L’A.S. Basket si prepara per il campionato

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Procede a grandi passi la preparazione del campionato di Prima Divisione. La prima giornata dovrebbe essere confermata per l’8 dicembre
Procede a grandi passi la preparazione del campionato di Prima Divisione (la prima giornata dovrebbe essere confermata per l’8 dicembre): dopo 3 amichevoli disputate contro formazioni di Promozione, in programma altre due amichevoli (giovedì 7 a Barletta e la prossima settimana a Terlizzi contro altre due formazioni di Promozione).
Si arricchisce ulteriormente il roster a disposizione di Coach Scaringella; si tratta di due vecchie (ma non troppo!) bandiere del Basket Corato: Felice Carnicella e Francesco Anelli. I due nuovi acquisti aumentano notevolmente il livello tecnico dei neroverdi e metteranno a disposizione della squadra il loro grande bagaglio di esperienza.
Intanto, come avvenuto ogni anno, sin dagli inizi della gestione targata Samarelli, anche quest’anno si è svolta la storica e scaramantica grigliata di squadra. A renderla particolare sono le presenze dei veri e storici amici del Basket Corato, nonostante la partecipazione al campionato di Prima Divisione: Franco Squeo, Antonio Marulli, Enzo Damasco, Franco Amorese, Alessio Porcelli, Gabriele Diaferia e tanti altri.
Momento fondamentale, a fine cena, le parole del Patron Samarelli: “Ragazzi, voi siete l’A.S. Basket Corato! L’A.S. Basket Corato non è più “ricerca di professionismo sfrenato” bensì dilettantismo puro, divertimento, azione sociale. Nonostante la categoria, voi portate sul cuore un marchio storico; abbiatene cura”.
A ringraziarlo prima il coach Scaringella:” E’ per noi un onore poter indossare gli storici colori neroverdi e lottare sul parquet per questo amato stemma”, e infine il Capitano Luigi Tandoi: “Ci divertiremo e soprattutto lotteremo sul campo anche più di chi in passato ha indossato questa maglia perché noi siamo coratini in primis!”.
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“L’A.S. Basket Corato non è più “ricerca di professionismo sfrenato” bensì dilettantismo puro, divertimento, azione sociale. Nonostante la categoria, voi portate sul cuore un marchio storico; abbiatene cura”.
Quali risultati ha dato questo “professionismo sfrenato”. Dopo oltre 30 di storia di basket, nessun coratino ha mai calcato i parquet di serie nazionali. E la responsabilità di chi è? Ben vengano i propositi dei “nuovi” giocatori, ma la società faccia un mia culpa anziché vantarsi del nulla più totale. Non esiste neanche uno spazio libero dove poter giocare liberamente a basket. Avrebbero potuto impegnarsi almeno in questo. In altre città ci sono campetti all’aperto in ogni rione dove ci si può veramente divertire e/o promuovere attività sociali senza dover essere iscritto a nessuna società, dover pagare tasse, chiedere autorizzazioni comunali per allenarsi (e tardi mangi), trovare sponsor, etc. etc. Meditate gente, meditate…







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