Polis, terzo squillo. Le ragazze vincono anche a San Vito

La Redazione
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La Polis Caseificio Maldera Corato vince anche a San Vito e si mantiene in testa

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«Questo è un campionato duro. La dimostrazione sta nel fatto che nessun risultato potrà essere scontato. Ieri è stata una partita difficilissima contro un degno avversario, molto agguerrito, ma noi abbiamo risposto “presenti”.

Unite e cariche, insieme ci siamo portate a casa questa vittoria. Merito della squadra, merito dell’allenatore, merito dello staff, merito della società, merito dei tifosi, unici, anzi commoventi perché ci seguono e ci incitano sempre. Questa è una vittoria della Polis Corato. E tanti auguri a me…».

Così Fabiola ferro, schiacciatrice della Polis Caseificio Maldera Corato, che ieri ha festeggiato come e più delle compagne la vittoria di San Vito del Normanni (3-0, 18, 23, 23), perché coincisa con il suo compleanno. Sull’ideale torta pallavolistica, le nove candeline corrispondenti ai punti in classifica della squadra del presidente Domenico Menduni, il cui percorso netto, fino a questo punto, consente di restare, a braccetto dell’Agrigento, davanti ad una sempre più agguerrita concorrenza.

E non tragga in inganno la posizione opposta, nella stessa graduatoria, di un San Vito la cui classifica, alla luce della partita disputata contro la Polis, appare quanto mai bugiarda. Se il Corato non ha lasciato alle padrone di casa neanche le briciole, è stato solo grazie al gran cuore della squadra ed alla capacità delle singole, a turno, di prendersi le responsabilità nei momenti topici dei set.

Anzi, se certamente è prematuro fare progetti di qualsiasi tipo legati alla classifica, allo stesso modo appare fuori di dubbio che questo Corato possegga una dote tutta sua: un carattere da grande squadra. Da quando è iniziato il torneo, soltanto in un set, a Casal de Pazzi, non è riuscita la rimonta sul filo di lana, ma, per il resto, la squadra di Emiliano Giandomenico ha dato dimostrazione di una concentrazione pazzesca, dal 20 in poi, con la quale ogni avversario, ormai, dovrà fare i conti.

Brevemente, la storia del match. San Vito aggressivo e Corato discontinuo nella prima frazione. La squadra di casa non sembra irresistibile in ricezione, ma le nero verdi non ne approfittano e non riescono a prendere il largo. Va meglio nel secondo segmento del set, quando Corato trova maggiore fluidità e comincia a fare sentire i centimetri del muro. Zamora pare inarrestabile, ma anche Centi gioca una gara impeccabile e la differenza, in fondo al set, lo fa il turno di battuta di Fabiola Ferro, che mette due ace, e, in mezzo, tanti problemi per la ricezione di D’Ambros: 1-0

Nel secondo set Corato non riesce a ripartire con la forza del finale del primo e, così, San Vito riprende vigore trascinato da Echavarrìa ed un gran pubblico. La partita corre via punto a punto, ma le nero verdi tengono botta e, come detto, preparano la sospresa finale: con San Vito avanti 23-21 è Centi la chiave della rimonta, completata da un gran muro di Gorini ed una pipe con pallonetto di Zamora. 2-0, e il primo punto è a casa.

Nella prima parte del terzo set Corato prova subito ad affondare e San Vito, anche se moralmente non è al massimo, fa di tutto per mantenersi in partita. E vi riesce con un parziale di 4-0 che porta le locali dall’8-9 al 12-9. La gara si fa nuovamente complicata per un Corato costretto a tirare il fiato.

Entra in campo anche capitan Cateirna per dare manforte, ma San Vito resta avanti e raggiunge il massimo vantaggio sul 21-17. Ancora una volta, però, la squadra di casa non aveva fatto i conti con il cuore immenso della Polis, sospinta da una Centi mostruosa e da un capitan Caterina determinante: sue le palle decisive, compresa quella del definitivo 23-25, che regala al Corato la vittoria per 3-0 e la conferma del primato in classifica a punteggio pieno. Sono solo tre gare, ma il campionato è avvisato: per dirla con Ferro, «presenti».

Cedat 85 San Vito dei Normanni-Caseificio Maldera Corato 0-3 (18-25, 23-25, 23-25)

Corato. Gorini 3, Ferro 5, Caricato (L), Picaro (L), Balducci n.e., Caterina 3, Labianca 3, Escher 7, D’Agostino n.e., Zamora Gil 20, Centi 15. All. Giandomenico.

San Vito. Carbone 3,  Pesce 2, Soleti 10, Missaglia n.e., Capano, D’Ambros (L), Caputo 6, Hechevarrìa 10, Cassone 2, Passaseo. All. Morales.

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Commenti

  • Giancarlo LOTITO (utente non verificato)

    Sicuramente ci avete regalato un sorriso.Ora testa bassa perché la gloria è lontana. Ma si puó!!! Osare con il pensiero.