I comitati alla politica: «Tante belle parole, ma poche proposte concrete»

La Redazione
Il tavolo del dibattito

Dopo l’incontro di mercoledì scorso nella vecchia chiesa del Sacro Cuore il comitato presieduto da Aldo Fiore fa il suo bilancio

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Il responsabile del comitato interassociativo “Corato: territorio, ambiente e salute”, Aldo Fiore, esprime le sue considerazioni in merito al confronto sul tema della salute pubblica con i candidati sindaci in corsa per le prossime elezioni amministrative.

Dopo l’incontro di mercoledì scorso nella vecchia chiesa del Sacro Cuore «un breve bilancio è d’obbligo», dice Fiore. 

«Ci eravamo chiesti chi avrebbe accolto il nostro invito a rispondere, in linea programmatica, al quesito su alcune annose criticità della città. Hanno risposto in tanti e noi li ringraziamo tutti ed ottimisticamente cogliamo in questo il segno di una volontà di dialogo che speriamo non si esaurisca con la campagna elettorale. Tutto bene dunque, possiamo dirci soddisfatti, il ponte è gettato fra cittadini attenti al bene comune ed i loro prossimi amministratori».

Soddisfatti sì, ma non del tutto.

«Purtroppo – continua Fiore – le cose non stanno esattamente in questi termini, abbiamo raccolto tanti consensi per la nostra iniziativa, tante belle parole, ma poche concrete proposte di soluzione. E’ vero che il tempo a disposizione di ciascun gruppo intervenuto era limitato, ma ci si attendeva qualcosa di più.

Noi non vogliamo assolutamente polemizzare e ribadiamo con forza il nostro ruolo di partners e non di competitors, ma riteniamo che programmi concreti su ciò che si può fare per migliorare la vita di tutti siano ineludibili. Bisogna perciò approfondire i problemi e proporre, in campagna elettorale, soluzioni compatibili con le risorse di cui si dispone».

Infine i ringraziamenti, particolare al moderatore della serata Franco Tempesta «che ha brillantemente svolto il suo ruolo, e poi alla Caritas cittadina che ci ha ospitati e supportati e ai media che ci collaborano offrendoci visibilità. Gradita e inaspettata la presenza di padre Giovanni della parrocchia san Gerardo, che speriamo sia il primo anello di un coinvolgimento anche delle comunità religiose tutte».

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