Un corso per aiutare i detenuti a reinserirsi nel mercato del lavoro

La Redazione
Il carcere di Trani

L’iniziativa è stata proposta dall’associazione coratina "Tradizione e progresso" ai detenuti della casa circondariale di Trani

2 1 commento

Un corso per aiutare chi è in carcere a conoscere il mercato del lavoro e affrontare il modo consapevole la ricerca di nuove opportunità. L’iniziativa è stata proposta dall’associazione coratina “Tradizione e progresso” ai detenuti della casa circondariale di Trani. 

«In linea con le attività di volontariato dell’associazione – spiega il presidente Giuseppe Cannillo – abbiamo deciso di dedicare la nostra attenzione ai detenuti di Trani proponendo loro una serie di incontri sulle tematiche del lavoro».

La ricerca di una occupazione crea spesso difficoltà, tanto più chi lascia gli istituti di pena avendo da tempo perso ogni contatto con gli ambienti produttivi.

«L’associazione – precisa Cannillo – ha voluto dare ai detenuti la possibilità di guardare al futuro con uno sguardo diverso. Con il corso intitolato “Informatore del territorio”, abbiamo concentrato l’attenzione sulla necessità di specializzarsi nel settore d’elezione, imparando a guardare comunque in direzioni molteplici per cogliere nuove opportunità.

Gli incontri sono stati condotti dagli esperti Aldo Ventura, Savino Mastrapasqua e Aldo Fiore. Sono state evidenziate le principali caratteristiche ambientali, artistiche ed agroalimentari del nostro territorio nella speranza di offrire agli utenti informazioni e conoscenze utili nei settori in evoluzione quali  turismo, agroalimentare e tempo libero.

Doverosi i ringraziamenti al personale del carcere, disponibile e collaborativo: in particolare il direttore Bolumetti, gli operatori A. B. Piarulli, V. Paccione e E. Pellegrini».

avatar

Commenti

  • daniela zeta (utente non verificato)

    Quante chiacchiere, per non dire altro! Chi si trova con un marito o un figlio in carcere,come può apprezzare queste iniziative, se poi, una volta tornati a casa, questi ex-detenuti non hanno da lavorare e sono nuovamente indotti a delinquere? Questa è ormai diventata la società delle chiacchiere: si è pronti a sostenere gente di cui non si sà nulla, ma non ci si adopera per riabilitare il nostro vicino di casa… Invece di farvi pubblicità con le putt…..e, assumete nelle vostre aziende, quei giovani reduci da esperienze carcerarie…allora sì che avrete l’approvazione di molti!