Renato Bucci al Belvedere per parlare delle “bollette pazze”

La Redazione
Uno degli incontri sulle bollette pazze al Belvedere

Questa sera alle 19.30 in viale Po l'ex sindaco Renato Bucci terrà un incontro pubblico intitolato “La beffa dell’acqua”

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La vertenza tra Aqp e alcuni residenti del Belvedere ha anche dei risvolti politici. Questa sera alle 19.30 in viale Po, infatti, l’ex sindaco Renato Bucci terrà un incontro pubblico intitolato “La beffa dell’acqua” “per ripercorrere – fa sapere il movimento Uncantiereincomune – la vicenda delle bollette “pazze” arrivate a molti dei residenti del quartiere Belvedere e il triste esercizio di propaganda politico istituzionale voluto da altri”.

“C’è chi agisce in sordina, come sempre, e chi, come Renato Bucci, agisce alla luce del sole, mettendoci la faccia. Come sempre” si legge in una nota del movimento.

“L’incontro – continua la nota – è denominato “La beffa dell’acqua”, perché quella che si sta consumando ai danni dei residenti del quartiere è un’autentica beffa, che non distingue le responsabilità e la complessità dei problemi, e che mira a strumentalizzare il disagio socio-economico per farne un viscido strumento di raccolta del consenso elettorale, i voti di un quartiere generoso, già provato da dieci anni di assenza.

Si tratta di una “beffa”,  perché quando sono arrivate le ennesime salatissime bollette al rione, gli unici ad essere presenti sono stati l’allora sindaco Bucci e una rappresentante del Cantiere, mentre qualcun altro stava architettando come e quando presentare le dimissioni e far cadere l’amministrazione democraticamente eletta.

Inoltre, con accordo scritto del 13 marzo 2013, il Sen. Luigi Perrone ha deciso, insieme all’Acquedotto Pugliese ed allo IACP, che centinaia di cittadini del quartiere Belvedere dovrebbero pagare 500mila euro per un’enorme quantità di acqua dispersa da tubi rotti.

Il 10 Dicembre lo stesso Sen. Perrone ed il Commissario Prefettizio hanno trionfalmente comunicato, pubblicamente, di aver ottenuto l’esonero dei cittadini da ogni spesa per l’acqua dispersa.

Poi, l’Acquedotto ha smentito ufficialmente qualsiasi ipotesi di esonero. Nel frattempo i cittadini esultavano, convinti di non dover pagare alcunché.

A noi non interessa il consenso comprato o carpito con l’inganno.  Quella strada rende i cittadini come un gregge di pecore. La strada della lealtà e della consapevole partecipazione, invece, è l’unica che farà crescere la nostra comunità.  Percorriamola insieme. È l’unica strada che non fa acqua da tutte le parti”.

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Commenti

  • Francesco Ribatti (utente non verificato)

    Stando a quanto riferito da Paola Caterina, l’invio delle ultime bollette sarebbe un errore. Il suo invito è «a non tenerne conto, perché sono le messe in mora che partono in automatico quando c’è uno stato di debitoria». Il segretario Faranda ha poi aggiunto: «per quello che è stato detto a me si tratta di una lettera che non doveva partire». E con questo ho detto tutto! State alzando un polverone inutile, x acquisire un briciolo di visibilità… peccato che è proprio la gente del belvedere ad avercela con voi!!!