Equitalia, Perrone: «un mio emendamento fa slittare di un mese la sanatoria»

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«Grazie ad un mio emendamento al decreto legge sugli enti locali il Senato ha prorogato la scadenza per l'adesione alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali inviate da Equitalia dal 28 febbraio al 31 marzo
Una nota della segreteria politica del Senatore Luigi Perrone.
«Grazie ad un mio emendamento al decreto legge sugli enti locali, presentato in firma congiunta con il sen. Vittorio Fravezzi, il Senato ha prorogato la scadenza per l’adesione alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali inviate da Equitalia di ulteriori 30 giorni, dal 28 febbraio al 31 marzo 2014, facilitando così i contribuenti che potranno pagare senza sanzioni o interessi di mora le multe, tasse come Irpef e Iva oggetto di cartelle esattoriali in un’unica soluzione.
Nella proroga appena passata si è deciso anche di estendere la sanatoria Equitalia 2014, quindi la possibilità di pagare senza sanzioni e interessi le cartelle esattoriali entro una data precisa, anche a quei debiti con il fisco che derivano da ingiunzione fiscale di agenzie di riscossione diverse da Equitalia: insomma, di fatto, le cartelle vengono messe sullo stesso piano.Quindi, la sanatoria viene estesa anche per gli atti notificati da agenti che operano, soprattutto, per i tributi locali.
Il decreto legge, in quanto emendato, ora dovrà tornare ed essere convertito in legge dalla Camera dei deputati entro il prossimo 28 febbraio.
A tal riguardo, esprimo grande soddisfazione per l’approvazione in Senato del decreto Enti Locali così emendato perché rappresenta una ulteriore boccata di ossigeno per tutti quei contribuenti che si trovano a dover ottemperare a pagamenti e cartelle esattoriali nei riguardi del Fisco».
Commenti
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La proroga non serve a nulla, non è boccata di ossigeno e non risolve nemmeno in parte il problema. Chi, considerata la crisi economica che investe il Paese, non ha l’intero importo disponibile, non potrà pagare né a fine febbraio né a fine marzo. Potrebbe ottemperare solo in presenza di una rateizzazione a lungo termine o di almeno 36 mesi. Il decreto legge dovrà tornare dove? Dovrà essere presentato per la conversione in legge con eventuali emendamenti. Non si avventuri il Sen. Perrone in disquisizioni giuridico-procedurali, peraltro inutili ai fini del comunicato.
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Vantarsi ? Non è da veri uomini. Comunque bisogna pur giustificare con la propria coscienza, quei quattro soldi che il Senato dà ai propri appartenenti…







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