Legambiente denuncia il degrado del verde pubblico cittadino

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La villa comunale e le piazze del centro nell'occhio del ciclone
Diverse volte la questione del verde pubblico a Corato è balzata agli onori della cronaca. Per sensibilizzare l’opinione pubblica, il circolo cittadino di Legambiente quest’anno ha già promosso una “Festa dell’albero” dalla durata di tre mesi piantando oltre cento alberi nelle scuole e nelle aree di pubblico interesse. Ma, lamentano gli ambientalisti, sono ancora tante le problematiche connesse al verde pubblico.
La villa comunale è da lungo tempo un tema molto sentito. Riportano gli ecologisti: «è uno spazio molto frequentato. I cittadini corrono nei diversi percorsi, ma l’area giace nel degrado più assoluto: erbacce, parti fatiscenti, lavori in corso non segnalati, senza tralasciare l’unica fontana pubblica che non funziona. Alcuni pezzi dell’area giochi sono andati distrutti negli anni e le palme dell’ingresso centrale richiedono un’immediata potatura».
Legambiente segnala anche alcune situazioni nelle vie del centro: «piazza Bolivar con le sue erbacce sembra necessitare una pronta manutenzione. Una stato simile si riscontra in piazza Vittorio Emanuele. Piazza Caduti (piazza Parini) non gode di una situazione semplice. Accanto ad un palazzo puntellato ci sono tre pini secchi che con il tempo potrebbero generare problemi di sicurezza e gli altri non godono assolutamente “di buona salute”.
Abbiamo allertato le istituzioni e stiamo verificando le eventuali soluzioni. Nel frattempo, restiamo in attesa di riscontri fattivi sui lecci del corso e della situazione critica del viale del cimitero, dove l’incolumità di persone e cose è a rischio. Crediamo fortemente nell’attuazione di un nuovo approccio nella gestione del verde pubblico. Punteremo sulla responsabilizzazione dei cittadini, gruppi, associazioni o comitati di quartiere e sotto la supervisione dell’ente pubblico. Confidiamo che nei programmi dei candidati a consigliere comunale ed alla carica di sindaco, il verde pubblico e l’ambiente ricoprano un ruolo fondamentale, senza essere “rispolverati” solo nei periodi elettorali».
Commenti
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Per il poco interesse che ha ora la gente per queste cose, credo che non ci si possa troppo lamentare. Pensiamo che questi spazi verdi furono concepiti ed allestiti quando a scuola si leggeva il libro “Cuore”… Altri tempi, altra sensibilità. Ma la vita è questa, e va affrontata. Un “bravi” ai ragazzi di Legambiente.







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