Al palazzetto porte aperte per disabili e minori a rischio di marginalità e devianza

Bnb per il sociale

L’iniziativa è del Basket nord barese: già da domenica prossima pass gratuiti per assistere alle partite donate a disabili e i minori a rischio di marginalità e devianza

4 4 commenti

Al palazzetto i disabili e i loro accompagnatori entrano gratis.

L’idea è della società di pallacanestro Bnb che ieri sera ha illustrato l’iniziativa ed ha consegnato i pass gratuiti per rendere la tifoseria sempre più “speciale”.

«Noi riteniamo di non aver fatto ancora nulla per voi. Siete voi ad aver fatto molto per noi» ha detto il presidente Attilio De Palma salutando le associazioni di volontariato coratine ma anche andriesi e ruvesi che hanno aderito al progetto.

A illustrare gli obiettivi del progetto, la psicologa Eliana De Benedittis: «Gli obiettivi da raggiungere sono tanti. Partiamo dal desiderio di creare legami e stimolare la libera espressione della personalità relazionale del soggetto svantaggiato in quadro di valorizzazione della propria dignità. Vogliamo contribuire ad una reale integrazione sociale adottando il PalaColombo di Ruvo come spazio comune tra i soggetti svantaggiati e “non”.

Aggregazione, socializzazione, integrazione, formazione di nuovi canali di comunicazione interpersonale, miglioramento del rapporto empatico e avviamento alla pratica dello sport: sono le finalità di questa iniziativa che mira a creare un importante momento di confronto e di conoscenza tra gli uomini che, con la loro storia sportiva, rappresentano al meglio i valori della lealtà, del rispetto delle regole, del sacrificio, del lavoro, della vittoria, della sconfitta».

Le realtà che hanno già firmato il protocollo d’intesa sono: Cooperativa Sociale Rosiba Onlus, UNITALSI, Cooperativa Sociale Cohansie, Associazione AFFDA, Associazione di promozione sociale Gocce nell’Oceano Onlus, Associazione di volontariato CGDA Coordinamento tra Genitori di Diversamente Abili, ass. Onlus La Breccia, Cooperativa Sociale Trifoglio Onlus con il Centro Aperto Polivalente per Minori “Baraonda”, Gruppo di volontariato C.O.N. Condividere Ogni Necessità, Casa Famiglia della Mamma, Cooperativa Solidarietà con la comunità “Dopo di Noi”.

Durante la conferenza ha trovato spazio anche un briciolo di amarezza:«Anche stasera – ha detto De Palma – registriamo l’assenza di altre amministrazioni che pure sono state invitate. Accanto al nostro impegno e alle nostre energie, servono anche delle azioni amministrative concrete.

Questo è un progetto che deve ancora completarsi e migliorarsi. Dobbiamo costruire le basi solide perché possa andare avanti. Colgo l’occasione anche per invitare tante nuove altre piccole e grandi realtà imprenditoriali a schierarsi al nostro fianco».

«Questo è certamente un progetto ambizioso che merita il sostegno di tutti» ha detto l’assessore Franco Caputo, in rappresentanza della provincia di Bari.

«Dobbiamo dare atto a questa società per aver dato spazio non solo allo sport: “vincere” non è il solo obiettivo, tanta attenzione è stata riservata a tutto quello che circonda la squadra, alla società ed alle sue emergenze. Quello che conta è l’impegno giornaliero che si denota nelle loro attività, non solo gli episodi sporadici. Sicuramente non è un progetto semplice ma, conoscendo Attilio, so che porterà grandi risultati».

In chiusura, tra gli applausi, hanno preso la parola anche il giocatore italo-americano della squadra, Ryan Amoroso. Con un italiano stentato ma capace di catturare i presenti, Amoruso ha detto: «A noi piace molto essere qui, ci piace tutto della terra di Bari. La nostra è una “relationship”, un dare e avere. Siamo felici di fare delle cose con voi, sentiamo di essere come in una grande famiglia. Il vostro supporto è molto importante per noi».

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Commenti

  • Vincenzo Biancolillo (utente non verificato)

    Mi piacerebbe che i “disabili” venissero indicati come “persone con disabilità” e non tanto perché così definiti dalla Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, appunto, quanto perché, prima di tutto, PERSONE.

  • luigi 59 (utente non verificato)

    apprezzabile quantunque questa iniziativa, resta molto discutibile inquanto i disabili della nostra città hanno bisogno più che di accedere gratuitamente agli incontri sportivi, di strutture idonee dove praticare sport, per fare inclusione sociale, per sentirsi protagonisti. sarebbe bello un pubblico pagante di normodotati assistere ad una gara di nuoto o di pallacanestro di persone in carrozzina o ad una partita di calcetto per non vedenti.

  • Nunzio Calò (utente non verificato)

    Carissimo e fraterno amico Luigi… ma quanta voglia hanno le persone disabili di fare sport? O i genitori di farne fare ai propri bimbi? Qualche struttura (naturalmente privata) c’è! E’ pure conveniente e ci tratta il meglio che può. Ma non la vedo molto “abitata”! Quale potrebbe essere secondo Te il motivo?

  • cittadino attento (utente non verificato)

    Bellissima manifestazione, sperando che nel futuro nascesse un gruppo sportivo solido e compatto motivando ancor di più questi ragazzi/e, un grosso in bocca al lupo .