Un corso per imparare a cercare lavoro

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Dal prossimo mese di dicembre presso il Movimento Cristiano Lavoratori sarà attivato il corso di "tecniche di ricerca attiva del lavoro"
Dal prossimo mese di dicembre presso il Movimento Cristiano Lavoratori sarà attivato il corso di “tecniche di ricerca attiva del lavoro”.
Il corso ha l’obiettivo di offrire strumenti e informazioni a chi sta cercando lavoro per potersi mettere in modo efficace e attivo alla ricerca di un’occupazione.
Si tratta di un corso pratico ed operativo in cui i partecipanti, dopo aver acquisito le conoscenze necessarie, saranno in grado di elaborare un proprio curriculum vitae, individuare i modi per reperire le informazioni utili alla ricerca e di dare avvio alla ricerca della propria occupazione.
Il corso punta a un riconoscimento delle competenze acquisite e a far conoscere le tecniche di ricerca attiva del lavoro per essere autonomi e trovare in modo piu’efficace una occupazione. Si porra’ attenzione anche ai programmi europei per lavorare all’estero o fare esperienze utili alla realizzazione del proprio progetto professionale insieme alla stesura del proprio cv e alle strategie per meglio promuovere se stessi.
Per partecipare è possibile contattare l’associazione Mcl/Patronato Sias Corato al numero 080.8724390.
Commenti
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non si sa più cosa inventare
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Bella iniziativa…! E utile!
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C VOL LA ZAPP
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Iniziativa lodevole ma spuntata. E’ infatti il lavoro a cercare le persone, non viceversa. Mi spiego: il giovane deve essere onesto con se stesso ed abbandonare gli studi se si accorge che va a scuola solo per accontentare i genitori o per perdere tempo. Imparare subito un mestiere, possibilmente fra i più richiesti, e non iscriversi a corsi di laurea, quasi sempre molto accessibili, che propizieranno solo la disoccupazione. Lo svilimento e l’inflazione di titoli di studio una volta blasonati devono far capire che tutto è ormai cambiato nella ricerca di un posto di lavoro. Purtroppo spesso sono proprio i genitori che cercano di riscattarsi attraverso i figli, e li spingono o li assecondano a fare ciò che invece il mercato rifiuta. Col lavoro già in tasca sarà poi possibile continuare gli studi e realizzare il desiderio di miglioramento culturale (io mi sono laureato, alla “Sapienza”, all’età di 41 anni, nel 1988).
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ma di quale lavoro si parla







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