Riaprono i negozi. Oggi nessuna manifestazione in centro, ma continua il presidio sulla ex 98

Cenzio Di Zanni
Dopo lo sciopero dei forconi riaprono i negozi

La serrata dei commerciati che ha visto paralizzare la città martedì e mercoledì segna il passo. Le attività riprendono il loro corso. Intanto continua il presidio sulla ex 98, presso la stazione di servizio "Zio Cataldo"

2 27 commenti

Segnali di riapertura. Dopo il corteo di protesta della mattina, capeggiato da un tir rosso con la bandiera “Trasporto Unito” – uno dei sindacati degli autotrasportatori – ieri la serrata dei commercianti ha segnato il passo.

Sin dalle prime ore del pomeriggio, infatti, alcuni esercenti hanno riaperto i battenti delle proprie attività, seguiti dalla maggior parte dei commercianti della città. Le vetrine del centro, così come quelle dell’estramurale, si presentavano illuminate, commessi e titolari in attività.

E questa mattina tutto sembra essere tornato alla normalità.

Una boccata d’ossigeno per i consumatori coratini, costretti nelle ore precedenti a spingersi nei comuni limitrofi per la spesa quotidiana, perlomeno in quei centri urbani non interessati dalla protesta dei cosiddetti “forconi”.

La decisione di rialzare le serrande – come raccontava in serata il titolare di uno dei negozi di abbigliamento del centro – è maturata d’intesa con i rispettivi colleghi, quasi che quella decisione fosse una sorta di “contromanifestazione”, o quantomeno il frutto della consapevolezza maturata nelle file degli esercenti per cui la protesta non avrebbe potuto andare oltre, pena un grave danno inferto ai propri bilanci in tempi di magra.

«Se riapriamo tutti e vengono qui, devono provare a farci chiudere tutti, ma noi saremo in tanti a riaprire», ha spiegato l’esercente.

Alla richiesta di delucidazioni l’uomo ha aggiunto: «abbiamo chiuso perché quando ti vedi arrivare decide di persone che ti chiedono di chiudere, così, tu chiudi. È vero che le tasse sono alte e pesano, ma una protesta organizzata in questo modo non va bene. Non sapevamo nulla e presentarsi così…». Qualche istante di pausa e poi ha continuato: «chiudere in questo periodo mi sembra una mossa autolesionista. E poi chi sono questi?».

In prossimità della stazione di servizio “Zio Cataldo”, invece, il blocco di mezzi pesanti e “semplici” furgoni proseguiva ad opera di autotrasportatori e disoccupati. Non sono mancati attimi di tensione quando un piccolo cabinato non ha inteso assecondare “l’invito” a fermarsi e dopo il rallentamento ha proseguito in direzione Bari. Pugni sul cofano e “botte” sulla fiancata del mezzo è stata – infatti – la reazione dei manifestanti, uno dei quali si sarebbe lanciato all’inseguimento del veicolo a bordo della propria autovettura.

Intorno alle 16 di ieri, inoltre, il presidio sulla ex 98 è stato visitato da Giuseppe Convertini, 51enne pugliese, membro – a suo dire –  del coordinamento nazionale del “Movimento 9 dicembre”.  Nel colloquio con i “suoi” Convertini ha spronato i manifestanti a non usare violenza su cose o persone, monito cui è seguito l’annuncio di una manifestazione nella capitale «a breve». 

Per oggi il presidio sull sp. 231 dovrebbe continuare, sotto gli occhi vigili di alcune unità di Polizia di Stato e Polizia Municipale. Ma nessun corteo è annunciato per le vie del centro.

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Commenti

  • Direttore di Filiale (utente non verificato)

    Tornate a lavorare,che io vi aspetto in banca.Vi ricordo che gli assegni verranno protestati,altro che forconi….

  • Italia Prima di Tutto (utente non verificato)

    Quello che farà del bene all’ITALIA , e il benessere di tutti, é fare la CACCIA AGLI EVASORI grandi o piccoli (i piccoli ruscelli fanno grandi fiumi) . Che Tutti i Cittadini lo facciano e si pagheranno meno tasse , bisogna denunciare . Tra non molto ci sara’ un premio a chi denuncera’ . L’ economia sommersa ammazza LA PATRIA e impoverisce il popolo .Quando si controllano certe dichiarazioni di reddito (tanto nascosto) c’é da arrabbiarsi contro quei TRUFFATORI e LADRI della povera gente . Aiutate la Nazione ad aiutarvi .

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Certo non era questo il modo di agire ed io, qualche mese fa, avevo suggerito ai grillini di Corato (solo perché apparentemente diversi dagli altri), in primo piano nella manifestazione, cosa fare. Ma non bisogna rallegrarsi se ritorna sempre la normalità: è infatti questa la vittoria della “casta”, che ride di tutti. A proposito di tornare a scuola: Bruno Liegi, un altro si scrive senza l’apostrofo. Non distrarti.

  • Bruno Liegi (utente non verificato)

    @salvatore di gennaro shame on me!

  • lettore di commenti triste (utente non verificato)

    ebbene si, sono triste, perchè non leggo nessun commento del tuttologo nUNZIO

  • sciama ninn (utente non verificato)

    Secondo me la protesta nasce dai disoccupati per dare fastidio a chi ancora un lavoro ce l’ha!! Detto questo bisognava colpire lo stato e non i commercianti, bloccare BANCHE, UFFICI POSTALI, TABACCHI, SALE GIOCHI, TUTTI I BENZINAI. I negozi dovevano restare aperti, con a presidio i manifestanti, per controllare che non emettessero scontrini fiscali (probabilmente in questo modo gli facevate anche un favore) e soprattutto non pagando le tasse, TUTTI IN MASSA senza alcuna distinzione. allora si che probabilmente il messaggio sarebbe arrivato forte e chiaro!!

  • Andrea Patruno (utente non verificato)

    Fare questo tipo di protesta,se così si può chiamare, è servita soltanto ad aggravare la situazione economica di noi stessi.Era partita come una protesta verso la casta che usufruisce di troppi privilegi e benefici. Basti guardare che negli USA c’è 1 deputato ogni 700mila abitanti,in Italia 1 ogni 65mila. Ci rendiamo conto?Dobbiamo partire dalle radici,siamo una democrazia e in quanto tale siamo noi a ’dirigere’ l’Italia seppur in maniera indiretta. Anzichè applicare questo tipo di protesta sarebbe molto più proficuo,ma soprattutto creerebbe molti più problemi a coloro che sono li seduti su quelle comode poltrone, continuare a vendere,investire,produrre senza emettere scontrini. Quando loro non otterranno più queste entrate fiscali vedrete come il popolo sarà arrivato a loro. Questo non è un incentivo ad evadere ma solo un modo per far sentire la nostra voce. Inoltre,evitiamo tutte le altre forme di incasso statale,quali giocate alle schedine,superenalotto e chi più ne ha più ne metta

  • Andrea Patruno (utente non verificato)

    Contina->Iniziate a fumare di meno,per un pacco di sigarette lo Stato incassa più della metà di ciò che avete pagato. Iniziate a non pagare più il canone televisivo per una TV che è sempre più pilotata.Basti guardare al fatto che il movimento dei forconi viene sempre dato come ultima notizia.In questo modo il popolo,noi,continueremo a fare i nostri guadagni,loro su quelle poltrone inizieranno a stare un po più scomodi, solo allora sapranno cosa è in grado di fare il popolo. A voi…

  • ket suicide (utente non verificato)

    Sciama ninn e Andrea Patruno propongono di non pagare più le tasse e di non emettere più scontrini. Poi la sanità e l’istruzione come le manteniamo? Ah, già, l’istruzione non va di moda…

  • domenico d (utente non verificato)

    chi lunedi faceva casino sulla 98 mercoledi e partito col suo automezzo.se lotrovo lo sputo sul meloneeeeeee

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Bruno Liegi: mi hai risposto in inglese. Se conosci bene questa lingua, allora ti concedo di porre tutti gli apostrofi che vuoi. Spero che ti aiuti nella vita e nel lavoro.

  • mari giannotti (utente non verificato)

    non sono i commercianti che devono ma ben si banche tabaccai e poste il governo muore……….scoppia una guerra perché loro si arricchiscono da queste fondi li manovra il governo……..

  • GABRIELE DE STEFANO (utente non verificato)

    Sinceramente pur condividendo lo stato di malessere persistente nel nostro paese, dovuto alla cattiva e ai malaffare della politica degli ultimi 40 anni, mi trova in disaccordo sul fatto di protestare in paesi come Corato, Andria, e in generale piccole e grandi città, in quanto sarebbe stato più opportuno andare a Roma e più precisamente a Montecitorio per alzare la voce. Così facendo si è semplicemente gridato al vento.

  • nitro express (utente non verificato)

    non entro nel merito dei motivi della protesta, ma mi limito a fare alcune considerazioni. 1) gli studenti. disgustosi. nessuno di loro sapeva per che cosa si manifestava, urlavano slogan senza senso, insulti, inneggiavano conteporaneamente a che guevara e a musolini, che peccato…mi auguro che i vostri genitori, che per mantenervi bene a scuola e fuori dalla scuola, che magari mentre voi “protestavate” si stavano spaccando di c…uore, vi abbiano “protestato” per bene il sedere una volta tornati a casa. 2) i manifestanti. anche questi poco informati, un’onda di rabbia e risentimento, che si scaricava dove? su quei poveracci che sono costretti a non scioperare per mandare avanti una barracca…mentre i grossi, i GROSSI, nessuno li ha toccati…

  • Matteo Renzi (utente non verificato)

    Da oggi si ricomincia finalmente a lavorare con la forma classica di protesta dei commercianti:|364 giorni di quotidiane litanie sulle tasse

  • coratino preoccupato (utente non verificato)

    Finalmente il buon senso prevale, per il bene di tutti.

  • Italia Prima di Tutto (utente non verificato)

    La gente ONESTA CHE AMA L’ITALIA ha capito chi sono i marionettisti che hanno distrutto l’Italia e continuano a dire ca… te . La gente ha capito che tra loro stanno i cronici,violenti,ignoranti,politici da passerella,parassiti sociali,marinatori di scuola,anziani confusi ,inneggianti mussoliniani e moltissimi egoisti evasori … !

  • ket suicide (utente non verificato)

    Ed ora che il clima di intimidazione va scemando, finalmente i commercianti iniziano a raccontare come sono andate veramente le cose… Credo che anche le forze dell’ordine dovrebbero fare mea culpa.

  • pino l’indignato (utente non verificato)

    Preciso subito che la protesta e lo sciopero sono giusti e sacrosanti ma va condannata la violenza e la costrizione ad adervi. La libertà di ogni individuo termina dove inizia la libertà altrui. Siamo alle solite! Alla fine si è verificata una guerra fra poveri. Chi protesta GIUSTAMENTE ha danneggiato un suo pari e non i veri responsabili dell’attuale situazione politico/econimica del nostro Paese. Si è mai pensato di bloccare le attività delle banche che ci hanno strozzato? Si è mai pensato di boicottare tutto quello che riguarda i giochi o le scommesse che forniscono un introito continuo alle casse dello Stato? Sono state bloccate solo le attività commerciali, già in crisi profonda, danneggiandole ulteriormente. E cosa dire delle scuole? Quale disagio ha portato costringere gli studenti ad abbandonare le aule commettendo un abuso che rasenta il reato? Secondo me tutto quello che è avvenuto alla nostra classe politica non ha fatto neppure il solletico.

  • Bruno Liegi (utente non verificato)

    Per quanto ne sia felice e piacevolmente sorpreso, non posso che chiedermi, che fine abbiano fatto quelle persone intervistate di frequente in questi ultimi giorni, e visionabili anche all’interno dei video di questo portale. E gli “studenti”, la parte più rilevante della massa di gente che andava insultando ed intimando i commercianti a chiudere le saracinesche? siete tornati a “studiare”? peccato un’altro po’ e si faceva filotto fino a natale…. 😉

  • antonio antonio (utente non verificato)

    Io propongo di non battere più scontrini..e di abbassare così i prezzi di tutto!!!

  • Gigi Pelato (utente non verificato)

    Non sono i negozi da chiudere…… Sono le banche, le poste. Non a farci male tra noi

  • CITTADINO INDIGNATO (utente non verificato)

    A tutti quegli studenti che si sono permessi di compiere gesti da ragazzacci (che altro non sono…), pregherei che i loro genitori in qualche occasione manifestassero il loro buon senso impartendo una severa lezione! non è giusto, nè corretto, nè logico, distruggere beni altrui! animali!

  • ket suicide (utente non verificato)

    Sono usciti fuori tutti i limiti di questa finta protesta. Un momento di gloria per qualche egocentrico e per i bulli di periferia che hanno spadroneggiato. Peccato per la gente per bene che si è accodata ingenuamente e in buona fede a questo schifo. Personalmente continuo a preferire quelli che rompono le scatole alle banche… gli stessi che vengono bollati come cattivoni…

  • commerciante di corato commerciante di corato (utente non verificato)

    Giusto o non giusto quanto e’ accaduto, una cosa e’ sicura che vedere martedi pomeriggio il NOSTRO paese SPENTO da noi commercianti è stato surreale.Sembrava di essere in una paese FANTASMA ,ora che il paese a ripreso colore dovremmo avere TUTTI noi coratini la consapevolezza e la conscenza che spendere nel NOSTRO paese e’ un bene di TUTTI.

  • Marteen 90 (utente non verificato)

    I motivi reali di chi ci crede davvero e manifesta pacificamente li condividiamo tutti; tuttavia costringere i commercianti (tra l’ altro a Natale) a chiudere per ottenere consensi in realtà è autolesionista. Personalmente se fossi commerciante e mi costringessero a chiudere il negozio, pur condividendo gli ideali della protesta non l’ appoggerei, se fatta in questo modo. Dev’ essere una protesta per la gente, non contro la gente.

  • Andrea Patruno (utente non verificato)

    La mia è solo una proposta da applicare temporaneamente in modo da farci sentire e valere nei confronti di chi sta li seduto su quelle poltrone ad oziare. Colpendo sul punto debole dello Stato loro sapranno che qualcosa si sta ribellando e verranno a patti. Chiudendo semplicemente le attività dovremo comunque continuare a pagare contributi,tasse,IMU,TARES e altro… Dopodiche tornato tutto alla normalita si ritorna a battere scontrini