Servizio 118, Tarantini: «I volontari rivendichino una propria identità giuridica»

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Lo afferma Fedele Tarantini, presidente della pubblica assistenza Ser Corato, a margine dell'assemblea che la scorsa settimana ha riunito in città le associazioni pugliesi di volontariato impiegate nel servizio 118
«Per i volontari del servizio 118 è giunto il momento di rivendicare una propria identità giuridica».
Lo afferma Fedele Tarantini, presidente della pubblica assistenza Ser Corato, a margine dell’assemblea che la scorsa settimana ha riunito in città le associazioni pugliesi di volontariato impiegate nel servizio 118.
«A sedici anni dall’adozione del protocollo 1212/’97 – continua Tarantini – è giunto il momento di archiviare la provvisorietà della qualifica di “autista soccoritore addetto ai mezzi di soccorso” e dare finalmente adeguato riconoscimento all’attività sinora svolta dai volontari che hanno accettato di offrire, con grande spirito di abnegazione tutta Ia loro professionalità senza che nessuno abbia sentito il dovere di conferirgli una dignità professionale.
Pertanto i Presidenti tutti unanimemente rivendicano il dovuto riconoscimento regionale della qualifica di “Autista-Soccorritore”, ovvero sia che l’attestato di comodo rilasciato sino ad oggi sia immediatamente trasmutato in diploma di “Autista-Soccorritore”, con riconoscimento giuridico Regionale e conseguente riconoscimento Nazionale, fatti salvi i diritti quesiti dai possessori degli attestati a cui spetta una doverosa conversione sic simpliciter dei titoli. le oganizzazioni, le associazioni e i singoli volontari rivendicano una qualificazione giuridica del loro operato che vada oltre quella di comodo data nell’imminenza dei giochi del mediterraneo e sotto la spinta delle associazioni anche allora coese vogliamo il riconoscimento della nostra identita’
E’ il momento di far capire alla Regione che la compagine del volontariato esiste e non si assoggetta più regole dettate da determinati funzionari – conclude Tarantini – ma è disponibile a sedere a tavoli di confronto paritari certi che organizzativa meglio valorizzerà I’indubbio lavoro che le organizzazioni di Volontariato pugliesi svolgono quotidianamente in totale sostituzione delle Asl».
Commenti
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L’identità giuridica dei volontari è identificabile, secondo me, nell’articolo 2 della L.266/1991 che è chiarissimo. Se poi ai volontari si vuole una giustifica per fornire un compenso sotto forma di rimborso spese……. allora parliamo d’altro.
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DEFINIZIONE DEL VOLONTARIATO :Il volontariato è un’attività di aiuto e di sostegno messa in atto da soggetti privati, in modo gratuito, per varie ragioni che possono essere di solidarietà, di giustizia sociale, di altruismo, filantropia o di qualsiasi altra natura. Il volontariato può essere operato individualmente o in associazioni organizzate. PER MOLTI E’ COSI’ … PER ALTRI E’ PER SISTEMARSI …. peccato….
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Volontari 118 con 22.000 mila euro al mese x postazione ? c,e’qulcosa che non torna.Perche non li assume e li paga direttamente la asl.Poi se sono volontari significa che fanno altri lavori,con che lucidita allora arrivano sugli interventi,dopo una giornata di lavoro?E se fanno altro nella vita bastano dei corsi periodici x salvare una persona ? Vorrei capirne di piu e che lo faccia gente qualificata ( medici anestesisti ecc).Penso che fare il 118 e fare il volontariato ci sia una bella differenza.
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si va bene, belle parole… ma spero che tutto questo non si tramuti nell’ennesimo tentativo di stabilizzare questo personale senza lo straccio di un concorso pubblico !!! tanto ormai le asl sono diventate il mezzo per traghettare gente nella pubblica amministrazione (vedi sanità service) e il tutto sotto lo sguardo attento del nostro benamato presidente niki vendola cultore della legalità e dell’uguaglianza…
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nella carenza di posti di lavaro, diamo a questi volontari del 118, un riconscimento dignitoto tale da rendere un lavoro a tutti gli effetti…..
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Anzichè provare a drenare denaro pubblico per sistemare i soliti amici deglie amici, sarebbe opportuno convogliare queste risorse verso le strutture pubbliche (118 e pronto soccorso.
I volontari, non hanno nessuna qualifica per svolgere tali mansioni.
L’obiettivo è un altro, ed è chiaro a tutti.







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