“Art-economy”, scuola e impresa fanno rete

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E' stata presentata questa mattina la seconda edizione del concorso a tema che vede protagonisti gli studenti del liceo artistico “Federico II Stupor Mundi” e l’azienda Tangari Made in Italy
Fare rete tra scuola e impresa, affinché si possano creare le opportunità per formare un circolo virtuoso che possa far assaggiare agli studenti il contesto del mondo del lavoro e favorire le condizioni affinchè il percorso di studi inerente le arti applicate possa essere messo a frutto.
Questo lo spirito della seconda edizione del progetto “Art-economy, arte e impresa per lo sviluppo del territorio” promosso dal liceo artistico “Federico II Stupor Mundi” e dall’azienda coratina Tangari made in italy, apprezzata realtà italiana per la produzione artigianale di arte sacra, bomboniere, complementi d’arredo e articoli da regalo.
Il concorso a tema, riproposto per il secondo anno consecutivo e stato presentato quest’oggi presso l’auditorium dell’Istituto scolastico. La competizione ha come oggetto il territorio pugliese, e in particolare quello a nord di Bari e della Murgia che offre sempre più ispirazione per mete turistiche, ambientazioni cinematografiche, sviluppo di masserie didattiche, turismo balneare.
Il fermento che ruota intorno ad una terra dalla ricca storia, che conserva ancora bellezze artistiche, architettoniche e naturali testimoni dell’evoluzione della cultura del territorio stesso merita sempre più, attraverso il potenziamento della propria immagine, di un rilancio dell’economia e della valorizzazione della nostra terra.
“Terraemare”, slogan che accompagnerà la seconda edizione del concorso, è l’idea rivolta e pensata per gli studenti degli ultimi tre anni del liceo artistico che consiste nel progettare, con eventuale realizzazione di prototipi, un souvenir per il territorio nelle sue varie tipologie riunite in due categorie: grafica e oggettistica.
Scopo del concorso, oltre a fornire potenziali sbocchi lavorativi per gli studenti coinvolti, è creare sinergie tra scuola, impresa e territorio.
Dal punto di vista didattico formativo oltretutto, la fase della ricerca dei dati, fase dell’iter progettuale dell’opera, porta gli studenti a scoprire ed interessarsi attivamente di aspetti del proprio territorio.
«Il settore dell’oggettistica non vive un momento felicissimo – ha spiegato Paolo Tangari, amministratore dell’azienda Tangari made in Italy – noi ci scontriamo tutti i giorni con la crisi del mercato italiano. Ma ciò che fa sempre la differenza sono le idee nuove: ed è per questo che il nostro lavoro e il design tipico del made in italy che diamo ai nostri prodotti sta ottenendo particolare apprezzamento sia in Italia che all’estero.
Valorizzare il territorio in cui viviamo è un concetto molto importante. Dovremmo prendere esempio da paesi che pur avendo poco sanno valorizzare al massimo le proprie risorse. Da alcuni anni abbiamo avviato una politica di investimento nel territorio: le bellezze delle nostre realtà turistiche ci sono invidiate in tutto il mondo.
Questo concorso si propone di offrire uno strumento in più per trasformare in oggetti i nostri simboli. Seguiremo con molta attenzione l’evolversi dei progetti che gli studenti realizzeranno che potrebbero rivelarsi per noi, per gli studenti che si affacciano al mondo del lavoro, così come per la scuola degli strumenti utili e importanti per creare opportunità».
La fase realizzativa dei progetti ideati dagli studenti che parteciperanno al concorso terminerà a metà maggio con la consegna dei prototipi. Alla conclusione del progetto l’Istituto “Federico II Stupor Mundi” esporrà i modelli in concorso attraverso una mostra aperta al pubblico.
I modelli più interessanti saranno riprodotti dall’azienda Tangari made in Italy e inseriti, attraverso delle sinergie, nei circuiti turistici.
Per gli studenti vincitori (una giuria tecnica esaminerà i progetti) oltre a una borsa di studio, ci sarà la possibilità di effettuare degli stage nei mesi estivi presso gli stabilimenti dell’azienda Tangari made in Italy: un modo perfetto per offrire nella maniera migliore il connubio tra mondo scolastico e impresa.
«Lo scopo principale di questo progetto – hanno affermato la dirigente del liceo artistico Nunzia Tarantini e la docente Rosanna Quatela – è tradurre in economia reale e in operatività il percorso di studi e le competenze che i nostri studenti acquisiscono durante il percorso di studi.
Il tema del territorio non è scelto a caso, in un momento in cui la nostra terra è diventata meta di un turismo sempre più colto e di ambientazioni in numerose opere cinematografiche. E’ un territorio che va valorizzato con un potenziamento della sua immagine. In questo senso portare i ragazzi a conoscere il territorio e poterlo rappresentare significa rendere loro protagonisti dello stesso territorio».
In questa ottica il progetto è stato condiviso con l’Agenzia Puglia Imperiale Turismo (APIT), il Gal “Le Città di Castel Del Monte”, il Parco nazionale dell’Alta Murgia, il Centro studi e didattica ambientale Terrae di Ruvo di Puglia e il Museo della città e del territorio di Corato. Tutti enti che hanno come obiettivo principale la valorizzazione dell’identità locale e lo sviluppo turistico, l’attuazione di strategie originali di sviluppo sostenibile concernenti la sperimentazione di nuove forme di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, oltre che il potenziamento dell’ambiente economico e l’innovazione e qualificazione del sistema produttivo.
Alla presentazione sono intervenuti anche Alessandro Buongiorno, direttore Agenzia Puglia Imperiale Turismo (APIT), Graziana Antolino di Terrae e Marilena Torelli responsabile di gestione del Museo della Città e del Territorio di Corato.
«L’arte e l’economia sono due concetti che devono viaggiare di pari passo – ha aggiunto Buongiorno – in un momento in cui sempre più turisti sono attratti da questo territorio per le vacanze non soltanto nei mesi estivi e sempre più sono le imprese turistiche ricettive gestite da giovani.
Il turismo dalle nostre parti può diventare una cosa seria se sapremo curare ogni piccolo dettaglio che agli occhi dei nostri visitatori non passerà inosservato.
Ecco perché l’idea di realizzare dei gadget per il nostro territorio che lo identifichino con un marchio è una idea che sentiamo di sposare con grande attenzione perché può davvero rappresentare una opportunità lavorativa giovanile».
Il concorso, infine, vuole essere anche un innovativo modello di autofinanziamento per il liceo: i progetti dei souvenir partecipanti al concorso potranno essere utilizzati a scopi commerciali dall’azienda Tangari made in Italy, così come da associazioni, enti e terzi soggetti prevedendo una royalty che servirà per poter prevedere e attuare ulteriori attività scolastiche autofinanziate.
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