“Legàmi”, una mostra fotografica celebra le bellezze dell’Italia

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Undici menti, tre scatti per ognuna, indefiniti strati di ricordi. Questo sarà "Legàmi", la collettiva di fotografia promossa e allestita dall'Udc all'interno della sua sede, in piazza Vittorio Emanuele 35
Undici menti, tre scatti per ognuna, indefiniti strati di ricordi. Questo sarà “Legàmi”, la collettiva di fotografia promossa e allestita dall’Unione di centro all’interno della sua sede, in piazza Vittorio Emanuele 35.
La mostra sarà inaugurata il 2 marzo alle 19 e rimarrà aperta fino al 23 marzo. “Legàmi” è il primo passo di un progetto culturale ampio e articolato nato per volere di alcuni giovani fortemente motivati e innamorati della cultura.
Alessio Centamori, Angela Accarino, Diego Maccari, Francesco Bursi, Gianfranco Lacaria, Guido Cauli, Marco Olivo, Mariano Pulpito, Martino Varano, Roberto Taddeo e Vincenzo Oliva. Sono loro gli undici fotografi che presteranno i propri lavori per l’allestimento della mostra: nonostante la giovane età, ciascuno di loro vanta importanti riconoscimenti ed esposizioni a livello nazionale.
«Il paesaggio è legge, scrive il promotore della mostra Francesco Scaringella, ex consigliere comunale.
Si fa avvolgente una volta intimo, come la quinta inconfondibile di ciò che chiamiamo casa. L’intreccio con la terra non ammette obiezioni. “Legàmi” evoca l’appartenenza attraverso una collettiva che unisce autori da tutta Italia. Richiami molteplici intorno allo stesso titolo, giocato sulla conoscenza fra i partecipanti e il loro cordone stretto con i rispettivi luoghi nativi.
È una mostra spoglia di panorami noti, che giunge al tessuto della bellezza attraverso stimoli da abbracciare come amici appena conosciuti».
L’allestimento coreografico della mostra sarà affidato a Michele Diana, ventiseienne artista barese, dotato di un eclettismo che mescola efficacemente una pluralità di linguaggi artistici.
A impreziosire l’esposizione ci saranno i versi di Raffaella Iannetti e Mariano Rizzo, giovani autori della provincia di Bari le cui parole celebrano il legame con la propria terra d’origine.
Per tenersi in contatto con gli organizzatori è possibile consultare la pagina Facebook Legàmi.
Commenti
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Penso che i piccoli partiti, ma ancor più l’UDC che ha scelto, per convenienza e non certo per vocazione, una comoda posizione centrale, impossibilitati a fare una politica di massa fondata quasi sempre sulla demagogia, impreparazione, retorica e mancanza di senso della realtà, debbano trovare, inizialmente, altre strade per propiziarsi il favore dell’elettorato. Praticamente dovrebbero farsi paladini dei temi non considerati, a torto, più attuali o importanti dai grandi partiti che parlano, a vanvera, solo di economia e politiche sociali. Fra questi temi, l’arte, l’ecologia, le tradizioni, la cultura, l’etica e l’estetica, l’educazione, l’italianità in genere. Sono argomenti cari ai giovani, non certo ai buzzurri ormai incalliti. Ma sono i primi, quelli sui quali fare affidamento. Questa mostra fotografica è un timido ma significativo passo.







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