Tenta una rapina in un’azienda e minaccia di morte un uomo per venti euro. Arrestato 36enne

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Ieri sera un 36enne è entrato nell'azienda "Luigi Perrone srl" e, dopo aver bloccato la porta d’ingresso con una sedia, ha infilato una mano all’interno del proprio giubbotto ed ha minacciato un uomo fingendo di possedere di un’arma
Ha tentato di mettere a segno un colpo all’interno della “Luigi Perrone srl”, ma è stato bloccato e arrestato dagli agenti del commissariato di Corato.
In manette è finito il 36enne Michele Balducci, tossicodipendente già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentata rapina aggravata.
L’uomo è improvvisamente entrato nell’azienda nella prima serata di ieri. Una volta all’interno, dopo aver bloccato la porta d’ingresso con una sedia, ha infilato una mano all’interno del proprio giubbotto ed ha minacciato Salvatore Perrone fingendo di possedere di un’arma. Tutto per costringere la vittima a consegnargli venti euro, altrimenti lo avrebbe «sparato in testa».
Mentre stava parlando con il suo aggressore, Perrone ha però approfittato di un attimo di disattenzione ed è riuscito ad aprire la porta d’ingresso ed a correre in strada dove ha chiesto aiuto ai passanti.
Balducci a questo punto ha tentato di fuggire, ma è stato bloccato dai poliziotti nel frattempo giunti sul posto. Dopo una perquisizione è stato accertato che l’uomo era comunque disarmato.
Sono invece ancora a piede libero i due uomini che ieri sera intorno alle 19 in via Di Vittorio a bordo di uno scooter hanno scippato una donna. La signora, strattonata dai malviventi, è finita a terra ed è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Poco più tardi, ancora poliziotti in azione nel centro storico. Gli agenti hanno controllato alcuni giovani che sono stati trovati in possesso di alcune dosi di marijuana e sono stati segnalati alla Prefettura di Bari come assuntori.
Nell’ambito di un altro intervento è infine stato arrestato il 47enne Raffaele Iodice, condotto in carcere per essere evaso dagli arresti domiciliari cui era sottoposto.
Commenti
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ce bell pais….
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Che dire? Che siamo davvero alla frutta! E quel che é peggio è che queste sono sono solo avvisaglie di ciò a cui dovremo, ahime, abituarci ad attendere nel prossimo futuro, visto come i politici (tutti) hanno ridotto il nostro caro bel paese! La delinquenza é ormai incontrollabile e incontrollata. Ci si ritrova una rivoltella puntata alla tempia, anche per pochi spiccioli. Si é disposti a tutto pur di recuperare il bottino per una dose, o magari anche per sfamare qualcuno, chi lo sa! Un plauso alle forze dell’ordine, che fanno ciò che possono, visto che i tagli pubblici indiscriminati hanno riguardato anche la sicurezza. La mia solidarietà all’azienda Perrone per lo sgomento che ha vissuto in quegli attimi concitati e in particolar modo, al caro Salvatore Perrone inconsapevole attore co-protagonista di una serata assolutamente da dimenticare.
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Qst è solo l’inizio! Quando arriverà amnistia e indulto sarà bellissimo avremo mesi caldissimi! Che bella nazione di M….a!
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PER PINO PICCA……… LA TUA PREVEDIBILITA’, IL TUO “VOGLIO ESSERCI ANCH’IO A TUTTI I COSTI”, IL TUO DIRE COSE SCONTATE E INSIPIDE, IL TUO LINGUAGGIO DA TEMA DI SCUOLA MEDIA, MI FANNO CADERE NON LE BRACCIA, MA L’INTERO MIO ESSERE, NELLA MELASSA DEL TORPORE PIU’ PROFONDO. TI TOLLEREREI, ANCHE SE FOSSI UN SACCENTE, MA NON SEI NEANCHE QUELLO. E DAI PINU’, OGNI TANTO SFODERA UNA IDEA, UNA PROFONDITA’, UN PENSIERO, UNA SOLUZIONE,UNA VIBRAZIONE, UNA FOLLIA!! PARLACI, TI PREGO PARLACI!!!!!!!!! SE NON NE SEI CAPACE RISPARMIACI, TI PREGO, RISPARMIACI!
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…parole parole parole, parole parole parole, parole, soltanto parole ho avuto da te. Se siamo arrivati a questo è perché il popolo italiano è bravo solo a reagire con :parole parole parole, parole parole parole…………
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Avete dimenticato che si aggiungeranno pure i clandestini che sembra vengano per chiedere asilo politico ma poi scappano dai centri di accoglienza per poi mischiarsi a noi italiani…Avete visto che molti stanno andando a lavorare fuori, tipo Svizzera, Germania, Austria? QUI NON SI PUO’ PIU VIVERE!







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