Aragoste e champagne in cambio di sentenze favorevoli. In 21 rinviati a giudizio tra Bari e Corato

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Ventuno persone tra giudici di pace, avvocati e intermediari di Bari, Modugno, Bitonto, Altamura e Corato dovranno rispondere a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari, falso ideologico e abuso d'ufficio
Ostriche, aragoste e bottiglie di champagne, oltre a denaro, in cambio di sentenze favorevoli. A volte anche solo per restituire la patente revocata a sorvegliati speciali.
Per questo ventuno persone tra giudici di pace, avvocati e intermediari di Bari, Modugno, Bitonto, Altamura e Corato – tutti rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Lecce, Alcide Maritati – dovranno rispondere a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari, falso ideologico e abuso d’ufficio.
Il processo è nato dall’inchiesta sui presunti accordi e scambi di favore che tra il 2006 e il 2008 avrebbero “aiutato e orientato nelle decisioni” alcuni giudici di pace di Bari e provincia. Per il sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Elsa Valeria Mignone, “un vero e proprio sistema clientelare fatto di regali, intese, promesse reciproche e sentenze pilotate”.
Secondo l’accusa le sentenze sarebbero state scritte di comune accordo con gli avvocati di chi intentava la causa, oppure semplicemente aggiustate o pilotate per fare un favore a qualche amico. In alcuni casi gli imputati avrebbero ricevuto aragoste, salmone, caviale e champagne per le festività natalizie, il tutto in cambio della restituzione della patente revocata ai sorvegliati speciali.
Il processo inizierà il 3 febbraio presso la II sezione penale del tribunale di Lecce.
Commenti
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VERGOGNA… NON HO PAROLE
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Indagate, indagate e forse troverete non solo giudici di pace ma anche giudici di… guerra. Chiedete all’antimafia.
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ce zuzzari’ chess italia. mo s n ven u fatt, a povr italii
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Farebbero cosa gradita questi giudici, se così si possono ancora definirei, di fare i nomi di tutti gli altri personaggi che hanno esercitato pressioni su di loro al fine di ottenere sentenze favorevoli su parenti o amici, in cambio di favori o laute ricompense…….E CE NE SONO!!!!!!!!!
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Tutto finira’ quando avremo il coraggio di andare a Roma con i forconi…
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Non giudico, sarà la giustizia in cui credo fermamente a fare il suo decorso e se ci saranno colpevoli pagheranno. Permettetemi una riflessione: il male di questa società è il rifiuto imperterrito alla rinuncia e questo riguarda ognuno, nel suo piccolo o grande cui si trova. Se da un lato vi sono politici, funzionari e dirigenti che nonostante i lauti compensi e pensioni si lasciano corrompere con mazzette e regalie, dall’altro vi è” l’uomo qualunque” che, lasciatemi correre il termine, frega come può: falsi invalidi, dichiarazioni infedeli, evasione fiscale, lavoro nero nonostante la cassa integrazione, false denunce alle assicurazioni, aiuti statali ottenuti con i sotterfugi, ecc. ecc. ecc.Nonostante l’orlo del precipizio, su cui si trova la nostra povera Italia, la quasi totalità degli italiani non ripudia la “filosofia del profitto”. Mi dispiace cari amici, ma se continua così c’è poco da stare allegri e da prendersela con gli altri. Facciamoci tutti un bell’esame di coscienza.
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“Chi e’ senza peccato scagli la prima pietra.” Non che quello che hanno fatto questi giudici sia giusto; ANZI; ma mi riferivo a quanto giustamente ha detto Nicola post 16
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Si denunciano i corrotti, gli imbroglioni ma poi qual è il prosieguo? Dopo tre giorni tutto è archiviato e a noi rimane solo la bella notizia del momento.
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…sai che novità… ma credo che tra un pò questa favola bella finirà…
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bisogna punire anche chi corrombe non solo chi riceve.
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Questi deliquenti dovrebbero dare giustizia ai cittadini? La legge non è mai stata uguale per tutti. @fcaras_fc
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Povera Italia. E poi dicono che Grillo non ha ragione.
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e chi sono?…….. ecco cosa dice renzi a proposito della cancellieri!
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ITALIAN STYLE.
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Hanno solo un potere smisurato, ma non sono migliori di altri burocrati. La giustizia in Italia non esiste, esiste solo la legge ad uso e consumo di chi la applica.
C’è un vecchio adagio che recita: “Questa corte non mangia paglia…”
Ora hanno aggiornato il centralino del Ministero di Grazia e Giustizia, alla domanda; se hai un parente in carcere? …se si, spingere il tasto Cancellieri…
Poveri cittadini che hanno a che fare con la giustizia… -
Qualcuno molto in alto comincia a tremare.
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Ma credete proprio che tutti questi soggetti sconteranno mai per i loro reati? Purtroppo siamo abituati a vedere come in Italia chi commette reati all’inizio vede lo smuovere di forze dell’ordine, tintinnii di manette, telecamere e conferenze stampa… poi il nulla. Anni fa al catasto di Bari 16 ARRESTI, dico arresti, per mazzette che i predetti 16 impiegati estorcevano ai tecnici per sbrigare velocemente le pratiche, ebbene a distanza di anni tutti assolti, REINTEGRATI in servizio e qualcuno ha fatto anche carriera nel frattanto! Questa è la vera situazione paura della giustizia altro che fiducia!
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I VECCHI PROVERBI NON SI SBAGLIANO MAI …U Kiù PLIT TEN LA RUGN.. c capisc capisc…
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Fuori i nomi!!!!!!
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In tutti i tribunali c’è il marciume, i “Giudici” sono corrotti, c’è chi si fa fare la spesa settimanale, casse di frutta e verdura, agnelli, vino ecc. Cause che sono perse in partenze poi come per incanto sono vincenti….Chissà come mai!!! Indagate, indagate !C’è molto da dire ,ma in Italia vincono i furbi, i cattivi, i truffatori, disonesti ecc.







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