Le tombe di San Magno profanate da scritte sataniche

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Le hanno scoperte ieri mattina le guardie ambientali d'Italia sui muri di un casolare a poche decine di metri dall'importante sito archeologico risalente all'età del bronzo
Non solo rifiuti e lacci per cacciare i cinghiali. Nei pressi delle tombe di San Magno sono comparse anche alcune scritte inneggianti a Satana.
Le hanno scoperte ieri mattina le guardie ambientali d’Italia sui muri di un casolare a poche decine di metri dall’importante sito archeologico risalente all’età del bronzo.
Non è possibile affermare con certezza se in quel luogo vengano effettivamente realizzati riti satanici o messe nere, ma di sicuro si tratta di scritte che mettono i brividi.
Venendo a cose più “terrene”, le stesse guardie hanno rinvenuto a ridosso delle tombe numerosi rifiuti plastici, bustoni pieni di spazzatura, scarti di gomma e guarnizioni per infissi in alluminio apparentemente nuovi e mai usati.
“E’ un peccato – affermano le Guardie Ambientali d’Italia – che un sito archeologico di tale portata sia meta di sciacalli e gente insensata che, senza alcun timore scarica di tutto, confondendo la storia e la cultura con una discarica a cielo aperto. Non è questo il messaggio che vogliamo dare ai giovani, ma, ci sforzeremo di monitorare sempre più il nostro bel territorio, così ricco di cultura e tradizioni, sperando che rimanga sempre tale nel tempo”.
Commenti
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Le Guardie ambientali d’Italia, organizzazione alla quale concedere tutto il rispetto che merita, ricorderanno sicuramente, prese singolarmente e prima che si manifestasse in loro la passione per l’ecologia, la loro scuola media e la superiore: i professori toglievano ogni giorno un po’ di spazio alle loro materie per parlare dei problemi dell’ambiente e della cultura delle tradizioni, in modo da educarli al loro rispetto? Ecco qual è il nocciolo della questione…







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