Mazzilli ai blocchi di partenza: «Punto su lavoro e rilancio dell’economia». Il video

Vincenzo Pastore
Mazzilli ai blocchi di partenza: «Punto su lavoro e rilancio dell’economia»

Lavoro e rilancio dell’economia «facendo sistema». Sono gli ingredienti della ricetta di Massimo Mazzilli, che ha presentato la sua candidatura a sindaco della città con alle spalle gli stabilimenti dell’ex Caseificio pugliese

2 8 commenti

Lavoro e rilancio dell’economia «facendo sistema». Sono gli ingredienti della ricetta di Massimo Mazzilli, che ha presentato la sua candidatura a sindaco della città, nel piazzale della stazione di servizio “Zio Cataldo”, con alle spalle gli stabilimenti dell’ex Caseificio pugliese.

In un sabato mattina soleggiato, prima del violento acquazzone che si è scatenato sulla città, il candidato del centrodestra ha chiarito il motivo di questa “insolita” location: «Dietro di me c’è quella che era un’eccellenza del nostro territorio, fatturava 12 milioni di euro con oltre 20 punti vendita. Lavoravano oltre 30 persone, alcuni sono venuti qui oggi per rendersi conto della situazione e delle prospettive, mi fa piacere».

La procedura di fallimento dell’azienda è in corso e «questo non deve più accadere con l’azione amministrativa che mi prefiggo di mettere in campo». Se dovesse vincere le elezioni, Mazzilli ha annunciato che convocherà attorno a un tavolo banche, Regione ed ex dipendenti per capire se ci sono margini per salvare l’azienda.

Il lavoro l’obiettivo, l’unione delle forze la strada da percorrere: «Dobbiamo fare sistema: Comune, Regione, Provincia, scuola, banche, associazioni, parti sociali. Bisogna remare tutti nella stessa direzione». Ma spesso, gli ostacoli allo sviluppo arrivano proprio dall’ente pubblico: «Quando vado in giro per le aziende ti si accappona la pelle per la lentezza burocratica, non è possibile che ci vogliano due mesi e mezzo per mettere un timbro. Così facendo l’investimento salta».

L’ex assessore al bilancio delle amministrazioni Perrone non ha nascosto «l’orgoglio, l’emozione e la responsabilità» della candidatura. E ha rimarcato l’unità della coalizione: «Le sigle che mi sostengono (Fi, Movimento Schittulli, Puglia prima di tutto, Ncd, Fdi-An, La Destra, Udc e la lista civica “Città nuova”, ndr) sono in grado di proporre un governo stabile e coeso». Ha lanciato poi segnali di apertura a Rinnovamento Corato «che ha sempre dato il suo contributo ai valori della coalizione ma ora vuole un attimo riflettere». Mazzilli ha anche confermato che in caso di vittoria affiderà la carica di vicesindaco a un esterno, «un uomo o una donna, o anche un giovane con particolari doti e caratteristiche».

A distanza di un anno, il pericolo anatra zoppa potrebbe incombere nuovamente sulle elezioni. E il candidato del centrodestra ha lanciato un messaggio in tal senso: «Voglio fare un appello al voto: è bene che i cittadini abbiano ben chiaro cosa devono votare. In questo momento serve stabilità, a livello nazionale e locale. Quindi i cittadini scelgano bene, facciano scelte univoche, sia nel centrodestra, come preferiremmo, sia nel centrosinistra ma scelgano bene». Ha scacciato poi tutti i fantasmi di una sconfitta perché, rispetto allo scorso anno, «la coalizione è piú ampia, raccoglie tutto il centrodestra».

Mazzilli non ha mai nominato i suoi avversari politici, né Loiodice né Bucci. Ma le stilettate, almeno indirette, non mancano, dirette all’ex sindaco: «Nel corso degli anni passati ho maturato grande esperienza, da assessore esterno tecnico nelle giunte Perrone. Un’esperienza che permette di essere subito operativi perché conosci pregi e difetti della struttura. E questo è importante sennò accade come dodici mesi fa con la Tares – ha affondato il colpo – I tributi locali hanno una grossa dose di governance del processo, attraverso detrazioni o agevolazioni per situazioni familiari. Bisogna essere capaci di entrare subito nel merito».

L’ex assessore al bilancio ha poi espresso preoccupazione per le condizioni in cui verserebbe il paese: «Stento a riconoscerla questa città: dopo tanti anni, non la vedevo così fiacca, abbandonata a se stessa. I semafori non funzionano, l’erba nel centro e dovunque, strade con lavori di rifacimento alla rete fognaria. Se non stai dietro l’impresa, l’azienda se la prende comoda. Strade di campagna piene di rifiuti. Bisogna par partire immediatamente un’operazione di manutenzione per il decoro».

Rilanciare l’occupazione significa anche «scommettere» sul territorio e le sue bellezze naturali. «Abbiamo un bellissimo paesaggio, con beni dell’Unesco nel raggio di 70 km (Castel del Monte, Alberbello e Matera).  Se puntiamo su queste situazioni, creiamo lavoro e un posto di lavoro ti fa ricchezza, risparmio». Massimo Mazzilli ha rivendicato la difesa «della piccola e media impresa, il centrodestra ha sempre scommesso sul lavoratore autonomo anche quando questi soggetti erano visti come truffatori ed evasori».

Le scuole rivestono un’importanza strategica «giá dalle elementari per dare prospettive ai nostri ragazzi nel comparto dell’agricoltura e dell’accoglienza turistica». Ha citato l’indirizzo alberghiero dell’Istituto professionale come esempio virtuoso che avrebbe bisogno di maggiori attrezzature.

La corsa di Massimo Mazzilli alla poltrona di sindaco parte oggi. Lunedí verrá inaugurato il comitato elettorale su Corso Garibaldi mentre nel prossimo fine settimana il centrodestra organizzerá il “weekend della partecipazione”, un confronto pubblico con cittadini e associazioni.

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Commenti

  • benedetta.testino (utente non verificato)

    Ma non sono bastati i lunghi dieci anni trascorsi nel ruolo di assessore al bilancio del comune di Corato per convocare un tavolo e verificare se mai ci fossero state le condizioni per salvare l’azienda? Perchè non lo ha fatto da Assessore al bilancio e promette di farlo ora solo se verrà eletto sindaco? Ma non le viene in mente che forse è in ritardo e che le solite tiritere e false promesse sino inopportune? Il clientelismo diffuso che ha incancrenito il tessuto sociale di questo territorio è una malapianta che va estirpata con forza e i coratini lo hanno capito. E’ tempo di ripristinare l’orgoglio di una città che deve guardare al futuro con speranza e dignità, lavorare per diritto e ringraziare solo ed esclusivamente il buon Dio per i doni che ci da ogni giorno. Dignità e diritti, senso del dovere e lavoro, onestà e libertà vogliono i coratini

  • Luigi Patruno (utente non verificato)

    E’ veramente incredibile come il più fedele esecutore della volontà del capo, dopo dieci anni di fatti e misfatti, venga a proporre soluzioni per problematiche incancrenite, su cui come minimo non ha fatto nulla! La presentazione presso il glorioso Caseificio Pugliese è una vera pagliacciata! Costui, costoro, hanno assistito silenti ed impotenti alla morte del Caseificio e ora che è fallito vengono a dire che vogliono adoperarsi per salvarlo, è stupefacente! Ma pensa che i Coratini hanno tutti l’anello al naso il buon M. M.( non ho detto N. N.!). Giù le mani dal Caseificio o di ciò che ne resta! Non vorrei che sulle spoglie del vecchio stabile e sul suo suolo si inneschi una speculazione. Perchè, come diceva il loro maestro, Giulio Andreotti, a pensar male si può far peccato, ma spesso ci si azzecca! Sul resto delle dichiarazioni meglio stendere un velo pietoso.

  • Francesco Ribatti (utente non verificato)

    Bravo Massimo, complmenti per la scelta della location… facciamo ripartire l’economia! Sei la persona giusta e competente per Corato! In bocca al lupo per la tua candidatura, hai tutto il mio appoggio!

  • chepenacorato (utente non verificato)

    Siamo alle solite…proposte di inversione di rotta rispetto all’immobilismo della città negli ultimi tempi!!!…ma qualcuno vuole ricordare all’ennesima costola (e sono buono!!!) del senatore che, a parte la parentesi dei 5 mesi di amministrazione disgraziata Bucci, la città è stata governata (???) anche da chi ha rilasciato le dichiarazioni nel presente articolo??? Il caseificio, tanto caramente preso a cuore dal candidato sindaco Mazzilli, lì era e li è, le piazze abbandonate lì erano e lì sono, le scuole ai limiti dell’agibilità lì erano e li sono, i beni paesaggistici, di cui vagamente parla Mazzilli, lì erano e lì sono. insomma potrei continuare per tanto tempo ancora! Gli unici cambiamenti? La sede del neo senatore, lì, in bella mostra difronte il teatro comunale, e la centrale delle idee, con logo disegnato con colori molto vicini a quelli delle mani caputiane…porterà sfiga???

  • Lilli scardigno (utente non verificato)

    Finalmente uno spiraglio di luce.Forza Massimo.#massimosostegno

  • Antonello Mazzone (utente non verificato)

    La solita campagna denigratoria dei seguaci Cantierini, la solita campagna diffamatoria della sinistra radical chic, la solita campagna di odio nei confronti di una sola persona, il Sen. Perrone. L’anno passato parlavate di delfino e di un candidato incapace di esprimere un pensiero, quest’anno il candidato è competente dal punto di vista amministrativo, è giovane, dinamico e fortemente motivato; è in grado di sovrastare la dialettica, basata sulla comunicazione menzoniera, del Sig. Bucci, con esperienza e competenza. Mi sento davvero rappresentato da te, Massimo, forse perchè sei uno sportivo e lo sport insegna a vivere, RISPETTARE L’AVVERSARIO e non mollare mai. Sono con te Massimo!! Concludo, dicendo che non si possono sempre vincere le campagne elettorali con azioni di diffamazione, i cittadini vogliono sapere cosa farai!!! #MassimaCompetenzaPerCorato

  • Domenico Roselli (utente non verificato)

    Dottor Patruno, ci aiuti a ricordare, Lei in qualità di consigliere o di uomo politico di quegli anni, cosa ha fatto e/o proposto per evitare il dissesto del Caseificio? Cosa ha fatto per riunire attorno ad un tavolo le parti che avrebbero potuto fornire un contributo per evitare quanto accaduto fino ad oggi?

  • Christian Di Bari (utente non verificato)

    Come al solito la parte disfattista e distruttiva è sempre all’erta e attende che qualcuno – Mazzilli – proponga e sia da fare per manifestarsi con lo scopo di apportare il nulla. È su questo tipo di atteggiamento  che bisogna stendere un velo pietoso e anche bello grosso. Io invece vorrei che per il caseificio così come per tante cose che a Corato non vanno non ci sia indolenza, ma operosità che, sinceramente, riscontro in Massimo Mazzilli. Continua a pensare male e a startene sulla tua sedia che a fare i fatti e a fare bene per Corato ci pensa gente come Massimo Mazzilli….