Un laboratorio esperienziale rivolto ai bambini per educare alle emozioni attraverso il disegno

La Redazione
Le psicologhe Marina Patruno e Emma Daniela Quinto

Il progetto – intitolato “Educare alle emozioni attraverso il disegno” – è rivolto all’educazione emotiva che utilizzi il disegno come modo più naturale di espressione dei bambini che coinvolge fattori intellettivi ed affettivi

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Attraverso i disegni, i bambini consentono l’ingresso nel loro mondo affettivo e creativo e permettono di comprendere tutti i disagi, le preoccupazioni e i problemi più nascosti che non riescono o non vogliono esprimere verbalmente. Questo potrebbe rappresentare un ostacolo nello sviluppo psico-affettivo di un bambino che si trasformerà in un ragazzo per diventare successivamente un uomo.

Di qui nasce l’idea delle psicologhe Emma Daniela Quinto e Marina Patruno di formulare un progetto mirato alla conoscenza delle emozioni, «perché – dicono – oggi la scuola è costituita da bambini che hanno “molte competenze“ ma che spesso non ha lo spazio ed il tempo per insegnare loro il riconoscimento delle stesse».

Il progetto – intitolato “Educare alle emozioni attraverso il disegno” – è rivolto all’educazione emotiva che utilizzi il disegno come modo più naturale di espressione dei bambini che coinvolge fattori intellettivi ed affettivi, poiché una delle modalità che permette di scandagliare a fondo le emozioni dei bambini è proporre loro di disegnare.

La prima scuola a rispondere positivamente a tale necessità, riconoscendone l’importanza, è stata la scuola Collodi. Il dirigente Diego Cavuoto ha promosso un incontro tra le psicologhe Quinto e Patruno e i genitori della scuola per sottolineare l’importanza del riconoscimento delle relazioni affettive.

Il progetto partirà oggi ed avrà una durata complessiva di 5 mesi e coinvolgerà circa 40 bambini dai 3 ai 5 anni.

«Coinvolgendo i bambini ed offrendo un importante strumento conoscitivo della realtà interna di ognuno di noi – aggiungono le psicologhe – in realtà mira a rispondere anche  a quel bisogno reale dei genitori di conoscere ed interpretare il vissuto dei propri figli per poterli utilizzare al meglio come metodologia educativa.

Oltre i disegni verrà analizzato anche il linguaggio dei colori.

«I colori dipingono la vita quotidiana e accendono i sensi, la fantasia, l’immaginazione e creano emozioni» concludono le psicologhe Quinto e Patruno. «Sono un qualcosa che appartiene a tutti, suscitano attrazione o repulsione. I colori permettono di fare qualcosa che con il linguaggio verbale non è possibile fare: permettono di raggiungere le emozioni, perché i colori sono emozioni dirette, non un tentativo di descriverle o di approssimarsi ad esse. Allora basterà comprendere il linguaggio dei colori per poter penetrare nella realtà emozionale dei bambini».

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