Da Strasburgo l’appello dei giovani all’Europa

La Redazione
Da Strasburgo l'appello dei giovani all'Europa

Si è concluso con il viaggio-premio a Strasburgo, il 26° concorso scolastico europeo, indetto dal movimento per la vita Italiano con il titolo "Uno di noi” – La persona umana nel cuore dell’Europa

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Si è concluso con il viaggio-premio a Strasburgo, il 26° concorso scolastico europeo, indetto dal movimento per la vita Italiano con il titolo “Uno di noi” – La persona umana nel cuore dell’Europa.

Quattro dei 284 vincitori sono pugliesi: Marida Mazzilli, Marika Casetta, Evelina Bernardi e Annagrazia Grillo. I giovani arrivati da tutta Italia a Strasburgo hanno dovuto studiare il documento “Strasburgo Giovani” e fare un appello all’Europa con 10 emendamenti e mozioni al documento finale, proposto dal Consiglio d’Europa, in cui si afferma:

1) che l’essere umano nella sua vita è uno di noi;
2) che l’Europa deve ritrovare motivazioni e slancio ponendo al centro la persona;
3) che la vita umana deve essere tutelata impedendone ogni strumentalizzazione economica;
4) che occorre promuovere un progresso scientifico rispettoso dell’uomo;
5) che l’esperienza umana di tante maternità eroiche dimostra il valore della vita umana ed è dunque necessario proteggere insieme madre e figlio anche se non ancora nato;
6) che, data l’importanza dell’istruzione e della cultura, le nuove generazioni devono essere educate in direzione dell’accoglienza della vita umana;

I giovani chiedono alle istituzioni

7) che l’iniziativa dei cittadini europei denominata “Uno di noi” sia presa in seria considerazione, visto i due milioni di firme raccolte;
8) che la Commissione proponga di modificare specificatamente e dettagliatamente formulate dagli organizzatori dell’iniziativa:

al mondo della cultura

9) che sia rivolto finalmente lo sguardo sul concepito per rispondere, senza evasioni od ambiguità, se egli sia o no “ Uno di noi”,
10) che la libertà e la completezza dell’informazione dei mezzi di comunicazione sociale si apra senza riserve e limiti al dibattito sulla questione antropologica;

alla politica
11) che sia fatta emergere la centralità politica del diritto alla vita di ogni essere umano fin dal concepimento nei programmi governativi e dei singoli partiti così come l’azione dei singoli rappresentanti del popolo;

Il punto 9 della mozione è stato affrontato dai giovani della Puglia e del Molise. Portavoce e relatore Cinzia Mancini del Molise, in cui hanno sostenuto che il punto 9 doveva essere più incisivo e pertanto hanno scritto: ”La nostra proposta di emendamento vuole promuovere una nuova gestione dei fondi versati dagli obiettori di coscienza in ambito sanitario; nello specifico che le tasse degli stessi si concretizzino in strutture d’avanguardie che accolgono e supportino le donne in gravidanza. Tutto ciò garantito previa sensibilizzazione sociale.”

Tale mozione è stata approvata a grandi votazioni nell’aula dell’Emiciclo del Consiglio D’Europa. A breve le scuole che hanno partecipato al 26° Concorso riceveranno direttamente dalla segreteria del Consiglio d’Europa tutto il documento che i ragazzi delle varie regioni hanno voluto modificare i 10 emendamenti

Intanto il 21 novembre alle ore 15 si sono spalancate le porte della Sala Schouman del Parlamento Europeo: i giovani, hanno incontrato il Presidente del Gruppo Parlamentare Europeo l’On.le Joseph Daul, previa presentazione formale dell’On. Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita Italiano ed europarlamentare. Ha concluso i lavori spiegando come funziona il Parlamento europeo il Dott. Leone Rizzo, funzionario Direzione Comunicazione PE.

I ragazzi della Puglia al ritorno si sono così espressi: “E’ stata un esperienza speciale, perché ha dato a noi giovani l’opportunità di riflettere sui grandi valori della vita (Marida Mazzilli).
“Un occasione per ragionare sui temi che generalmente a scuola purtroppo non si affrontano con la giusta attenzione” (Annagrazia Grillo)
“E’ un esperienza che non può essere paragonata a nessun altra, poiché ci ha resi persone migliori” (Marika Casetta)
“Torno a casa, ma nella mente ci sta solo lei, Strasburgo, il Parlamento Europeo..le emozioni indelebili” ( Evelina Bernardi).

Ma già da Strasburgo la macchina organizzativa è già in moto: è stata comunicata la prossima traccia del 27° Concorso scolastico Europeo “Il Matrimonio” – Vuoi unire la tua vita alla mia. Un tema scottante, delicato ed impegnativo che i giovani ancora adolescenti andranno ad affrontare ancora una volta, sarà una sfida difficile, così dicono già le segreterie regionali e nazionali del concorso.

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