“Music Street View”, in Chiostra D’Onofrio va in scena la storia raccontata in musica

© Annalisa Anelli
Tema della serata "Il sogno, l'impegno e la rabbia", un'esplorazione dell'Italia dal dopoguerra agli anni di piombo
De Gregori, De Andrè, Dalla, Battisti, Gaber, Tenco e Gaetano.
Chiunque nel proprio repertorio musicale ha almeno una canzone di ognuno di questi artisti, una canzone che suscita ricordi ed emozioni. E’ forse questo il motivo per cui nella serata di giovedì l’iniziativa “Music Street View” ha riempito Chiostra D’onofrio, sconosciuto e suggestivo vicolo del centro storico.
Un viaggio nella storia, raccontata dai due “improvvisati” presentatori Francesco Tarricone e Attilio Di Girolamo; nella musica, con gli strumenti e le voci di Mario Ardito, Claudia Castrigno, Ezio D’Introno, Pietro Grassitelli, Antonio Molinini, Mara Musci, Giuseppe Nocella, Dario Riccardo e Marco Rosito e nell’arte, racchiusa nei dipinti di Nica Cialdella e Marica Tarantini, che ha coinvolto ed emozionato il pubblico.
«Music Street View nasce in casa – ha spiegato Francesco Tarricone presentando la serata – ci siamo occupati di tutto, dalla ricerca degli sponsor all’allestimento dello spazio che ci è stato offerto, Marco Rosito oltre ad essere musicista stasera funge da fonico e al video proiettore abbiamo due nostre amiche, è una serata che sa di osterie di altri tempi, quelle con le tovaglie a quadri e dall’ambiente familiare».
Tema della serata è stato “Il sogno, l’impegno e la rabbia”, un’esplorazione dell’Italia dal dopoguerra agli anni di piombo, esplorazione compiuta attraverso le parole dei cantautori dell’epoca, un’esplorazione più che riuscita che ha riempito il pubblico di entusiasmo anche grazie alle curiosità che i due presentatori hanno regalato.
Chiostra D’Onofrio è dunque rinata e l’ha fatto in grande stile, con le parole e le musiche dei poeti dei nostri tempi.
Commenti
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… dalla pesentrazione avevo capito che doveva avere successo!!! Ma la prossima volta fatela in una piazza più grande, anche perchè l’audio era pessimo, infatti sono andato via…
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Qualcuno accanto a me sosteneva che il ritratto sul telo bianco appeso sotto il balcone, fosse il volto di Rino Gaetano! Che oscenità! Il desiderio di far rinascere chiostra d’onofrio è stato PIENAMENTE esaudito! Noi, si moriva di caldo per quanto eravamo appiccicati.
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Ma la gente sa solo lamentarsi? Ma apprezzate il gesto, l’impegno e l’entusiasmo di questi ragazzi e basta. Sarebbe stato meglio così, il caldo colà, la gente assai, potevate, dovevate… ma basta!
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Evidentemente lei è uno che sa accontentarsi, signor Marco Tullio Cicerone! Non so dove lei fosse quella sera, forse comodamente seduto in prima o seconda fila… Le assicuro che molta gente è andata via perchè dalla sua posizione forse non si è reso conto che la piazza era veramente stretta! Nessuno critica il lavoro di questi ragazzi, però se l’intento è quello di stare insieme e condividere con coetanei e non la serata, gli si deve dare la possibilità di parteciparvi! Le assicuro, inoltre, che l’audio era pessimo!
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Salve a tutti, ringrazio i commentatori per le critiche che mi sembrano costruttive e fondate, tuttavia mi preme sottolineare 2 cose:
1- Noi abbiamo fatto, come si dice a Corato ” n matrmonie p l fic seccat”, con questo voglio dire che abbiamo fatto un lavoro spropositato rispetto alle risorse economiche a disposizione (sponsor che abbiamo reperito elemosinando tutta l’estate), ce la siamo vista tutta noi dalla grafica, alle decorazioni,il musicista Marco Rosito é stato anche il nostro fonico, i musicisti e i presentatori sono stati lí tutto il giorno a montare e smontare le strumentazioni, decorare la piazzetta, trasportare le piante, ergo se facciamo anche questo tipo di lavoro la qualitá della performance ne verrá inevitabilmente inficiata.
2-Chiostra d’Onofrio in effetti é piccola, noi del resto non ci aspettavamo tutto questo successo, ad ogni modo la scelta non é casuale, volevamo infatti riabilitare una piazzetta di Corato un po’ dimenticata. La nostra vittoria é stata vederl -
Dicevo….La nostra vittoria é stata vederla rinascere e poi percepire la sensibile differenza una volta spento tutto. Detto ció…un bacio a tutti:)







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