sottolinea in un continuo riferimento ai suoi cinque mesi di governo.

«E’ tutta questione di metodo. Corato deve liberarsi dallo stato di servilismo. Per parlare di “vero progresso” dobbiamo dare dignità al lavoro, dobbiamo dare alle persone ciò che spetta loro. E non facendo passare ogni cosa, anche la più banale, come un favore. Semplicemente dobbiamo riconoscere i diritti».

Mentre venivano proiettate le slide sui dati dei cinque mesi della sua amministrazione, Bucci ha continuato l’arringa puntando agli obiettivi concreti da raggiungere in fretta.

«Devono partire i lavori per largo Abbazia e soprattutto, ciò a cui tengo particolarmente sono i lavori per le case popolari: ci sono state delle “interferenze” che hanno rallentato tutte le procedure. Lo stesso è avvenuto per la riqualificazione del quartiere Belveredere: mancava un parere tecnico, la Vas, e nella nostra bozza di bilancio erano previsti i fondi per ottenerla».

Se a giugno scorso si parlava di “libertà”, adesso il “pensiero positivo” di Bucci si poggia su altri due concetti: «Efficienza e dinamismo. Persone oltre i simboli, oltre le etichette che servono a poco».

Dalla periferia al centro, l’obiettivo resta il progresso: «La Ztl deve essere concepita come una nuova possibilità di ricchezza. Quello era un progetto della vecchia amministrazione e andava portato a termine. Adesso dobbiamo puntare a renderlo un’opportunità e non una limitazione.

Per questo la nostra idea è quella di un “centro commerciale diffuso”, con un’unica campagna di comunicazione e di scontistica, con arte e spettacolo da giovedì a domenica. Perchè le persone, anche da fuori, avranno il gusto di vedere o ascoltare il bello. E i soldi dei nostri acquisti, resteranno in città».

Le domande arrivate dai cittadini hanno dato lo spunto per tirare in ballo gli aiuti dell’amministrazione Bucci destinati al sostegno per gli affitti alle famiglie meno abbienti, 50mila euro, e ai bambini disabili, 20mila euro.

«Non è stato un regalo a loro – ha sottolineato Bucci – ma il tentativo di riconoscere un diritto che già gli appartiene. E questo è avvenuto anche con le donne, che finalmente hanno avuto accesso alle graduatorie dell’Asipu. E potrà avvenire anche con chi ci chiede di poter aver un luogo di culto».

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Commenti

  • liberopensiero (utente non verificato)

    Vai Renato. La gente è con te. E’ stufa di questo sistema feudale in cui i soliti signorotti l’hanno ridotta e vuole rinascere. e nulla potrà fermare questo profondo desiderio di rinascita e cambiamento che ormai tu insieme a noi hai avviato.

  • sother (utente non verificato)

    C’è qualcun altro che voglia, per l’ennesima volta, ricordare a Gaetano che i veri uomini scendono in campo e non stanno solo a guardare e criticare? Anche io commento, ma elogio pure e, più che altro, riconosco con cavalleria la determinazione di chi si mette in gioco, anche se le mie idee non collimano e, ancor più, rimarco la mia incapacità nel raccogliere adepti, condizione essenziale per “provarci”. Cosa che sfugge a Gaetano, il quale spera ancora, in cuor suo, di poter essere convincente. A quando, Gaetano, una riflessione breve e non pungente?

  • benedetta.testino (utente non verificato)

    Accusa Renato di egoismo e di egocentrismo, ma si è mai interrogato o meglio si è mai guardato allo specchio? Io credo che una buona dose di narcisismo sia dentro di lei e non lo nasconde. Sia una volta tanto modesto, scenda dal piedistallo, si metta in gioco e faccia politica concretamente,( il filosofo non ha il dovere solo di interpretare il mondo ma di cambiarlo). Si presenti come candidato sindaco o come consigliere comunale ( sicuramente sarà votato da tanti) e faccia valere le sue idee nelle sedi istituzionali, così potrà diventare “il sole dell’avvenire” per quegli oppressi, ai quali sinceramente in tutto il suo percorso politico non ricordo che lei abbia mai prestato attenzione.

  • benedetta.testino (utente non verificato)

    Il prof. Bucci non si smentisce mai. Puntuale è salito in cattedra ed ha cominciato a sciorinare improperi e nefandezze nei confronti di Renato Bucci. Eppure l’anno scorso il prof. Bucci era entusiasta del progetto politico di Renato e frequentava il cantiere dove ha anche presentato un libro, di cui sinceramente non ricordo il nome. Ma gli “intellettuali ” sono fatti così; si avvicinano politici,ai partiti e ai candidati sindaci ( siano essi di destra o di sinistra non fa differenza) sussurrano all’orecchio,salgono in cattedra, pontificano dall’alto della loro saccenza ( pardon sapienza), credendo di essere i depositari assoluti della verità, e se inascoltati, buttano fango e veleno. Credo, prof. Bucci ,che siano tanti i fatti che si possono citare. Uno per tutti; se ricordo bene, lei è stato per un periodo il “cantore” delle gesta “Perroniane”, poi il giocattolino si è rotto!

  • mario 62 (utente non verificato)

    A questo manoscritto che mi sembra di leggere versetti della divina commedia vorrei domandargli,ma lei ha votato con la pancia o con la testa,e come continuerà a votare?

  • giuseppe caldara (utente non verificato)

    Caro Gaetano, la tua incapacità nel saper leggere la voglia di riscatto che è nella città, non giustifica l’arroganza che metti in campo ogni volta che nomini SEL. Le tue lezioni sono ormai inascoltate da tutte/i, tranne da chi come te cerca di ideologizzare i bisogni della città. Caro Gaetano, la mia generazione per decenni è stata soffocata dalla tua ed ha portato la società al degrado culturale, sociale ed economico in cui viviamo. Noi stiamo semplicemente liberando energie sane, libere da condizionamenti, per poter costruire un futuro piu’ florido alle successive generazioni. Infine, credo che gli smidollati sono coloro che per difendere le loro rendite di posizione non hanno il coraggio di uscire dai recinti!!

  • gaetano bucci (utente non verificato)

    La verità è un’altra. È che la tua lotta sacrosanta all’ingiustizia, allo strapotere, al clientelismo e all’“intero sistema”, come lo chiami, non può e non deve essere qualcosa di personale, di vendicativo, di elitario. Così ci sarebbe solo esclusione e sostituzione di privilegi. Così si fa solo populismo.

    Si possono anche prendere tanti voti perché, lo sai, il popolo vota con la pancia oltre che con la testa. Ma noi dovremmo desiderare ed educare all’uso della ragione nella chiarezza delle idee e nella lealtà dello scontro politico.
    Questo, purtroppo, ancora ti manca. Ti manca di essere uno di quei tanti a cui ogni volta ti rivolgi, con gran voce e altrettanto autocompiacimento.
    Fai come san Francesco: “Se vuoi salire, scendi”. Guarda l’esempio di Bergoglio. Guarda le persone, prima ancora che i cittadini e i votanti. Vedrai certo la differenza… di forma e anche di sostanza. (fine)

  • gaetano bucci (utente non verificato)

    Lasciamo perdere, il tuo egoismo ed egocentrismo, ormai non ti fa vedere un dito oltre il tuo naso. Perciò vai a fiuto, a tentoni e paroloni che, senza il conforto dei fatti, non significano niente.
    Hai parlato di malefatte, illeciti e vere e proprie ruberie delle vecchie amministrazioni. Allora perché non le hai denunciate, visto che sei anche avvocato?
    Hai parlato di trasparenza, e allora perché non dici da chi prendi i soldi per questa tua ormai stabile presenza nel campo aperto e costoso della politica?
    Hai parlato di partecipazione, e allora perché hai fatto lo sparagnino nel condividere con altri le responsabilità politico-amministrative e l’arraffone nel tenere solo per te certi assessorati chiave? (4 continua) Gaetano Bucci

  • gaetano bucci (utente non verificato)

    Nel tuo comizio a slides hai detto cose inesistenti. La prima, la più grave e contraddittoria, è che non ci sono campi politici che ordinariamente e per comodità chiamiamo Destra, Sinistra e Centro. Forse sono da superare, ma certo hanno una storia che non può essere negata.
    D’altra parte non solo chi ti attornia viene da quella storia, ma tu stesso per una ventina d’anni sei passato da figlio adottivo del PCI al PDS ai DS e, non so, forse allo stesso PD. Di fronte a quelle tue frasi se i compagni di SEL non fossero stati degli “smemorati smidollati” avrebbero dovuto lasciare la piazza. Non facendolo hanno offeso la straordinaria memoria di un popolo di oppressi che per decenni ha sperato nel riscatto e nel “sole dell’avvenire”. (3 continua) Gaetano Bucci

  • gaetano bucci (utente non verificato)

    Avrebbe allora dovuto dimettersi, e non aspettarsi un improbabile sostegno da un Centro-destra che lui voleva e vedeva “trasversale”. In verità, neanche avrebbe dovuto chiederlo quel sostegno, visto che lui – come dice – era ed è di un’altra razza; “ontologicamente e antropologicamente diverso”, come dice qualcuno.
    No, egregio Renato, la responsabilità del tuo insuccesso è solo tua. L’opposizione fece il suo mestiere e il suo lavoro. Ma ora basta. Non possiamo portare addosso per tutta la campagna elettorale la croce delle tue frustrazioni, né possiamo stare a bagnomaria nel lavacro del tuo lutto politico, mai elaborato e superato. (2 continua) Gaetano Bucci

  • gaetano bucci (utente non verificato)

    Era stato annunciato come un “non-comizio” ma come un “incontro dialogico” questo primo appuntamento elettorale dell’ex-sindaco Bucci in rappresentanza della coalizione “fritto-misto” che lo sostiene.
    Era stato annunciato come chiarimento “non dietrologico”, perché acqua passata non macina più e perché ora bisogna guardare al futuro.
    Era stato annunciato come momento di presentazione di una nuova classe politica tutta legalità, trasparenza e partecipazione.
    E, invece, a che cosa abbiamo assistito? Abbiamo assistito al “gran Renato”, mattatore solitario e istrione iperbolico, che ha ripreso a sciorinare, su un palchetto da teatro di strada, i panni sporchi delle vecchie amministrazioni. Proprio quei “panni sporchi” che lui non ha mai inteso, né è riuscito a lavare dal momento che già nel suo primo Consiglio pronunciò la fatidica frase: “Voi dite io eseguo”. (1 continua) Gaetano Bucci

  • LB (utente non verificato)

    Gaetano Bucci, come al solito, sale in cattedra per lanciare fendenti sia a destra che a sinistra. È diventato il “Grillo” di Corato, cui non ne va bene una.
    Quando era Gino Perrone Sindaco si scagliava contro di questo. Arrivato Renato Bucci, dal primo momento, ha criticato ogni iniziativa che costui prendeva.
    Dal punto di vista politico Gaetano Bucci parte sempre da ciò che, secondo lui, si sarebbe dovuto fare e non prende in considerazione ciò che obiettivamente, per es. Renato Bucci, in quattro mesi ha avuto la possibilità di fare e ha fatto.
    Nella sua critica giornalistica è talmente saccente da suggerire all’ex-sindaco Bucci di essere più umile, proprio lui che, a me pare, non sappia cosa sia l’umiltà.