Il carnevale coratino in mostra a Casamassima

La Redazione
Il palco della XXXV edizione del carnevale coratino realizzato dal liceo artistico

«Il nostro è il carnevale dei gruppi mascherati e delle scuole. Quest'anno la carta pesta ha fatto da sfondo alle sfilate grazie al liceo artistico», ha detto il presidente pro loco Gerardo Strippoli

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La XXXV edizione del carnevale coratino si è conclusa ormai da qualche giorno ma la manifestazione continua a far parlare di se.

Giovedì pomeriggio nella sala consiliare delle torri del Comune di Casamassima si è svolto il convegno “Tutti i colori del Carnevale Barese”, anticipazione della XXXVII “pentolaccia casamassimese”.

I più importanti carnevali della terra di Bari si sono riuniti per aprire prospettive e orizzonti che mirano ad una rete tra carnevali, perché in terra di Bari il carnevale è una tradizione molto sentita e vissuta. Tra gli spiti anche il nostro carnevale.

Oltre ai rappresentanti della pro loco e al sindaco di Casamassima sono intervenuti il carnevale di Putignano, il carnevale di Sammichele di Bari e il carnevale coratino, ognuno con la propria storia, il proprio folklore e le proprie caratteristiche. A presiedere il convegno è stato il presidente dell’Unpli nazionale, Claudio Nardocci.

Durante la conferenza “ogni carnevale” ha messo in luce le proprie specificità. A parlare di quello coratino è stato il presidente pro loco Gerardo Strippoli: «Abbiamo avuto anche noi un periodo di gloria per i carri allegorici. Agli inizi del carnevale le maestranze coratine e putignanesi erano agli stessi livelli.

Negli anni a seguire il carnevale coratino si è distinto per gruppi mascherati, ricercatezza dei costumi e numero dei partecipanti, oltre che per le maschere tipiche».

Tornando al tema della carta pesta nel nostro carnevale, quest’anno merita particolare nota l’allestimento scenografico di piazza Cesare Battisti realizzato dagli studenti e dai docenti dell’liceo artistico “Federico II, Stupor Mundi”. La scuola ha accolto con entusiasmo l’invito degli organizzatori e della pro loco ed ha creato, nei propri laboratori, pannelli, decori, maschere e scritte utilizzando diversi materiali e tecniche, tra cui la peculiare arte della cartapesta.

Alla realizzazione del palco, opera degli allievi del III, IV e V anno, guidati dal docente responsabile del laboratorio di scenografia, Pastoressa, e dall’insegnate Nicola Savino, hanno contribuito anche i docenti degli indirizzi di arti figurative, architettura e ambiente, design. E’ stata la testimonianza di un lavoro corale, dove ogni linguaggio artistico, sconfinando oltre le mura scolastiche, partecipa con competenza ed entusiasmo ad un evento pubblico di ampio respiro.

Ciò ha consolidato sempre più il legame tra la città, la pro loco e il liceo artistico che, nei tanti decenni di vita della scuola, ha visto organizzare diverse iniziative artistico-culturali.

La scelta del tema con cui è stato allestito il palcoscenico si inserisce appieno nel clima carnevalesco che, come si sa, deve accogliere battute ilari e sarcastiche. “Bolle & balle”, scritta leggibile alla base della struttura del palco, è un tema satirico sulla situazione attuale. Un richiamo al nostro periodo di crisi economica.

«E’ stata una riflessione ironica su quanto accade intorno a noi ora, ma che è accaduto anche nel passato – commentano dalla scuola.
Bolle, bolle  di sapone, aria che gonfia e poi esplode: parole o balle dette a volontà. Forme che si addensano per poi tornare nel nulla. Apparenze che improvvisamente scompaiono. Metafora di tante vicende umane, vicine e lontane nel tempo. Così come le vicende dell’economia mondiale che a noi lascia il nulla, ma che certamente a qualcuno lascia il molto».

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