Frenchmole. Ed è boom su Youtube

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Da un'idea di una decina di ragazzi coratini e terlizzesi tra i 19 e i 23 anni è nato un canale su Youtube con 41 video, quasi 20mila iscritti e un milione e mezzo di visualizzazioni complessive
Una telecamera nascosta, ma non troppo, che “spia” giovani e giovanissimi alle prese con i social network e le “avventure” di ogni giorno.
Un “punto di vista” che sinora ha prodotto 41 video, quasi 20mila iscritti al canale Youtube dedicato e un milione e mezzo di visualizzazioni complessive.
Tutto grazie ai “Frenchmole”, fenomeno mediatico che aumenta di giorno in giorno la sua popolarità, nato dall’idea di una decina di ragazzi coratini e terlizzesi tra i 19 e i 23 anni.
Sebbene il loro logo ritragga una talpa, con quel pizzico di incoscienza e irriverenza, i Frenchmole pare abbiano saputo “vedere lontano”. Come spesso accade per le buone idee, tutto è cominciato per gioco ed oggi si ritrovano un contratto firmato con Youtube che li retribuisce in base alle visualizzazioni totalizzate nel mese.
A raccontarci la loro storia sono Marco Ricciardelli, il “boss” del gruppo ed Ernesto Schiralli, il più grande dello staff.
«Il nostro canale è nato il 2 ottobre 2011: abbiamo appena festeggiato il nostro secondo anno di attività. Non avremmo mai pensato di arrivare a questo punto. Realizzammo il nostro primo video per un neo maggiorenne, come ormai si fa per tradizione, per proiettarlo durante la sua festa di compleanno. Riscosse così tanto successo che iniziammo a girare una clip dopo l’altra, divertendoci noi prima di tutto».
Chi sono i “Frenchmole”?
«Lo staff è formato da un numero variabile di persone con gente che ci appoggia nel progetto e partecipa. A dirigere e montare i video c’è Marco Ricciardelli, il “boss” del gruppo. Tra i protagonisti spiccano i nomi di Sabino Antonelli, attore principale, Alessandro Volpe, Pierfrancesco Vino, Ernesto Schiralli, Gaetano Corriere, Francesco Ardito, Francesca Anelli, Antonella Chiapperini».
Perché “Frenchmole”?
«Il termine Frenchmole è nato dalla fusione dei nomi dei fondatori, però con un tocco “english”, “Frenchmole”. Non volevamo che questo avesse un preciso significato ma solo un bel suono. Poi ci hanno fatto notare che french mole significa “talpa francese” e da quel momento la talpa è diventata il nostro logo».
Cosa raccontano i vostri video?
«Dipingiamo “il terrone medio”, nella sua semplicità, nella sua simpatia. Ciò che stiamo cercando di fare è inserire il personaggio barese nel panorama youtubiano, vogliamo creare un culto di questo personaggio. Un obiettivo che a quanto pare si sta concretizzando: tanta gente non pugliese apprezza questa nostra simpatia e spesso ci chiede la traduzione.
Il nostro scopo è far ridere la gente, ironizzare sui modelli di vita, sulle mode del momento, sui modi di agire, utilizziamo l’ironia, la satira e la comicità. Prima per noi realizzare i video era solo un divertimento. Ora pensiamo e realizziamo i video mettendoci alla base lo studio e la ricerca sulle mode del momento.
Abbiamo creato un gruppo di personaggi basato su poche personalità vincenti e definite, personaggi in cui il follower si riconosce. Sappiamo che a seguirci sono principalmente persone dai 14 ai 24anni per questo anche il linguaggio che usiamo è molto simile a questa fascia della popolazione di internauti. Proponiamo idiomi locali, espressioni dialettali, modi di fare e pensare del tutto comuni, spesso enfatizzandoli. Dal reale e dalla vita quotidiana prendiamo anche i luoghi in cui fare le riprese, usiamo le nostre case, i centri storici di Corato e Terlizzi, le ville comunali, le piscine, le scuole.
Non mancano le occasioni in cui scegliamo di parlare in inglese forbito, come nel video “Fotografi bimbiminkia” (http://www.youtube.com/watch?v=U8LaTke58eY), e quelle in cui affrontiamo temi di interesse sociale (per esempio l’omofobia nel video “GAY DETECTOR – (UN GAY IN CLASSE)” http://www.youtube.com/watch?v=Mtq35ht1qT0). Lasciamo spazio alle “edizioni estive” e “natalizie”, ai pasti della giornata, a San Valentino, agli esami di stato, ai fastidi quotidiani, alle fermate degli autobus…».
Com’è arrivata la proposta di Youtube?
«É nata grazie al totale di visualizzazioni e di followers che abbiamo raggiunto. Siamo stati contattati quest’estate ed abbiamo firmato il contratto con la Yam112003. Si tratta di un network di canali di Youtube che raccoglie alcuni tra gli youtuber più famosi come i Pantellas, Scottecs, Cotto e frullato, per citarne alcuni. Ora pubblichiamo un video a settimana».
Con quale video avete raggiunto il record?
«Con “Tipi da Ask.fm”, 123.997 utenti l’hanno già guardato. Il TG3 nazionale ne ha tratto delle scene per la realizzazione un servizio dedicato ad Ask. Uno dei fenomeni di maggior rilievo in questi tempi è la nascita di tanti social network e il rapporto che i ragazzi “vivono” tramite essi con i loro coetanei. Abbiamo puntato tanto su questo tema e si è rivelata una mossa vincente».
Progetti per il futuro?
«Abbiamo cercato di essere presenti nel panorama locale e non. I nostri fan iniziano a chiederci raduni e incontri di massa. Abbiamo deciso di pensare ad un evento del genere solo dopo aver raggiunto i 10mila “Mi piace”. Prossimamente collaboreremo con il Forum dei giovani di Corato e con grossi nomi del panorama youtubiano. Per il resto non vogliamo rovinarvi la sorpresa.
Ciò che stiamo cercando di fare è creare un piccolo brand di intrattenimento che si avvicini ai ragazzi. Realizzeremo una web series con cui speriamo di arrivare sul piccolo e grande schermo, come successo ad altri youtuber.
Sappiamo di dover lavorare sodo. Dovremo sfruttare al massimo il nostro potenziale e sarà indispensabile il supporto dei nostri sostenitori. Ovviamente invitiamo followers, vecchi e nuovi, a seguirci e sostenerci attraverso la nostra pagina su facebook (https://www.facebook.com/Frenchmole) e il nostro canale su youtube (http://www.youtube.com/thefrenchmole)».
Commenti
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Bravi ragazzi. Bravo Marco e company. Grandi. bravi decisi e………………….grandi. Se lo permettete, vorrei darvi un consiglio: non attaccatevi a certe situazioni “perché chi vale, sale.” Continuate a salire, divertitevi e con la leggerezza di cui siete capaci trattate gli argomenti, anche quelli più difficili, che una nostra società ipocrita dice di accettare ma poi…. A proposito, voglio la maglietta. Auguri ancora. Paolo Tangari.
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Bene bravi perché quando si parla di creatività , che può creare economia nuova sono il primo a plaudire i nostri giovani , pieni di idee. Dobbiamo solo convincerci di dare loro più fiducia.
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Non li conoscevo prima di questo articolo. Preso dalla curiosità mi sono avvicinato guardando alcuni video…divertenti inizialmente ma alla fine spesso ripetitivi e quindi nono riuscivo più a vederli integralmente a partire dal secondo. Potete migliorare. In bocca lupo.
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solo io li trovo demenziali?
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#controcorrente sono loro i primi ad autodefinirsi demenziali, il loro pubblico in fondo è composto da ragazzini. Se poi dobbiamo buttare merda su quel poco potenziale che abbiamo in questa generazione solo perchè ci piace e siamo un pò frustrati, facciamolo pure
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contro corrente: fuor di polemica “De gustibus non disputandum est”. Loro si mettono in gioco nel bene e nel male. E nessuno dei grandi dell’arte (musica, pittura, cimena, cultura, politica) passa indenne tra i giudizi della gente. Sono giovani e imparano in fretta. Aiutiamoli con giudizi costruttivi a continuare. Facile è demolire difficile costruire senza esperienza. Permettimi (sempre fuor di polemica): nessuno nasce imparato. Go aways boys.
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Ovviamente sono Made in Puglia, e si vede 😉 <3







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